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Discussioni
Mercoledì 23 aprile 2008 - Strasburgo Edizione GU

Immigrazione illegale, azione esterna dell’Unione europea e Frontex (discussione)
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  Cem Özdemir, a nome del gruppo Verts/ALE. – (DE) Signora Presidente, dall’istituzione dell’agenzia europea per la sicurezza alle frontiere, Frontex, l’attuazione dei programmi europei di lavoro è proceduta in modo efficace e come da programma. Ciononostante, dall’adozione del regolamento Frontex, il mio gruppo è estremamente preoccupato a causa dei gravi incidenti che si verificano nell’area mediterranea, in cui le persone che partono in cerca di un futuro migliore spesso perdono la vita.

Vi sono pertanto alcune domande che desidereremmo porre al Consiglio, una delle quali è la seguente: Frontex ha integrato appieno nelle disposizioni e nelle pratiche contenute nel suo regolamento gli obblighi in materia di diritti umani? O, per essere un po’ più precisi e franchi: possono il Consiglio e la Commissione garantire che gli Stati membri dell’UE, che ricevono il sostegno di Frontex, rispettano tutti i loro obblighi nel quadro del diritto internazionale e delle convenzioni internazionali relativamente alla sicurezza e al controllo delle loro frontiere esterne?

Le statistiche pubblicate da Frontex riferiscono unicamente in merito al numero di migranti ai quali è stato impedito di entrare nell’Unione europea. Non vi sono statistiche riguardanti il numero di richiedenti asilo arrestati e non è neppure chiaro come essi siano stati trattati. Desideriamo sapere se esistono statistiche sul numero di richiedenti asilo arrestati. Se vi sono, perché tali dati non sono ancora stati resi pubblici?

Infine, se un richiedente asilo viene arrestato, quale ruolo ha Frontex relativamente al coordinamento delle domande di asilo? Dove vengono esaminate tali domande? Quali sono i meccanismi esistenti per garantire che una domanda sia esaminata in modo approfondito prima che il richiedente asilo sia rimpatriato?

 
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