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Procedura : 2007/0211(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0145/2008

Testi presentati :

A6-0145/2008

Discussioni :

PV 19/05/2008 - 23
CRE 19/05/2008 - 23

Votazioni :

PV 20/05/2008 - 8.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0203

Resoconto integrale delle discussioni
Lunedì 19 maggio 2008 - Strasburgo Edizione GU

23. Creazione dell’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno”(discussione)
Processo verbale
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  Presidente. − L’ordine del giorno reca la relazione di Pia Elda Locatelli, a nome della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno” [COM(2007)0571 – C6-0446/2007 – 2007/0211(CNS)] (A6-0145/2008).

 
  
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  Janez Potočnik, Membro della Commissione. (EN) Signora Presidente, innanzi tutto, voglio esprimere la mia gratitudine al Parlamento e in particolare alla relatrice, l’onorevole Pia Locatelli, e anche all’onorevole Teresa Riera Madurell, che la sostituirà, in quanto sostengono la nostra proposta di creare l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno”

Desidero altresì ringraziare tutti i relatori ombra per il loro appoggio, così costruttivo, nonché la commissione per i bilanci per il parere espresso.

L’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno” avrà due membri fondatori: il Gruppo industriale e la Comunità. L’industria privata ha creato il Gruppo industriale, e i suoi membri rappresentano una parte molto importante delle industrie europee nel settore delle celle a combustibile e l’idrogeno, come i l’industria automobilistica, i fornitori di energia, gli sviluppatori di celle a combustibile e coloro i quali ne gestiscono le applicazioni. Sono rappresentati le imprese di ogni dimensione – dalle microimprese alle multinazionali.

La collaborazione tra la Commissione e l’industria durante la preparazione del regolamento ha dimostrato con chiarezza la notevole forza trainante dell’industria in questione. La garanzia, da parte pubblica, di un finanziamento stabile sul lungo periodo infonderà di certo ulteriore fiducia. Come risultato, possiamo attenderci notevoli risorse aggiuntive da parte del settore privato.

Oltre ai due membri fondatori dell’impresa comune, università, centri di ricerca e altre organizzazioni di ricerca stanno attualmente costituendo un Gruppo scientifico di ricerca che dovrebbe diventare il terzo membro dell’impresa comune. La rappresentanza del Gruppo scientifico di ricerca al consiglio di direzione dell’impresa comune è stata ritenuta necessaria in ragione dell’importanza della ricerca di base sull’iniziativa tecnologica congiunta (ITC).

In totale, si stima che la costituzione di questa ITC imprimerà un’accelerata di cinque anni alla realizzazione di una robusta fornitura di idrogeno e di tecnologie di celle a combustibile, sviluppate fino al lancio commerciale nel periodo 2010-2020.

Vorrei altresì accennare alla sua rilevanza riguardo ai nostri sforzi nel settore dell’accelerazione delle tecnologie energetiche, dal momento che questa ITC è un modello molto interessante per alcune delle iniziative industriali che abbiamo proposto di introdurre a titolo del piano strategico per le tecnologie energetiche.

Il parere del Parlamento include un numero di suggerimenti molto pertinenti relativi agli emendamenti, per esempio sottolinea la rilevanza di aprire una “breccia tecnologica”. La ricerca di base sarà inclusa nel programma di ricerca e sviluppo, il che aumenterà la probabilità di ottenere risultati e successo.

Un altro esempio è chiarire i termini della partecipazione del Centro comune di ricerca alle attività dell’impresa comune. Il Centro comune di ricerca ha un’ampia competenza su svariate aree di rilevanza, e il suo coinvolgimento, in futuro, rafforzerà l’attività di ricerca dell’impresa comune.

Sia il Consiglio che la Commissione aspettano con ansia di ricevere il vostro contributo e il vostro parere, in quanto tutti sono impazienti di avanzare e di cominciare ad attuare quanto prima questa importante iniziativa il prima possibile.

 
  
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  Presidente. - Avrebbe dovuto in realtà prendere la parola ora Pia Elda Locatelli come relatrice, ma aveva nominato come sostituta Teresa Riera Madurell, che però ancora non vediamo e ne lamentiamo molto l’assenza.

