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Discussioni
Lunedì 19 maggio 2008 - Strasburgo Edizione GU

18. Ordine dei lavori
PV
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  Presidente. − Il progetto definitivo di ordine del giorno, fissato dalla Conferenza dei presidenti, ai sensi degli articoli 130 e 131 del Regolamento, nella riunione di giovedì 15 maggio 2008, è stato distribuito.

 
  
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  Hartmut Nassauer (PPE-DE).(DE) Signor Presidente, una volta all’anno – in maggio, per qualche inspiegabile ragione –, tutte le commissioni si riuniscono abitualmente a Strasburgo. Sembra non ci sia una giustificazione logica. Di conseguenza, questa sera si svolgono riunioni di commissioni alla stessa ora poiché gli argomenti che rientrano nella loro sfera di competenza sono nell’ordine del giorno della plenaria.

Si tratta di una situazione insostenibile. Per risolvere il conflitto l’unica soluzione davvero possibile è che in futuro le commissioni si riuniscano a Strasburgo e che le sessioni plenarie siano spostate a Bruxelles! Le riunioni delle commissioni qui a Strasburgo non possono continuare a scontrarsi con le sedute plenarie e le riunioni dei gruppi come sta accadendo, soprattutto negli ultimi due anni e nonostante le dichiarazioni che tali collisioni avrebbero dovuto essere evitate. Ora abbiamo un periodo di ripensamento. Non esiste alcuna ragione pratica per cui le riunioni delle commissioni a Strasburgo si debbano scontrare con le attività plenarie. Le sarei grato se potesse fare qualsiasi cosa in suo potere per sistemare la situazione.

(Applausi)

 
  
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  Presidente. − Grazie onorevole Nassauer. Metterò al corrente la Conferenza dei presidenti riguardo alla situazione che ha descritto e confido di trovare una soluzione soddisfacente.

Sono stati proposte le seguenti modifiche all’ordine del giorno:

Per quanto riguarda lunedì

Nessuna modifica.

Per quanto riguarda martedì

Il gruppo socialista ha richiesto di inserire nell’ordine del giorno di martedì una dichiarazione della Commissione sulla situazione dei Rom in Italia senza proposte di risoluzione.

 
  
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  Martin Schulz, a nome del gruppo PSE. – (DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, permettetemi di chiarire la natura della nostra proposta. Chiediamo una dichiarazione della Commissione non solo sulla situazione dei Rom in Italia, ma in Europa in generale. Durante la nostra riunione di gruppo oggi, abbiamo discusso il fatto che attualmente la situazione in Italia è molto difficile. Non vogliamo tuttavia insinuare che la situazione sia confinata all’Italia o che la protezione delle minoranze e l’integrazione sociale dei Rom siano questioni esclusivamente italiane. Abbiamo semplicemente fatto riferimento all’Italia perché è dove il problema sta attualmente emergendo su ampia scala.

Vorremmo sapere dalla Commissione come sono stati impiegati negli ultimi anni gli ingenti fondi messi a disposizione per sostenere in modo efficace progetti locali al fine di evitare lo scenario che si sta attualmente vivendo in Italia.

Ciò che chiediamo quindi è un dibattito. Il punto di partenza sarebbe la situazione in Italia, ma vorrei sottolineare che non intendo che si concentri solo sull’Italia. Abbiamo molti altri elementi da considerare, non solo la situazione italiana. Innanzi tutto, vorremmo sapere dalla Commissione che cosa è stato fatto nel passato e quali ulteriori provvedimenti intende assumere in futuro. Saremmo quindi grati se la Commissione potesse produrre tale dichiarazione martedì.

 
  
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  Monica Frassoni, a nome del gruppo Verts/ALE. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo Verde/Alleanza libera europea sostiene questa proposta e la sostiene nei due casi sia perché riteniamo che sia importante discutere di quello che succede intorno ai rom nell’Unione europea come tale – avendo però bene in testa quello che è successo negli ultimi giorni in Italia – e anche perché sappiamo tutti che esistono dei mezzi attraverso i quali l’Unione europea può intervenire, ma questi mezzi non sono conosciuti e non se ne discute.

Da tutti e due i punti di vista siamo perfettamente d’accordo di avere questo dibattito, ma temo che non sarà l’ultimo, almeno per quello che riguarda l’Italia.

 
  
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  Joseph Daul, a nome del gruppo PPE-DE. – (FR) Signor Presidente, la Conferenza dei presidenti non lo prevede, ma ovviamente c’è spazio nell’ordine del giorno. Abbiamo avuto un dibattito nel settembre 2007. Il problema dei Rom è reale, per l’Europa in generale e anche per la Romania, ed era qualcosa di cui eravamo a conoscenza quando siamo stati in Romania. Ritengo che abbiamo previsto di discutere tale questione a settembre. Non sarebbe meglio – come propone il nostro gruppo – che il problema in Italia sia affrontato inizialmente dalla commissione per le libertà civili e attendere un dibattito ufficiale in Aula quando ci saremo preparati? Questa è la posizione del gruppo PPE-DE.

 
  
  

(Il Parlamento accoglie la richiesta)

Riguardo a mercoledì, giovedì

Nessuna modifica.

(L’ordine dei lavori è così fissato)

 
  
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  Hannes Swoboda (PSE). - (DE) Signor Presidente, per amore del buon ordine, vorrei annunciare che intendiamo posticipare la votazione sulla relazione dell’onorevole Grosch, relativa ai periodi di riposo e alla questione dei conducenti degli autobus. In linea generale esiste un accordo tra i datori di lavoro e i dipendenti e intendiamo verificare che ne sia tenuto conto nella relazione dell’onorevole Grosch. Vorrei solo avvisare gli altri gruppi che chiederemo di posticipare la votazione.

 
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