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Procedura : 2006/2637(RSP)
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Testi presentati :

B6-0526/2006

Discussioni :

PV 25/10/2006 - 3
CRE 25/10/2006 - 3

Votazioni :

PV 25/10/2006 - 6.1
CRE 25/10/2006 - 6.1
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :


Discussioni
Mercoledì 25 ottobre 2006 - Strasburgo Edizione GU

6.1. Processo di pace in Spagna (votazione)
PV
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  Presidente. – Esaminiamo la proposta di risoluzione del gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei e del gruppo “Unione per l’Europa delle nazioni”.

Il gruppo PPE-DE ha presentato un emendamento al paragrafo 2 della sua proposta di risoluzione.

(Il Parlamento respinge l’emendamento mediante votazione elettronica)

Votiamo ora sulla proposta di risoluzione presentata.

(Il Parlamento respinge la proposta di risoluzione mediante votazione per appello nominale)

Passiamo a esaminare la proposta di risoluzione presentata dai gruppi PSE, ALDE, GUE/NGL e Verts/ALE.

 
  
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  Cristiana Muscardini (UEN). – Signor Presidente, a norma degli articoli 136 e 138 del Regolamento, vorrei chiedere spiegazioni in merito al fatto che la risoluzione che ci apprestiamo a votare, che riveste una grande rilevanza politica, è stata modificata nel titolo e al paragrafo 6, in maniera sostanziale, oltre i termini stabiliti dal Regolamento. Inoltre, segnalo che tuttora non sono disponibili le versioni del nuovo testo in tutte le lingue, secondo quanto stabilito dal nostro Regolamento.

Signor Presidente, vogliamo sapere per quali motivi i servizi hanno accettato una tale modifica, peraltro senza l’accordo dei gruppi politici, e non si è fatto invece ricorso a un emendamento orale, come previsto dalla prassi e dal Regolamento.

Conformemente al Regolamento, non è possibile votare una modifica del testo presentata fuori dai tempi consentiti e senza aver consultato i gruppi politici.

 
  
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  Presidente. – Il Segretariato mi comunica che gli onorevoli colleghi possono consultare il testo in tutte le versioni linguistiche. Me lo garantisce.

 
  
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  Mirosław Mariusz Piotrowski (IND/DEM). – (PL) Signor Presidente, vorrei accertarmi che non si sia verificato un malinteso. Secondo le nostre liste di voto, si sarebbe dovuto procedere alla prima votazione per alzata di mano, mentre la seconda votazione, sulla proposta di risoluzione presentata dal gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei sarebbe dovuta avvenire per appello nominale. Secondo le nostre liste, tuttavia, questa votazione avrebbe dovuto riguardare la risoluzione dei socialisti, su cui abbiamo votato contro, credendo che si trattasse della seconda votazione. La votazione avvenuta era la prima, o sbaglio? Vorrei precisare che molti colleghi polacchi, nonché colleghi della Repubblica ceca e di altri paesi hanno votato nello stesso modo. Potrebbe chiarire la situazione, per favore?

 
  
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  Presidente. – Ciò che la Presidenza ha posto in votazione è molto chiaro: abbiamo messo ai voti un emendamento alla proposta di risoluzione. Il punto su cui abbiamo votato in seguito era molto chiaro. Stavamo votando sulla risoluzione presentata dal gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei e dal gruppo “Unione per l’Europa delle nazioni”. Bisogna essere completamente sordi per non aver capito ciò su cui stavamo votando.

(Proteste a destra)

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Alejo Vidal-Quadras (PPE-DE). – (ES) Signor Presidente, vorrei sollevare due questioni di carattere procedurale. La prima è che sull’emendamento si sarebbe dovuto votare per alzata di mano e non per appello nominale.

(Applausi dai banchi del gruppo)

Come abbiamo appena constatato, signor Presidente, questo errore procedurale ha tratto in inganno alcuni deputati, inducendoli a commettere un errore nelle loro intenzioni di voto. Pertanto, signor Presidente, le chiedo di rimediare a questo errore applicando il nostro Regolamento.

La seconda questione procedurale è che il testo della risoluzione socialista è stato oggetto di una modifica sostanziale – e sottolineo sostanziale – che non è stata apportata in conformità del Regolamento; ciò sarebbe infatti dovuto avvenire tramite la registrazione dell’emendamento, che però non è avvenuta entro il termine previsto, oppure attraverso la presentazione di un emendamento orale in plenaria.

Pertanto, signor Presidente, anche il testo della risoluzione socialista non è conforme al Regolamento e le chiedo di agire di conseguenza.

(Applausi a destra)

(Proteste a sinistra)

 
  
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  Presidente. – Onorevole Vidal-Quadras, non abbiamo effettuato una votazione per appello nominale, bensì una votazione elettronica. Data la sua lunga permanenza in quest’Aula, dovrebbe conoscere la differenza.

