Hubert Pirker, relatore. − (DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima che ognuno di voi, per quanto possibile, voti a favore della presente relazione, vorrei fornirvi qualche breve ragguaglio e rivolgere un invito al Consiglio che, ancora una volta, è assente. Gli Stati membri e l’Unione europea desiderano, e devono, intraprendere azioni più ambiziose e incisive contro la corruzione. Per questo motivo il Parlamento europeo ha appoggiato la creazione di una rete di punti di contatto intesa a contrastare la corruzione. La commissione competente ha votato all’unanimità a favore di questa proposta.
Scopo della rete è, innanzi tutto, promuovere la cooperazione tra le autorità e le agenzie negli Stati membri e, in secondo luogo, incoraggiare lo scambio di dati su strategie efficaci. Tuttavia, la proposta del Consiglio qui sul tavolo è semplicemente troppo ambiziosa e inconcludente e inoltre ridondante nell’attuale formulazione. Il Parlamento ha pertanto presentato una serie di emendamenti molto significativi, forti del sostegno unanime, come ho sottolineato, raggiunto in sede di commissione.
In primo luogo, l’OLAF, Europol e Eurojust dovrebbero essere parti integranti di questa rete, ed è il motivo per cui chiediamo che la loro partecipazione sia obbligatoria. In secondo luogo, la rete dovrebbe presentare una relazione annuale al Parlamento europeo sulle proprie attività, con proposte pratiche su come migliorare la prevenzione e la lotta alla corruzione. In terzo luogo, i costi di tutti i membri della rete dovrebbero essere a carico del bilancio comunitario, in modo da garantire l’indipendenza della rete nel complesso.
Esorto pertanto il Consiglio a inserire le proposte del Parlamento e a istituire in tempi rapidi una rete di punti di contatto, in quanto ci offrirebbe finalmente un’opportunità unica di definire una strategia comune per l’Unione europea e creare un meccanismo adeguato inteso a contrastare la corruzione.