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Procedura : 2008/2004(INI)
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Ciclo del documento : A6-0283/2008

Testi presentati :

A6-0283/2008

Discussioni :

PV 03/09/2008 - 17
CRE 03/09/2008 - 17

Votazioni :

PV 04/09/2008 - 7.6
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0407

Discussioni
Mercoledì 3 settembre 2008 - Bruxelles Edizione GU

17. Codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione (discussione)
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PV
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  Presidente. − L’ordine del giorno reca la relazione di Timothy Kirkhope, a nome della commissione per i trasporti e il turismo, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ad un codice di comportamento in materia di sistemi telematici di prenotazione (COM(2007)0709 – C6-0418/2007 – 2007/0243(COD)) (A6-0248/2008).

 
  
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  Peter Mandelson, Membro della Commissione. (EN) Signor Presidente, la proposta che discutono oggi gli onorevoli deputati cerca di ammodernare le norme adottate nel 1989 in merito al mercato per la distribuzione dei servizi aerei.

I sistemi telematici di prenotazione (STP) agiscono da intermediari tra le compagnie aeree e le agenzie di viaggio nella catena delle vendite dei biglietti aerei. All’inizio degli anni novanta, i sistemi telematici di prenotazione costituivano praticamente l’unico canale per la vendita di biglietti aerei. Inoltre, tutti gli STP venivano controllati dalle compagnie aeree. Queste ultime erano pertanto maggiormente tentate di abusare della loro posizione negli STP, ad esempio, condizionando a loro favore le informazioni mostrate a video.

Il codice di comportamento per l’utilizzo degli STP stabilisce diverse tutele al fine di prevenire gli abusi. Esso completa la normativa in materia di concorrenza, dato che aggiunge misure volte ad affrontare rischi specifici del settore. Esso impone che tutte le compagnie che partecipano al sistema siano trattate in modo non discriminatorio. Ad esempio, tutte le compagnie aeree devono corrispondere il medesimo canone. Il codice inoltre dispone obblighi particolari per i vettori associati – vale a dire quelli che possiedono o controllano l’STP.

Il codice di comportamento è stato molto efficace nel prevenire qualsiasi genere di abuso. Tuttavia, dato quando è stato introdotto il codice di comportamento, il mercato per la vendita di biglietti aerei è cambiato in modo considerevole dato che si sono sviluppati canali di vendita alternativi. Oggi, quasi la metà di tutte le prenotazioni non avviene più attraverso un STP, bensì viene eseguita su siti Internet o attraverso i call center delle compagnie aeree. La pressione concorrenziale di tali modalità di vendita alternative ha ridotto in modo significativo il rischio di abusi attraverso un STP.

La nuova situazione impone altresì un aggiustamento del codice di comportamento. Le norme in esso indicate limitano in modo significativo il margine per un negoziato tra l’STP e le compagnie aeree. Gli STP non sono pertanto effettivamente in concorrenza tra loro e i canoni corrisposti loro dalle compagnie aeree e dai passeggeri stanno aumentando.

La proposta della Commissione cerca di permettere maggiori negoziati e, in particolare, la possibilità di definire i prezzi relativamente al canone per l’utilizzo di un STP. Ciò metterà le compagnie aeree in condizione di negoziare con l’STP la riduzione del tasso. Incrementare la concorrenza tra gli STP contribuirà a ridurre i costi e a migliorare la qualità dei servizi che forniscono.

Al contempo, la proposta mantiene e potenzia le tutele per la prevenzione di abusi e la protezione dei consumatori e in particolare la neutralità delle informazioni fornite e la protezione dei dati personali.

La proposta, inoltre, continua a imporre obblighi speciali sui vettori associati dell’STP. La definizione di “vettore associato” ha portato a dibattiti accesi, dato che gli obblighi imposti su tali compagnie sono molto gravosi.

L’ammodernamento del codice di comportamento renderà possibile ridurre il costo di distribuzione dei loro servizi, garantendo al contempo la protezione degli interessi dei consumatori. Ciò è urgentemente necessario dal punto di vista della competitività della nostra industria, dato che i concorrenti delle nostre compagnie già beneficiano di un ambiente liberalizzato e di costi di vendita inferiori.