Quindi passo direttamente la parola agli oratori a nome dei gruppi.

 
  
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  Jan Březina, a nome del gruppo PPE-DE. (EN) Signora Presidente, innanzi tutto voglio ringraziare la relatrice, l’onorevole Locatelli, per l’ottimo e preciso lavoro svolto con il presente testo, che si occupa di una delle principali tecnologie strategiche per il nostro futuro energetico.

Accolgo con favore l’iniziativa della Piattaforma tecnologica europea “Idrogeno e celle a combustibile“, elemento chiave per il successo. Il concetto di ITC è stato introdotto nel Settimo programma quadro quale nuovo meccanismo per mettere in atto partenariati di ricerca pubblico-privato di lungo periodo a livello europeo. Finora sono state create quattro ITC nel settore dei farmaci innovativi, dei sistemi di calcolo integrati e così via. Con questa proposta, verrà costituita una quinta ITC nel campo delle celle a combustibile e dell’idrogeno.

Dinanzi a sfide quali la sicurezza elettrica, la dipendenza energetica e l’attenuazione del cambiamento climatico, oggetto di tante discussioni, l’UE deve dare impulso allo sviluppo e all’utilizzo di tecnologie energetiche più pulite ed efficienti. Le tecnologie delle celle a combustibile e idrogeno presentano il potenziale per contribuire in misura sostanziale al raggiungimento di questi obiettivi. La mancanza di una strategia europea comune ha finora lasciato l’Europa in condizione di svantaggio rispetto ai paesi asiatici e agli Stati Uniti.

Per quanto riguarda gli emendamenti, sostengo quelli che sono stati avanzati con l’obiettivo di rafforzare la proposta e di renderla coerente con le altre ITC. Alla luce della mia esperienza e dei miei contatti con le PMI, appoggio in particolare gli emendamenti che mettono in evidenza il potenziale di innovazione delle PMI e gli ostacoli che queste incontrano, per esempio in termini di accesso limitato alle infrastrutture di ricerca. Gli emendamenti devono altresì sottolineare l’importanza della ricerca orientata alla scoperta. Com’è stato detto nel piano di attuazione, la ricerca deve costituire un elemento fondamentale nelle attività delle ITC, soprattutto nelle fasi iniziali.

A mio avviso, quest’iniziativa congiunta tra il settore pubblico e quello privato è la strada da seguire per rilanciare la nostra competitività nei confronti degli Stati Uniti e degli altri paesi che già hanno una tradizione e una strategia di sviluppo nella ricerca incentrata sull’idrogeno.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău, a nome del gruppo PSE.(RO) Anch’io desidero congratularmi con la relatrice e sottolineare la rilevanza di questo documento. Quest’iniziativa è estremamente importante per la ricerca. Purtroppo, spesso i fondi non sono sufficienti o sono usati in modo improprio. Il contributo massimo della Comunità europea alle spese amministrative di quest’impresa comune sarà di 470 milioni di euro. E’ possibile ottenere nuovi fondi dopo il 2013, ma solo per quei progetti per i quali sia stato firmato un accordo di finanziamento entro il 31 dicembre 2013.

Vorrei sottolineare che quest’impresa comune è un’iniziativa molto valida perché attua ed è una parte del programma quadro per la ricerca, soprattutto nei settori dell’energia e dei trasporti, aeronautica inclusa. Ritengo che questa relazione sia estremamente importante in quanto promuove in maniera coordinata le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico; questa iniziativa sosterrà altresì la messa in atto delle priorità di ricerca nel campo della comunicazione e della tecnologia di informazione nel campo delle celle a combustibile e idrogeno, ma stimolerà anche l’investimento pubblico e privato nella ricerca di celle a combustibile e idrogeno negli Stati membri e nei paesi associati.

 
  
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  Vladko Todorov Panayotov, a nome del gruppo ALDE. (BG) L’Europa deve risolvere il problema del cambiamento climatico e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di risorse naturali. L’aumento costante dei prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti rende estremamente difficile il raggiungimento di questi obiettivi.

