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 Testo integrale 
Resoconto integrale delle discussioni
Mercoledì 5 aprile 2006 - Strasburgo Edizione GU

5.1. Calendario 2007 (votazione)
Processo verbale
  

Prima della votazione

 
  
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  Edith Mastenbroek (PSE). (EN) Signor Presidente, vorrei fare un richiamo al Regolamento ai sensi degli articoli 174, paragrafo 4, e 150, paragrafo 3. Mi riferisco al calendario e all’emendamento del gruppo PPE-DE in merito a tale questione. Sulla base delle disposizioni citate, vorrei chiedere di rinviare la discussione su tale emendamento alla prossima tornata, in quanto desidero riaprire la discussione politica sui metodi di lavoro seguiti da questa Assemblea.

Come tutti sappiamo, il fatto di dover viaggiare tra l’ufficio dove lavoriamo e la nostra vera sede che si trova qui rende la vita un po’ difficile. Io stessa, specialmente questa settimana, ho incontrato incredibili difficoltà ad arrivare qui e di conseguenza ho perso una votazione. Per questo motivo alcuni deputati al Parlamento, tra cui la sottoscritta, hanno sollevato questa mozione per rinviare la votazione.

Vorremmo inoltre chiedere alla Conferenza dei presidenti di riaprire la discussione sugli emendamenti riguardanti il calendario.

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Gary Titley (PSE). (EN) Signor Presidente, questa settimana abbiamo discusso sul tema “Legiferare meglio”. Uno dei maggiori ostacoli a legiferare meglio è il nostro calendario di incontri. Abbiamo dodici settimane all’anno di sedute plenarie in questa sede a Strasburgo. Spesso non ci sono sufficienti argomenti per tali plenarie, per cui gonfiamo l’ordine del giorno. Di conseguenza, le riunioni delle commissioni parlamentari si svolgono sempre sotto pressione e le commissioni demandate alla procedura di codecisione non sono in grado di legiferare in maniera efficace.

Dobbiamo tenere un dibattito sul modo di organizzare il nostro lavoro. Questo calendario è stato presentato senza svolgere alcuna discussione. Vorremmo rinviare la votazione sul calendario alla prossima plenaria, in modo che gli autori di questa mozione possano discutere dei metodi di lavoro adottati, ovvero della possibilità di migliorare i metodi di legiferazione in seno al Parlamento europeo e di utilizzare meglio i 300 milioni di euro che spendiamo per la nostra presenza qui al fine di perseguire l’obiettivo di legiferare meglio. Questo rappresenta un enorme spreco di denaro dei contribuenti che compromette il lavoro del nostro Parlamento.

(Applausi)

 
  
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  Daniel Marc Cohn-Bendit (Verts/ALE). (DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, se esiste un’alternativa a Strasburgo, sono favorevole a discuterne; è quello che ho sempre detto, ma utilizzare tale argomento in questo modo è assurdo e scorretto. Una cosa è senz’altro chiara: finché il Consiglio insiste all’unanimità su Strasburgo, ci saranno dodici tornate in questa sede, e se l’onorevole Titley comprende l’inglese, il tedesco o il francese, basta che dia un’occhiata ai Trattati, un esercizio che talvolta potrebbe rivelarsi salutare anche per il governo Blair.

(Applausi, tumulto)

Ritengo pertanto che si dovrebbe tenere un altro dibattito su Strasburgo, ma non in questo modo. Questa settimana siamo chiamati a votare sul calendario. Quale giustificazione può addurre, onorevole Titley, per affermare che gli ordini del giorno per le sedute di Strasburgo non sono pieni? Dovrebbe solo cercare di sostituire l’onorevole Schulz alla Conferenza dei presidenti e si renderebbe conto che la sua insinuazione è una spudorata menzogna che non ha alcun legame con i fatti.

(Applausi)

 
  
  

(Il Parlamento respinge la richiesta)

 
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