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Discussioni
Mercoledì 5 luglio 2006 - Strasburgo Edizione GU

Presunto utilizzo di paesi europei da parte della CIA per il trasporto e la detenzione illegali di persone (discussione)
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  Cem Özdemir, a nome del gruppo Verts/ALE. – (DE) Signor Presidente, signora Presidente in carica del Consiglio, signor Vicepresidente della Commissione, onorevoli colleghi, vorrei innanzi tutto esprimere un vivo ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto dal relatore, onorevole Fava, e dall’onorevole Coelho, presidente della nostra commissione. A proposito, vorrei estendere i miei ringraziamenti anche al Senatore Dick Marty e a Terry Davis per l’eccellente cooperazione con il Consiglio d’Europa e la sua commissione per gli affari giuridici e i diritti dell’uomo. Credo che questa cooperazione tra il Consiglio d’Europa e il Parlamento europeo indichi la direzione da seguire per la futura cooperazione nella difesa dei diritti umani.

Vorrei cominciare con un’osservazione generale. Esistono modi legali per la consegna di prigionieri alle autorità straniere. I trasferimenti esaminati da questa commissione sono qualcosa di più del trasporto di un sospetto da un luogo a un altro, poiché la pratica che abbiamo preso in esame, lungi dall’essere prevista dalla legislazione in materia, contravviene di fatto ai principi che definiamo in sintesi Stato di diritto, in particolare al diritto a un’adeguata rappresentanza legale e a processi equi dinanzi a un tribunale, e non rispetta nemmeno la clausola essenziale secondo cui nessuno può essere estradato o portato in uno Stato dove sarebbe esposto al rischio di essere torturato o sottoposto a qualsiasi altro trattamento disumano.

La maggior parte delle vittime di questi trasferimenti è stata arrestata illegalmente, alcuni di loro sono stati rapiti, e tutti sono stati portati da un paese a un altro in modo illegale. Molti di loro sono scomparsi da allora. Le vittime che hanno portato la loro testimonianza alla nostra commissione hanno riferito di torture e di altri trattamenti disumani.

In ultima analisi, si può dire che questa pratica fosse intesa a “subappaltare” la tortura e a rendere più difficile stabilire di chi fosse la responsabilità per la violazione dei diritti umani. Molti sostengono che non si possa determinare con precisione quante persone in totale siano state arrestate, rapite e portate in altri paesi, e forse hanno ragione, ma, viceversa, è anche vero che possiamo considerare dimostrato un numero sufficiente di casi in cui i diritti umani sono stati violati e su questi la relazione si esprime in termini molto schietti.

La Convenzione di Chicago consente voli privati in tutto lo spazio aereo europeo senza ulteriore autorizzazione; la CIA ha sfruttato tale situazione dichiarando intenzionalmente i propri voli come privati, mentre molti Stati – fra i quali Stati membri dell’Unione europea – hanno agito sulla base della Convenzione di Chicago lasciando che la CIA facesse tutto ciò che voleva. Agendo in questo modo, questi Stati hanno ignorato altre disposizioni della Convenzione che conferivano loro il diritto di perquisire gli aeromobili, qualora sussistessero motivi ragionevoli per sospettare che fossero utilizzati per scopi illegali.

Gli Stati membri dell’Unione europea sono vincolati da vari trattati internazionali, in particolare – come spiega bene l’articolo 6 – dalla Convenzione europea sui diritti umani. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha sottolineato ripetutamente che ogni Stato ha l’obbligo positivo di intervenire, indagare e adire le vie legali contro i responsabili, ogniqualvolta sia necessario proteggere le persone dalla tortura e da altre forme di trattamento disumano. E’ perfettamente chiaro che in molti Stati membri dell’Unione europea questo non è stato fatto. L’Italia si è di recente conformata ai requisiti di legge e merita per questo gratitudine e rispetto, ma mi aspetto che anche altri paesi seguano il suo esempio – e credo di rispecchiare il volere della maggioranza dei deputati quando dico questo.

(Applausi)

 
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