Sono pertanto lieto della rapidità con cui il Parlamento si sia dedicato a tale questione. Desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, l’onorevole Tim Kirkhope, e dalla commissione TRAN, così come alle commissioni che hanno espresso i propri pareri.

 
  
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  Timothy Kirkhope, relatore. (EN) Signor Presidente, sono davvero lieto che abbiamo avuto l’opportunità di dibattere questa importante questione questa sera, e sono orgoglioso di presentare la nuova proposta, volta a migliorare la posizione dei consumatori europei.

La revisione del codice di comportamento degli STP e l’accordo che abbiamo sul tavolo rappresentano un’occasione per una conclusione precoce e riuscita di un importante lavoro. Il nuovo codice è progettato al fine di rivitalizzare il settore dei viaggi, pertanto prima verrà introdotto e prima ne vedremo i benefici – tariffe aeree inferiori, più scelta e maggiore trasparenza. Gli STP devono, certamente, poter negoziare liberamente le condizioni di distribuzione di servizi aerei, ma, secondo la mia revisione, gli STP dovranno competere tra di loro in modo più aggressivo per la partecipazione dei vettori aerei, in base a canoni di prenotazione inferiori e una migliore qualità del servizio. Ciò porterà enormi vantaggi ai consumatori europei.

Primo, la scelta: i consumatori avranno una maggiore scelta e riceveranno un servizio migliore dai loro agenzie di viaggio. Una maggiore concorrenza fornirà anche un aumento della qualità delle informazioni disponibili alle agenzie di viaggio e, in tal modo, al consumatore.

Secondo, il prezzo: a propria volta deve significare che il prezzo dei biglietti aerei, mantenuto elevato artificialmente dal sistema attuale, potrebbe come conseguenza ridursi di ben il 10 per cento, in base alle ricerche della Commissione.

Terzo, la trasparenza: attraverso tutele più rigide, le agenzie di viaggio e i consumatori saranno meglio protetti da abusi e distorsioni del mercato. Vengono incorporate due tutele principali. Una riguarda le misure di audit. Ho ritenuto necessario ripensare tali misure e, come risultato, esse si sono rivelate più efficaci e pertanto la normativa fornisce alla Commissione uno strumento importante al fine di monitorare le attività degli STP.

Quarto, la definizione di chi è o meno un vettore associato. Tale questione ha dominato l’intera relazione e il mio lavoro su di essa. E’ importante coglierla, perché non vogliamo compagnie aeree che investono negli STP con lo scopo di influenzare il funzionamento dell’attività a possibile danno di altri.

Desidero dire ai miei colleghi che hanno lavorato così duramente alla presente relazione che credo che, all’interno dell’accordo che abbiamo sul tavolo, disponiamo di un testo solido e flessibile, di un testo che affronta tutte le preoccupazioni che avete espresso. Alcuni hanno suggerito di presentare un voto per parti separate domani, ma, francamente, ciò potrebbe lasciarci con una possibilità di definizione troppo ampia. Ripeto ciò che ho detto scrivendo a quelle persone. Cancellando il riferimento a “un’influenza determinante” non fornisce l’utile chiarimento degli elementi nell’emendamento n. 12 e che esso era volto a fornire. Senza dubbio, in seguito a tale cancellazione, si potrebbe interpretare che qualsiasi investitore verrebbe considerato essere un vettore associato, dato che “altri organi direttivi di un venditore di sistemi” potrebbe letteralmente significare qualsiasi cosa. Un qualsiasi vettore aereo che partecipa a un STP e che ha diritto ricevere a semplicemente informazioni, ad esempio, relative alle decisioni annuali o limitatamente ai conti annuali, deve essere definito come un vettore associato? Certamente no.