In secondo luogo, l’interpretazione del Regolamento non spetta a lei, ma al Presidente, che assolve questo incarico con l’aiuto del Segretariato. Il Presidente sta ascoltando tutte le motivazioni che vengono illustrate per prenderle nella debita considerazione e agire quanto più opportunamente possibile. La prego però di non pontificare. Non dica: questo è conforme al Regolamento e questo non lo è, perché non è suo compito farlo.

(Proteste a destra)

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Martin Schulz (PSE). – (DE) Signor Presidente, penso che abbia detto tutto ciò che era necessario dire. L’organizzazione dell’agenda, soprattutto per quanto riguarda l’ordine e le modalità delle votazioni, è di competenza del Presidente. A mio avviso lei ha condotto la votazione in modo più che appropriato. Tuttavia, la mia esperienza politica mi ha anche insegnato una cosa – siamo tutti politici e lo siete anche voi, onorevoli colleghi del gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei: quando non si riescono più a compiere progressi a livello politico, la colpa ricade sull’ordine del giorno. Questo lo sappiamo, ma ora, signor Presidente, le chiedo di proseguire con la votazione.

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Avril Doyle (PPE-DE). – (EN) Signor Presidente, alla luce del suo illustre passato tra le fila dei socialisti spagnoli, è possibile che, continuando a presiedere la seduta, si trovi in un conflitto di interessi, esclusivamente riguardo a questo punto?

(Vivi e prolungati applausi a destra)

 
  
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  Ignasi Guardans Cambó (ALDE).(ES) Signor Presidente, vorrei solo chiarire, alla luce della confusione che possono avere generato alcuni interventi, che non stiamo per votare su una risoluzione socialista, bensì su una risoluzione presentata congiuntamente dal gruppo socialista al Parlamento europeo, dall’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa, dal gruppo Verts/ALE e dal gruppo GUE/NGL, vale a dire da un insieme di vari gruppi parlamentari. Quella su cui stiamo per votare non è una risoluzione socialista, signor Presidente.

(Applausi a destra)

 
  
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  Kathy Sinnott (IND/DEM). – (EN) Signor Presidente, forse qualcuno sta cercando di modificare l’esito della votazione o quel che è, ma sta di fatto che io ho votato in modo sbagliato a causa della votazione per appello nominale. La verità è questa. Nel corso della votazione almeno un voto non è stato espresso correttamente.

(Applausi a destra)

 
  
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  Bogdan Pęk (IND/DEM). – (PL) Signor Presidente, è indubbiamente fondamentale che dai voti emerga il volere di quest’Assemblea, ossia il volere dei deputati al Parlamento europeo. A causa di un errore, o di una svista, diversi deputati al Parlamento europeo non sono riusciti a votare secondo il loro volere. Chiedo quindi formalmente di ripetere la votazione. Così facendo, non corriamo alcun rischio, poiché l’Assemblea si limiterà semplicemente a indicare le sue vere intenzioni.

(Applausi a destra)

 
  
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  Presidente. – Per favore, stiamo affrontando una questione seria e importante. Vi prego di collaborare con l’Ufficio di presidenza affinché sia possibile svolgere un’analisi razionale e appropriata di quanto sta accadendo. Non è necessario che sosteniate ogni intervento manifestando approvazione da una parte o dall’altra.

 
  
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  Daniel Cohn-Bendit (Verts/ALE). – (DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, a prescindere dall’opinione che ognuno può avere su questa votazione, vorrei formulare un’osservazione e chiedere una risposta in merito ai presidenti del gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei: quanto affermato in questa sede è una grave impertinenza che l’intera Assemblea deve condannare. Il Presidente del Parlamento è stato eletto ad ampia maggioranza e ha il diritto di presiedere ogni votazione, che vi piaccia o meno. Qualsiasi altra osservazione è impertinente e scandalosa!

(Applausi a sinistra)

 
  
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  José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra (PPE-DE). – (ES) Signor Presidente, vorrei semplicemente intervenire a proposito della risposta che ha fornito al Vicepresidente del Parlamento, onorevole Vidal-Quadras, dicendogli che spetta al Presidente del Parlamento europeo interpretare il Regolamento.

L’articolo 159 del Regolamento del Parlamento afferma, al paragrafo 1, che il Parlamento vota normalmente per alzata di mano e, al paragrafo 2, che “Qualora il Presidente decida che il risultato è incerto, si procede alla votazione elettronica”. Lei, signor Presidente, ha proceduto a una votazione elettronica prima che si conoscesse il risultato, dando così luogo a confusione.

Signor Presidente, alla fine del suo mandato parlamentare mancano due mesi. Non comprometta la sua indipendenza e il suo prestigio, poiché né lei né il Parlamento meritate un comportamento simile.

(Reazioni diverse)

 
  
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  Presidente. – Darò la parola all’onorevole Poettering affinché possa formulare un ultimo intervento su questioni di carattere procedurale; non ne seguiranno altri perché altrimenti questa discussione potrebbe protrarsi all’infinito. In seguito consulterò i membri dell’Ufficio di presidenza per prendere la decisione appropriata, conformemente al nostro Regolamento.