Una soluzione c’è, e sta nelle nuove tecnologie, che garantiscono, da un lato, una diminuzione nelle emissioni di gas serra e, dall’altro, un utilizzo più efficiente e un risparmio di materie prime. E’ una strategia affinché l’Europa abbia un ruolo di guida nella lotta al riscaldamento globale e affinché si mantenga competitiva sul mercato globale delle materie prime. Questo richiede un aumento degli investimenti nella ricerca e nelle nuove tecnologie, tenendo presente quali sono le potenzialità di ciascuno degli Stati membri.

Lo sviluppo di nuove tecnologie, di tecnologia dell’idrogeno e, soprattutto, di celle a combustibile ha un ruolo fondamentale ai fini del superamento della carenza di risorse energetiche, nonché nella protezione ambientale e nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel protocollo di Kyoto. Dobbiamo tuttavia tener presente che queste tecnologie richiedono l’utilizzo di materiali quali il platino, il palladio, l’oro, che costituiscono un elemento integrante dei nuovi dispositivi e apparecchi. Otterremo uno sviluppo efficiente e sostenibile della tecnologia dell’idrogeno e di celle a combustibile soltanto se utilizzeremo metodi nuovi, altamente efficaci e sicuri sotto il profilo ambientale per estrarre e recuperare questi materiali.

Costituire un’impresa comune significa altresì coordinare gli sforzi di tutti i paesi che hanno esperienza sia nello sviluppo diretto di tecnologia dell’idrogeno e celle a combustibile che nello sviluppo di tecnologie per l’estrazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente delle materie prime necessarie. Bisogna incoraggiare tali attività nei nuovi Stati membri che vantano una solida esperienza in questi settori, come la Bulgaria, che ha gruppi di ricercatori che sono impegnati da molti anni su questi progetti, con risultati considerevoli.

 
  
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  Zdzisław Kazimierz Chmielewski (PPE-DE).(PL) Signora Presidente, signor Commissario, è difficile essere in disaccordo con il tentativo di stabilire regole sensate per un’impresa comune nel settore della tecnologia delle celle a combustibile e dell’idrogeno. L’interessante relazione descrive quest’iniziativa come un esempio promettente di partenariato pubblico-privato per l’attuazione di un’iniziativa tecnologica congiunta. Però, nel parere che ho sotto gli occhi, il Consiglio conferma l’enorme complessità della sfida tecnologica inerente all’applicazione pratica di queste celle. Gli esperti si trovano ad affrontare il compito straordinariamente complesso di trovare attività di ricerca che garantiscano un risultato di successo. Alcuni scienziati, per esempio, prevedono il sorgere di significative limitazioni all’applicazione pratica delle celle a combustibile. Se accettiamo che l’idrogeno sia soltanto un vettore di energia, allora dobbiamo ricordare che la sua applicazione pratica, nelle celle a combustibile, per esempio, necessita ogni volta di altre fonti di energia per la sua produzione. Se superiamo questa difficoltà, ce ne troveremo comunque di fronte altre, anche solo la difficoltà di trovare tecnologie per l’immagazzinamento e il trasporto dell’idrogeno.

Richiamo l’attenzione su questa problematica nell’ottica dell’ulteriore attività legislativa sul testo sul quale il Parlamento europeo deve esprimere il proprio parere. Ve lo dico esplicitamente, e non come fosse un commento a margine: il mio esperto capo dice che questo approccio non avrà successo.

 
  
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  Janez Potočnik, Membro della Commissione. (EN) Signora Presidente, desidero ringraziare gli onorevoli deputati per i commenti espressi. Desidero anche sottolineare che, con l’introduzione dell’iniziativa tecnologica congiunta, stiamo davvero puntando su un concetto innovativo. Mi auguro di cuore che funzioni, perché questo nuovo approccio dovrebbe servire a portare in Europa nuove realtà.