Dietro suggerimento del gruppo ALDE, secondo cui la questione dovesse essere deferita alla commissione – che dovessimo eseguire un esame attento della struttura proprietaria e di gestione dell’STP interessato, la Commissione necessiterebbe di una nuova normativa per farlo. Quando la Commissione afferma di dover esaminare questo aspetto caso per caso, non lo considero come una prova che abbiamo una definizione debole. Al contrario, abbiamo discusso ciò a lungo in commissione ed ho commissionato uno studio indipendente al fine di aiutare la commissione. Mi sono assicurato che i relatori ombra in tutte le fasi fossero informati appieno della situazione dei contatti informali con il Consiglio; hanno specificatamente concordato in merito a quanto è contenuto nell’accordo. Ho appositamente trattenuto tale questione per un mese, mentre mi sono assicurato che tutte le opinioni fossero state prese in considerazione – questioni ambientali, onorevole Lichtenberger; piena liberalizzazione, onorevole Evans.

Domani, pertanto, chiederò il vostro appoggio. Dobbiamo votare a favore di tariffe aeree inferiori, più scelta e una maggiore trasparenza. Tutti noi abbiamo il dovere di proteggere e informare i diritti dei consumatori e di ottenere per loro l’accordo migliore possibile. Questa resta la priorità. Una politica di gesti non costituisce la mia priorità, tuttavia per me è prioritario ottenere l’accordo migliore per tutti quei consumatori che rappresentiamo qui in Europa.

 
  
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  Wolfgang Bulfon, relatore per parere della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori(DE) Signor Presidente, i consumatori europei si lamentano sotto il peso degli elevati prezzi dei prodotti alimentari e penso che una delle cause degli esorbitanti aumenti dei prezzi sia la concentrazione in pochi grandi attori nel mercato al dettaglio.

Ho ragioni di preoccuparmi che uno sviluppo simile possa altresì verificarsi in futuro nel caso delle agenzie di viaggio. La liberalizzazione del codice di comportamento per i sistemi telematici di prenotazione proposta dalla presente relazione deve garantire una maggiore concorrenza sul mercato. Temo, tuttavia, che solo i grandi operatori turistici saranno in grado di sopravvivere in futuro, concludendo diversi contratti con i fornitori di STP. Ciò sarà tuttavia necessario al fine di offrire ai consumatori una scelta completa. I piccoli operatori non in grado di permettersi diversi contratti con i fornitori di STP si daranno per vinti.

Ogni qual volta che in questo contesto si ricorre agli Stati Uniti come esempio di concorrenza a vantaggio del consumatore, devo ricordarmi che negli Stati membri non vi è alcuna compagnia aerea, che partecipa ancora a un sistema telematico di prenotazione. Sarei pertanto a favore di una rigida definizione del termine “vettore associato”.

 
  
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  Georg Jarzembowski, a nome del gruppo PPE-DE.(DE) Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero ringraziare sentitamente, a nome del mio gruppo, il relatore, l’onorevole Kirkhope. Ha presentato una relazione molto equilibrata e ha lavorato molto strettamente con i relatori ombra. La sua versione, che ha negoziato con la Presidenza francese, offre ai consumatori una migliore protezione contro dubbie offerte aeree e ferroviarie, sulla base di norme chiare in materia di trasparenza e garantisce al contempo una concorrenza leale tra le compagnie aeree e ferroviarie.

Per inciso, la versione riformulata documenta il fatto che il gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) e dei Democratici europei è stato il primo gruppo ad arrestare giustamente il tentativo della Commissione del 2005 di abolire la presente normativa in quanto obsoleta. Ne abbiamo bisogno – e lo proveremo tramite il nostro voto – al fine di proteggere i consumatori. Sebbene sempre più viaggiatori in effetti prenotino i loro biglietti direttamente con le compagnie aeree o su Internet, la maggioranza dei consumatori continuerà ad affidarsi alle proprie agenzie di viaggio, che da parte loro devono poter affidarsi a vere offerte vantaggiose e non discriminatorie presenti nel sistema telematico di prenotazione. I prezzi indicati in futuro dovranno comprendere tutte le tasse e le spese, così che le agenzie di viaggio possano passare al consumatore offerte veramente trasparenti e comparabili.

