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Giovedì 29 marzo 2007 - Bruxelles Edizione GU

Dichiarazioni di voto
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Testo presentato : A6-0066/2007

  Luis Manuel Capoulas Santos, Fausto Correia, Edite Estrela, Emanuel Jardim Fernandes, Elisa Ferreira, Jamila Madeira e Manuel António dos Santos (PSE), per iscritto. – (PT) Abbiamo votato contro la terza parte del paragrafo 25 della relazione Lamassoure, principalmente per due ragioni:

In primo luogo, come socialisti portoghesi, non possiamo accettare alcun tentativo di ridimensionare quella che è la più comune delle politiche europee, e ciò che viene proposto equivale a una rinazionalizzazione della PAC.

La proposta di cofinanziamento, che consiste nel fare finanziare parzialmente agli Stati membri il bilancio del primo pilastro della PAC, è ingiustificata perché ci sono altre soluzioni in base alle quali gli impegni finanziari assunti nell’ottobre 2002 dal Consiglio potrebbero essere onorati senza che sia necessario un contributo tratto dai bilanci nazionali dei 15 Stati membri che costituivano l’Unione prima dell’allargamento del 2004.

Come alternativa al cofinanziamento, si potrebbero stabilire dei massimali per le sovvenzioni concesse individualmente agli agricoltori – sulla falsariga del modello statunitense, in cui il limite è fissato a 250 000 dollari – insieme alla “modulazione obbligatoria”, in virtù della quale si effettua una riduzione percentuale delle sovvenzioni erogate ai maggiori beneficiari degli aiuti diretti provenienti dalla PAC, realizzando così i risparmi necessari per onorare gli impegni.

In secondo luogo, perché la formulazione di questo paragrafo contiene una contraddizione insanabile. Mentre promette solennemente di non rinazionalizzare la PAC, propone anche di mettere fine al sistema attuale di finanziamento, totalmente comunitario, introducendo il cofinanziamento nazionale, che è proprio lo strumento principale per la rinazionalizzazione della PAC, dal momento che concederà agli agricoltori degli Stati membri con i bilanci più elevati un consistente vantaggio rispetto a quelli degli Stati membri coi bilanci più contenuti.

 
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