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Ciclo di vita in Aula
Ciclo dei documenti :

Testi presentati :

RC-B6-0462/2007

Discussioni :

PV 13/11/2007 - 20

Votazioni :

PV 15/11/2007 - 5.6
CRE 15/11/2007 - 5.6

Testi approvati :


Discussioni
Giovedì 15 novembre 2007 - Strasburgo Edizione GU

5.6. Applicazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (votazione)
PV
  

Proposta di risoluzione comune: B6-0462/2007

– Prima della votazione:

 
  
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  Joseph Daul, a nome del gruppo PPE-DE. (FR)Signor Presidente, onorevoli colleghi, faccio riferimento agli articoli 19 e 166 del Regolamento. Prima che il Parlamento proceda alla votazione sulla proposta di risoluzione comune presentata da alcuni gruppi sulla libertà di circolazione, desidero condannare fermamente a nome del mio gruppo l’attacco personale al Vicepresidente della Commissione Franco Frattini contenuto nel paragrafo 13 della stessa.

Intendo denunciare una manovra politicamente poco dignitosa dei socialisti italiani, sostenuta da alcuni dei miei colleghi, che non è degna della sfida che ci troviamo ad affrontare. Cosa ancora più grave, questa distorsione falsa dei commenti del Vicepresidente Frattini, che la nostra Istituzione dovrebbe respingere, non ci permette di prendere una decisione serena.

Se il nostro gruppo dovesse votare contro la risoluzione a causa di questa manovra, questo non andrebbe comunque a diminuire il nostro sostegno a favore di tutti i rumeni e degli altri cittadini dell’UE che rispettano le leggi e il paese che li ospita.

L’Europa è fondata sullo Stato di diritto, come ribadiamo nella risoluzione firmata dal mio gruppo sull’iniziativa comune dei nostri colleghi italiani e rumeni. La questione della libertà di circolazione non è un problema solo nazionale, ma di portata europea. Onorevoli colleghi, non si tratta di un regolamento di conti politico, ma di una questione di valori.

(Applausi)

 
  
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  Martin Schulz, a nome del gruppo PSE. – (DE)Signor Presidente, in quest’Aula si è tenuta un’ampia discussione alla quale ha partecipato il Commissario Frattini, che ha reagito con molta moderazione nei suoi commenti e nelle sue risposte agli interventi di vari deputati. La risoluzione critica un solo punto, ossia il fatto che, come si può dimostrare, il Commissario Frattini abbia fornito al pubblico un’informazione scorretta su un punto specifico del diritto europeo.

Il fatto che la nostra risoluzione lo corregga e chiarisca inoltre che il Commissario competente per la protezione legale dei cittadini europei abbia rilasciato una dichiarazione scorretta su una questione fondamentale relativa ai diritti dei cittadini è un compito di questo Parlamento e non ha nulla a che vedere con teorie cospirative. Tuttavia, sappiamo bene, onorevole Daul, che lei è patetico, perché è stato spinto da Forza Italia a fare la sua dichiarazione. Questo è tutto quello che c’è da dire sulla questione.

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Presidente. −Adesso non è il momento di tenere una discussione!

 
  
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  Monica Frassoni, a nome del gruppo Verts/ALE.– Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che questa dichiarazione del presidente Daul si commenti da sola, questo Parlamento si esprimerà con una maggioranza e ha tutti i diritti di criticare o stigmatizzare i Commissari. È un diritto sovrano di questa Assemblea!

Se abbiamo fatto quello che è stato fatto è perché il Commissario Frattini ha fatto un’interpretazione del diritto comunitario sbagliata e anche se queste urla selvagge mi impediscono di parlare, io voglio ripetere che noi agiamo qui come deputati europei verso un Commissario europeo e continueremo a farlo!

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Presidente. −Vi pregherei di essere un po’ meno emotivi nel trattare la questione.

 
  
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  Graham Watson, a nome del gruppo ALDE.–(EN) Signor Presidente, vorrei fare brevemente un richiamo al Regolamento. A prescindere da qualsiasi dibattito politico di partito, è veramente poco saggio che i Commissari si facciano coinvolgere in questioni di partito nei loro paesi o in altri. A mio parere, non è affatto irragionevole che quest’Aula ricordi alla Commissione i suoi doveri a questo proposito.

(Applausi a sinistra)

 
  
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  Presidente. −Ancora tre interventi e poi chiudiamo questa breve discussione.

 
  
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  Francis Wurtz, a nome del gruppo GUE/NGL. (FR)Signor Presidente, non ho bisogno di aggiungere molto a quanto hanno già detto gli onorevoli Monica Frassoni, Graham Watson e Martin Schulz. Vorrei semplicemente dire che sarebbe sensato, quando un Commissario vede che le sue parole vengono contestate da quattro gruppi che non appartengono tutti alla stessa parte dell’emiciclo, che rifletta su cosa dovrebbe evitare di rifare se vuole mantenere la fiducia del Parlamento.

(Applausi)

 
  
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  Antonio Tajani (PPE-DE).- Signor Presidente, onorevoli colleghi, ai sensi degli articoli 151 e 19 del regolamento, le chiedo di valutare la ricevibilità del paragrafo 13, che contiene un immotivato ed infondato attacco personale al Vicepresidente della Commissione. Si tratta di un testo che se approvato, dopo le dichiarazioni del portavoce del Presidente della Commissione in difesa di Frattini, provocherebbe un disdicevole contrasto tra Parlamento e Commissione per motivi di politica interna. Le chiedo pertanto di mettere in votazione il testo della risoluzione senza il paragrafo 13 e contemporaneamente chiedo agli autori di ritirare il testo attraverso un emendamento orale.

 
  
  

– Prima della votazione sul paragrafo 1:

 
  
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  Roberta Angelilli (UEN).- Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei aggiungere il seguente emendamento orale: esprime il proprio dolore per l’assassinio della signora Reggiani avvenuto a Roma il 31 ottobre scorso e presenta sentite condoglianze ai suoi familiari.

 
  
  

(L’emendamento orale è accolto)

– Prima della votazione sul paragrafo 13:

 
  
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  Roberta Angelilli, a nome del gruppo UEN.– Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei aggiungere il seguente emendamento: considera la scolarizzazione e la lotta alla dispersione scolastica all’interno delle comunità rom uno degli strumenti fondamentali per combattere esclusione sociale, sfruttamento e criminalità..

 
  
  

(L’emendamento orale non è accolto)

– Prima della votazione sul considerando F:

 
  
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  Roberta Angelilli (UEN).- Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerando l’importanza delle condizioni stabilite dagli articoli 5, 6, 7 e 8 della direttiva 38, relativi al diritto di ingresso e di soggiorno.

 
  
  

(L’emendamento orale non è accolto)

 
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