In futuro le compagnie associate dovranno essere altresì soggette a norme più rigide in materia di trasparenza e concorrenza, al fine di evitare che i sistemi facciano offerte preferenziali a svantaggio di altre compagnie aeree e a svantaggio dei consumatori.

Qui devo tornare al relatore e rivolgermi ai miei onorevoli colleghi. Credo che la versione su cui abbiamo concordato con la Presidenza francese in relazione alle compagnie associate offra un’adeguata protezione contro una discriminazione concreta a favore di talune compagnie aeree. Qualsiasi cambiamento apportato dal famoso emendamento all’emendamento n. 48 è pertanto assolutamente superfluo e qualora esso passasse domani, ritarderebbe l’adozione di tutto o lo metterebbe persino in dubbio. Faccio appello a voi affinché domani prendiate una decisione chiara e definitiva al fine di proteggere i consumatori.

 
  
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  Robert Evans, a nome del gruppo PSE. – (EN) Signor Presidente, anch’io desidero ringraziare l’onorevole Kirkhope per la sua costante cooperazione e il sostegno nei confronti di tutti i membri della commissione.

Due anni fa ho cercato un biglietto da Londra a San Francisco presso un’agenzia di viaggio su Internet, un sito web di viaggi. Il sito web, o il computer, mi ha detto che non c’erano voli diretti da Londra a San Francisco e mi ha consigliato un volo di coincidenza via New York con, penso, United. Certamente che esistono voli diretti, ma semplicemente non era competenza di quel particolare sito web trattarli.

Questo tuttavia mi ha evidenziato, in una forma semplificata, il problema che stiamo cercando di affrontare con la presente revisione: come ha affermato il Commissario Mandelson, una revisione che torna indietro di circa 20 anni o più.

Dobbiamo riconoscere che gli effettivi cambiamenti che si sono verificati nella tecnologia nel corso di tale periodo. Oggi, la grande maggioranza delle persone, e senza dubbio tutte le agenzie di viaggio, hanno accesso a Internet e concordo con i precedenti oratori, che hanno affermato che abbiamo il dovere di garantire onestà e pari accesso al mercato e, come affermato dal Commissario Mandelson, regole giuste, regole efficaci, nonché proteggere i consumatori e garantire la concorrenza. Tuttavia, signor Commissario Mandelson, lei ha altresì affermato di essere lieto della rapidità con cui tutto ciò è andato a buon fine. Sebbene condivida i suoi obiettivi e desideri sempre fare le cose il più velocemente che possiamo – e gli obiettivi dell’onorevole Kirkhope di trasparenza dei prezzi e di protezione dei consumatori – penso che, nella nostra rapidità nell’approvare tutto ciò, ci siamo allontanati, senza dubbio dalla posizione che la commissione per i trasporti ha adottato alla fine di maggio, e che la posizione proposta dal Consiglio, la cosiddetta posizione di compromesso, sia diversa dalla posizione che avevamo preferito in seno alla commissione per i trasporti. Nel chiarimento di ieri della Commissione, si dice che “tutte le analisi passate dovranno essere eseguite nuovamente secondo una nuova prospettiva e che la Commissione dovrà esaminare ciascun caso uno alla volta”. Ciò, penso, significa che non è sufficientemente chiaro e che non siamo giunti a una posizione in cui, senza dubbio, molti deputati di questo lato e di altri gruppi desidererebbero trovarsi, dove possiamo dire con assoluta certezza che la posizione che l’onorevole Kirkhope si augura di aver conseguito sia stata effettivamente tale. Ecco perché raccomanderò al mio gruppo di appoggiare una proposta che l’onorevole Lichtenberger, credo, presenterà a breve.

 
  
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  Eva Lichtenberger, a nome del gruppo Verts/ALE.(DE) Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, se avessimo dovuto far fronte alla corrispondenza che la presente relazione ha generato nel corso delle ultime settimane utilizzando un messaggero a cavallo, avremmo stremato diversi cavalli – senza alcun dubbio. Le moderne comunicazioni ci hanno permesso di restare continuamente in contatto e di essere aggiornati in qualsiasi momento.