 
  
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  Hans-Gert Poettering (PPE-DE). – (DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questa mattina, nella difficile situazione in cui ci troviamo, abbiamo tenuto un dibattito che è assolutamente degno di questa Assemblea. Per tutti noi è ora giunto il momento di agire e vorrei precisare che l’integrità del Presidente è fuori discussione.

(Applausi)

Detto questo, vorrei anche chiedere di individuare una procedura che ci permetta di giungere a una decisione. Sarebbe stato corretto effettuare la prima votazione per alzata di mano, poiché la procedura che si segue di norma è questa. Ne ho quindi dedotto che avesse deciso di ricorrere a una votazione elettronica immediata dando per scontato che i risultati fossero molto simili, ma secondo la prassi si sarebbe dovuto procedere al voto per alzata di mano. Questa modalità di voto ha quindi avuto la spiacevole conseguenza di indurre alcuni deputati a votare in maniera diversa da come avrebbero voluto.

Occorre poi stabilire se la risoluzione comune decisa dai gruppi sia stata redatta in maniera appropriata e se siano disponibili le traduzioni.

Nel complesso, tutte le questioni elencate costituiscono una serie di problemi e quindi vorrei fare appello alla sua buona volontà affinché sia possibile ripetere le votazioni prima di procedere al voto sulla proposta di risoluzione comune presentata dai gruppi. Quest’Aula avrà così avuto la possibilità di pronunciarsi e di esprimere il proprio volere politico. Le chiedo ora di dare prova di quella buona volontà cui accennavo prima.

(Applausi)

 
  
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  Presidente. – Molte grazie, onorevole Poettering. La ringrazio di essere intervenuto a difesa del Presidente del Parlamento europeo.

Ritengo che l’intervento dell’onorevole Doyle sia assolutamente inaccettabile e che non abbia nulla a che vedere con ciò che sta accadendo qui.

(Applausi)

Abbiamo problemi più importanti di cui discutere. Onorevoli colleghi, vi prego di concedermi alcuni minuti affinché io possa consultarmi con i membri dell’Ufficio di presidenza sulle tre questioni che sono state sollevate nel corso di questi interventi.

In seguito, la Presidenza annuncerà la propria decisione e vi ricordo che, conformemente all’articolo 166, paragrafo 4, del Regolamento, il Presidente prenderà la decisione che riterrà opportuna subito dopo i richiami al Regolamento sollevati in merito all’argomento in discussione, e che tale decisione non sarà sottoposta ad alcuna votazione. Questo significa che si deve applicare la decisione del Presidente, qualunque essa sia.

Ora vi prego di permettermi di consultare i membri dell’Ufficio di presidenza sulle questioni tecniche relative ai tre problemi emersi.

(La seduta viene sospesa per alcuni minuti)

Onorevoli colleghi, dopo avere consultato i servizi dell’Assemblea e avere esaminato i punti del nostro Regolamento che fanno riferimento ai temi discussi, considero opportuno procedere nella seguente maniera:

– per quanto riguarda la risoluzione presentata da una serie di gruppi politici, PSE, ALDE, GUE/NGL e Verts/ALE, mi è stato comunicato – e non vedo perché dovrei mettere in dubbio tali informazioni – che il testo è disponibile in tutte le versioni linguistiche. Mi è stato altresì riferito che ieri sono state apportate al testo modifiche dell’ultima ora, che l’Ufficio di presidenza ha accettato senza sottoporre ad alcuna procedura formale di emendamento perché non ha ritenuto necessario farlo. Di conseguenza, la risoluzione presentata dai gruppi PSE, ALDE, GUE/NGL e Verts/ALE può essere posta in votazione nella versione che è stata oggetto dell’ultima modifica in vista della sua incorporazione nel dibattito. La metteremo quindi ai voti;

– in secondo luogo, è ragionevole credere che si sia creata confusione e che la seconda volta alcuni deputati abbiano votato senza sapere esattamente quale fosse l’oggetto della votazione, benché a mio avviso il Presidente fosse stato chiaro al riguardo. Credo però che le obiezioni siano state formulate in buona fede e che vi siano indubbiamente stati errori di interpretazione riguardo all’oggetto della votazione. Di conseguenza, e per rispecchiare a tutti gli effetti la volontà democratica di questa Assemblea, procederò a ripetere le due votazioni.

(Applausi)

(Il Parlamento respinge l’emendamento mediante votazione per alzata di mano, verificata elettronicamente)

Pertanto, il risultato del secondo turno di votazioni è identico al primo: l’emendamento è stato respinto.

(Il Parlamento respinge la proposta di risoluzione dei gruppi PPE-DE e UEN mediante votazione per appello nominale)

Siamo dunque arrivati esattamente allo stesso risultato di prima, ma immagino che ora tutti siate più tranquilli e che i deputati abbiano potuto esprimere meglio la loro volontà.

(Il Parlamento approva la proposta di risoluzione dei gruppi PSE, ALDE, GUE/NGL e Verts/ALE mediante votazione per appello nominale)

 
  
  

PRESIDENZA DELL’ON. TRAKATELLIS
Vicepresidente

 
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