Quello che stiamo introducendo è un passaggio dal finanziamento dei progetti a quello dei programmi, e a un maggior sostegno al partenariato pubblico-privato, e intendo “privato-pubblico”, perché è chiaro che le iniziative e i programmi strategici di ricerca discendono da piattaforme tecnologiche che hanno costituito la base per queste Iniziative tecnologiche comuni. Lavorare insieme è assolutamente necessario, e quel che osservo in tali iniziative tecnologiche congiunte è l’unione di diversi raggruppamenti a livello dell’Unione europea. Alcuni dei principali concorrenti in Europa si stanno unendo, in questa fase precompetitiva, per poter rafforzare la propria conoscenza e la posizione dell’Europa sul panorama globale.

Voglio anche sottolineare che in tale contesto questa specifica iniziativa tecnologica è estremamente rilevante in quanto è legata al settore dell’energia, la cui importanza ci viene quotidianamente ricordata.

Uno dei principali obiettivi del Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Piano SET) è quello di accelerare lo sviluppo e l’attuazione di tecnologie a bassa emissione di carbonio. So che siete impegnati nell’elaborazione del vostro parere sul Piano SET, e attendo con ansia di conoscere la vostra opinione. Come ho detto prima, l’ITC “Celle a combustibile e idrogeno” è un modello interessante per altri settori e diverrà certamente parte del Piano SET, una volta approvata.

Mi auguro che questo cambierà la situazione in futuro. Voglio dire ancora una cosa, poiché non so se l’interpretazione sia stata corretta: la Commissione europea contribuirà per 470 milioni di euro per i sei anni di attuazione di questa iniziativa tecnologica congiunta e questo importo dovrebbe essere raddoppiato dall’intervento del settore privato, che apporterà certamente il suo contributo al riguardo.

 
  
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  Presidente. − Certamente Riera Madurell non è qui, ma sono sicura la relatrice Pia Elda Locatelli si metterà in contatto perché le cose che ha detto il Commissario sono estremamente importanti.

La discussione è chiusa.

La votazione si svolgerà martedì alle 12.00.

Dichiarazione scritte (articolo 142)

 
  
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  Péter Olajos (PPE-DE) , per iscritto. (HU) Negli ultimi cinquant’anni, la popolazione mondiale è raddoppiata, mentre il consumo di energia è quadruplicato. Per questa ragione, non c’è altra scelta se non quella di accogliere con favore l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno” e offrire a questa iniziativa il massimo sostegno possibile.

Capisco l’apprensione dell’onorevole Haug riguardo al finanziamento dell’impresa comune, ma non possiamo permettere che questioni finanziarie ne intralcino il percorso. Le parole chiave sono innovazione e cambiamento dello stile di vita. Questo tuttavia costa denaro, ma allo stesso tempo porterà ricavi. Nelle economie moderne, l’innovazione costituisce il 70-80 per cento della crescita annua del PIL.

Perché dovremmo investire nell’idrogeno? Perché è una fonte intermedia di energia. I “giacimenti” non possono esaurirsi; è l’elemento più abbondante dell’universo. Può tuttavia diventare una valida alternativa ai combustibili fossili soltanto se riusciremo a produrlo a partire da fonti rinnovabili di energia, a un prezzo competitivo, senza emettere nell’atmosfera, nell’ambito del processo di produzione, biossido di carbonio o altri gas serra.

In Canada e negli Stati Uniti, l’importanza dell’idrogeno è stata riconosciuta già nel 2002. In quei paesi circolano ormai diverse centinaia di migliaia di “eco-veicoli”, e il numero delle stazioni di rifornimento di idrogeno sta crescendo in maniera vertiginosa. Nell’Unione europea, circolano circa diciottomila veicoli ecologici, e non vale nemmeno la pena citare quante stazioni di rifornimento di idrogeno sono disponibili.

Se vogliamo evitare il tracollo definitivo, non possiamo ritirare il nostro sostegno a questa tecnologia e a questo carburante; dobbiamo agire. Vorrei utilizzare quest’opportunità per invitare i miei onorevoli colleghi alla conferenza Greenovation, prevista la settimana prossima presso il Parlamento, il pomeriggio del 28 maggio. Dopo la discussione, i partecipanti avranno la possibilità di fare un giro su un’automobile o su un autobus alimentati a idrogeno.

 
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