Riguardo a ciò, tuttavia, il merito più grande va attribuito all’onorevole Kirkhope, che, in modo veramente esemplare, ha tenuto informati i membri, è stato sempre in corrispondenza con i relatori ombra e ha effettivamente fatto tutto ciò che poteva al fine di trasmettere le richieste della commissione al Consiglio. Il Consiglio, tuttavia, non ha reso facile il suo lavoro. Decisamente il contrario. E’ stata proposta una formulazione – abbiamo potuto seguire bene i fatti – che in effetti non avrebbe fatto altro che coprire più efficacemente pratiche di distorsione della concorrenza – e a questo mi oppongo!

Onestamente, devo dire che anche i paesi d’origine delle compagnie aeree, che distorcono la concorrenza, qui farebbero bene a prendere più seriamente la protezione dei consumatori fornendo informazioni oneste, così come seguendo i nostri suggerimenti al fine di garantire che ciò accada. Il codice di comportamento non costituisce lo strumento più forte che abbiamo a disposizione. Dobbiamo essere chiari in proposito. Ancora più importante è una formulazione chiara, che ci garantisca che non venga aperta un’altra porta di servizio.

Insieme alla mia collega, l’onorevole Hennis-Plasschaert, desidero altresì garantire tale chiarezza, rimettendola alla commissione. Penso che questa sia una questione importante. Dobbiamo rispettare il fatto che stiamo proteggendo i consumatori e che dobbiamo altresì accettare le ovvie conseguenze di ciò.

Ringrazio, tuttavia, i miei onorevoli colleghi, in particolare il relatore, che le preoccupazioni riguardanti la protezione ambientale abbiano trovato echi nella presente relazione, per quanto fosse possibile in tale settore. I miei sinceri ringraziamenti ancora una volta ai miei onorevoli colleghi e al relatore.

 
  
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  Stanisław Jałowiecki (PPE-DE).(PL) Signor Presidente, signor Commissario, il mio collega, l’onorevole Liberadzki, e io abbiamo presentato un emendamento alla presente relazione. Il suo obiettivo era che le compagnie aeree si ritirassero dal sistema telematico di prenotazione dei biglietti aerei entro tre anni. Tale emendamento è stato considerato radicale e non ha ottenuto la maggioranza richiesta. Vi prego di notare che tale radicalismo non è altro, dopotutto, che un’attuazione del principio, che sembra essere generalmente riconosciuto nell’Unione europea, di pari opportunità in un mercato competitivo.

La commissione per i trasporti e il turismo ha adottato di recente una versione che potrebbe essere considerata temporaneamente molto buona. Temporaneamente, verso – sì, proprio così – un pieno ritiro di partecipazione. Al contempo, la questione ha subito un cambiamento in seno al Consiglio: gli emendamenti presentati, ancora di più che nella versione presentata in origine dalla Commissione europea, rafforzano la posizione di tre vettori – vale a dire Lufthansa, Iberia e Air France. Sentiamo dire che si tratta di un successo che grazie a ciò stanno acquisendo clienti.

Probabilmente costituisce un ulteriore successo il fatto che il relatore abbia tenuto testa all’enorme pressione esercitata dai lobbisti. Posso immaginare questo, come abbiamo fatto anche noi, noi singoli membri del Parlamento europeo. Quei lobbisti, tuttavia, sono i rappresentanti di compagnie che stanno lottando per un cambiamento equo. Non l’hanno ottenuto, tuttavia, dato che hanno vinto gli interessi di poche imprese nazionali. D’altro canto, non chiamiamo lobbisti tali imprese, in particolare quanto tali interessi vengono rappresentati da un paese che per caso attualmente detiene la Presidenza dell’Unione europea. Allora tutto va bene e occorre sottolineare l’eccellente cooperazione con il Consiglio.

Non è ipocrisia questa? Non è un’ipocrisia ancora maggiore chiamare la presente relazione “codice di comportamento”? A chi si suppone di applicare tale codice nella sua versione emendata, quando la nuova definizione di un vettore associato elimina in effetti tale vettore?

 
  
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  Gilles Savary (PSE). (FR) Signor Presidente, vi è ipocrisia innanzitutto nell’affermare che i consumatori sono lesi. Non vi è nemmeno un consumatore per le strade dell’Europa che sappia cosa sia un sistema telematico di prenotazione di biglietti aerei. Nemmeno uno” Tutti i consumatori utilizzano sistemi di prenotazione privati, Internet o il telefono.

La posta in gioco oggi è la relazione tra le compagnie aeree e le informazioni che forniscono circa i loro voli, in particolare alle agenzie di viaggio. Il presente testo moralizza e introduce principi molto forti di trasparenza e di non esclusività. Si tratta di un testo classico quando si tratta di normativa in materia di concorrenza e di controllo delle concentrazioni.

Diversi gruppi di pressione lo utilizzano al fine di cercare di obbligare coloro che hanno creato, in Europa, il sistema telematico di prenotazione più importante, a uscire dal consiglio di amministrazione. Sarebbe molto grave perché, qui, non abbiamo mai fatto altro che emanare norme in materia di concorrenza e modalità per controllarle. Non abbiamo mai obbligato nessuno ad adottare uno statuto in particolare o un azionariato in particolare. Ecco perché, onorevoli colleghi, voterò a favore del compromesso che è stato trovato, abilmente e dopo molto lavoro, dall’onorevole Kirkhope, tra il Consiglio, tutti gli Stati membri del Consiglio – lo ricordo – il Parlamento europeo e la Commissione europea.

Sarebbe meglio votare a favore del presente compromesso piuttosto che riaccendere una guerra dei gruppi di pressione, in considerazione dei molti interessi in gioco nonché evitare che il presente testo alla fine venga modificato in modo sostanziale, il che renderebbe un disservizio ai consumatori.

 
  
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  Reinhard Rack (PPE-DE).(DE) Signor Presidente, il relatore, l’onorevole Kirkhope, è già stato ringraziato diverse volte oggi – molto giustamente – per aver ora raggiunto un consenso chiaro in merito a una questione estremamente complessa in seno alla commissione e in cooperazione con i relatori ombra, così come con altri onorevoli deputati e mi auguro che ciò continui anche questa mattina.

E’ stato detto proprio ora che all’inizio della discussione persino il termine “STP” non era chiaro a moltissimi deputati. Oggi sappiamo cosa significa e oggi sappiamo quali questioni importanti abbiamo giustamente discusso. Sinceri ringraziamenti ancora una volta per questo buon lavoro su, si spera, un valido strumento giuridico europeo.

Abbiamo fornito una gamma di contenuti nella presente relazione, che ora necessariamente svolge una funzione importante che va oltre alla natura fortemente tecnica del testo, anche in un altro contesto. I consumatori sono protetti quando un prezzo totale definitivo può in effetti essere visualizzato dal metodo di visualizzazione del prezzo e ciò non può essere coperto con diversi prezzi speciali o supplementari.

Abbiamo conseguito – poiché il nostro gruppo è sempre stato rimproverato di ciò – progressi notevoli. Abbiamo affermato di non voler parlare solamente di un trattamento preferenziale per le ferrovie, ma non vogliamo sapere di certo in merito ai voli di breve e media distanza che il trasporto ferroviario ha un’equa opportunità di essere incluso qui. Come è già stato affrontato, abbiamo altresì dimostrato il consumo di CO2 o richiesto che venisse dimostrato – parimenti – al fine di stabilire per comparazione ciò che desideriamo conseguire e come può contribuirvi il consumatore.

 
  
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  Ulrich Stockmann (PSE).(DE) Signor Presidente, desidero concentrarmi sul controverso problema della definizione delle compagnie associate. Lo scopo della definizione è senza dubbio quello di impedire che le compagnie, che hanno quote in un STP, abusino della loro posizione. Attualmente, ciò probabilmente riguarda Air France, Iberia e Lufthansa, che hanno una partecipazione minoritaria in Amadeus. E’ stata comprovata la pratica attuale della Commissione che esamina questo aspetto caso per caso, quando si sospetta un abuso. I casi di abuso di influenza sono stati risolti e perseguiti. A oggi, ciò si è verificato in due occasione. Non vi sono motivi ragionevoli per modificare alcunché in questa pratica essenzialmente consolidata.

La definizione individuata di un’impresa associata basata sull’espressione, in riferimento alla normativa in materia di concorrenza, dell’influenza determinante rispetta tale pratica comprovata. Il termine è comparso ormai 40 anni fa. Alcuni deputati, tuttavia, desiderano che ciascuna compagnia aerea con una quota di capitale siano automaticamente definiti come un’impresa associata. Per il mercato del trasporto aereo, ciò significa un’interferenza massiccia e inutile nell’attuale situazione della concorrenza. Né i consumatori otterrebbero alcun vantaggio da tutto ciò. I quattro vincitori sarebbero, ad esempio, British Airways, American Airlines e altri che beneficerebbero da un tale mutamento nella situazione della concorrenza. Inoltre, l’unico sistema telematico di prenotazione europeo dovrebbe accettare uno svantaggio competitivo rispetto ai concorrenti USA sull’ardentemente contestato mercato europeo. Ritengo che ciò sia politicamente irragionevole, persino negligente, e raccomando pertanto di accogliere il compromesso trovato.

 
  
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  Marian-Jean Marinescu (PPE-DE).(RO) Il compromesso ottenuto dal nostro collega Kirkhope si basa sul rafforzamento dei principi di non discriminazione, efficienza e trasparenza, tutti chiaramente a vantaggio del beneficiario finale, vale a dire il cittadino europeo.

Innanzitutto, sono vietati sia gli abusi potenziali diretti contro i vettori aerei e le potenziali interferenze di questi ultimi nel buon funzionamento dell’attività delle agenzie.

In secondo luogo, la trasparenza è garantita e il fuorviare il consumatore in merito alla selezione del volo, alla durata, agli operatori e, da ultimo ma non per importanza, al prezzo, è vietato, garantendo altresì la protezione dei dati personali.

Terzo, viene inoltre offerta ai beneficiari la possibilità di scegliere la variante del trasporto ferroviario per itinerari brevi, il che in futuro può portare vantaggi ambientali, riducendo le emissioni di biossido di carbonio.

Purtroppo, vi sono pochi aspetti che il codice di comportamento non regola e che non sono inseriti nel suo campo d’azione. Si tratta delle politiche tariffarie delle compagnie a basso costo, che non sono soggette alla cooperazione con i sistemi telematici di prenotazione. Credo che i sani principi alla base del presente codice di comportamento debbano essere adottati da tutti i sistemi di prenotazione e acquisto dei documenti di viaggio, anche nel caso delle compagnie a basso costo.

Dal punto di vista dei consumatori, è deplorevole che tali compagnie non siano, a loro volta, integrate nel STP. Oltre alla moltiplicazione delle opzioni per i passeggeri, tale integrazione creerebbe altresì una pressione positiva al fine di garantire la qualità dei servizi e la trasparenza dei prezzi.

In questa occasione, chiedo alla Commissione europea e agli Stati membri di potenziare i controlli e di applicare sanzioni attraverso gli enti pertinenti, ove necessario, per un’effettiva protezione dei consumatori, per i quali le compagnie non elencate nel STP rappresentano un mezzo di mobilità accessibile, eppure ingannevole. Appoggio altresì e raccomando il suggerimento per cui, in futuro, il STP debba considerare la possibilità di introdurre nei sistemi anche i servizi regolari di autobus.

 
  
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  Brian Simpson (PSE).(EN) Signor Presidente, nel ringraziare il relatore per il testo presentato, ne riconosco gli sforzi volti a cercare di ottenere un accordo in prima lettura in merito a questo importante fascicolo.

Un accordo in prima lettura sarebbe senza dubbio stato possibile, qualora il Consiglio avesse accolto la posizione della commissione per i trasporti. Il relatore ha ragione. Ne abbiamo discusso in grande dettaglio in seno alla commissione per i trasporti e siamo giunti a una visione in seno alla commissione per i trasporti. Tuttavia ciò che è accaduto successivamente è che la visione della commissione per i trasporti è stata alterata.

Purtroppo, l’intervento del Consiglio e i suoi successivi emendamenti non solo sono serviti a mischiare le acque, ma hanno causato gravi preoccupazioni alle organizzazioni dei consumatori, alle agenzie di viaggio e alle associazioni dei passeggeri.

Di conseguenza, ciò che ora viene proposto dal relatore attraverso il Consiglio comporta gravi implicazioni, non solo a livello legislativo, ma anche internazionale. Nell’ambito della normativa UE, non era mai accaduto che due emendamenti causassero così tanto caos e confusione a scapito della posizione democratica della commissione per i trasporti.

Alcune persone non hanno alcun problema in proposito, ma la realtà è che l’intervento del Consiglio ha generato grande incertezza, sia a livello morale che giuridico.

Vi è il sospetto che il Consiglio stia creando delle scappatoie al fine di proteggere alcuni dei maggiori vettori aerei, in particolare dato che si applica ai vettori associati. Inoltre, la fretta inopportuna di ottenere un accordo potrebbe portare a una cattiva normativa. Pertanto, appoggio la richiesta che la presente relazione sia rimessa alla commissione, così che possiamo affrontare tutte le preoccupazioni sollevate, capire bene la presente normativa, non per i nostri maggiori vettori aerei, bensì per i nostri consumatori, che, secondo quanto affermano le rispettive rappresentanze, non apprezzano le aggiunte del Consiglio.

 
  
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  Zita Pleštinská (PPE-DE).(SK) Desidero innanzi tutto ringraziare il relatore, l’onorevole Timothy Kirkhope, per aver incluso le disposizioni sulla visualizzazione nel regolamento su un codice di comportamento per i sistemi telematici di prenotazione (STP). Le agenzia di viaggio si avvalgono di display, monitor, per visualizzare le informazioni dell’STP e pertanto è fondamentale che le agenzie di viaggio ricevano informazioni neutrali ed equilibrate.

Credo che l’utilizzo di visualizzazioni imparziali aumenti la trasparenza dei prodotti e dei servizi di viaggio offerti dai vettori che partecipano e che incrementi la fiducia dei consumatori. Le agenzie di viaggio saranno in grado di utilizzare equi criteri di valutazione al fine di offrire ai consumatori la gamma di opzioni più trasparente, ad esempio la visualizzazione principale renderà possibile valutare l’opzione di viaggio più appropriata offerta da un vettore aereo o ferroviario inserito.

Apprezzo gli sforzi del relatore volti a garantire la trasparenza dei prezzi mediante un riferimento diretto al PREZZO di un prodotto, data che l’attuale definizione di TARIFFA non comprende tutti gli elementi del prezzo, il che è spesso fuorviante per i consumatori.

Credo che la presente relazione contribuirà a una concorrenza leale tra gli STP, il che andrà a vantaggio principalmente dei consumatori che otterranno prodotti di viaggio con servizi di elevata qualità a un prezzo vantaggioso.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (PSE).(RO) Il regolamento sul codice di comportamento per i sistemi telematici di prenotazione stabilisce le norme che gli operatori del trasporto aereo e ferroviario devono rispettare quando compiono delle prenotazioni.

L’attuale situazione indica che le prenotazioni effettuate attraverso sistemi telematici di prenotazione utilizzati dalle agenzie turistiche portano a prezzi più elevati. Insisto sulla necessità di proteggere i dati personali dei passeggeri. Penso che essi debbano avere la possibilità di scegliere il biglietto maggiormente conveniente e, a tale scopo, che il passeggero debba essere informato in modo adeguato e completo.

Insisto sul fatto che tale requisito non comporta alcuna discriminazione né tra i canali di distribuzione né in base al luogo di residenza dei passeggeri delle agenzie turistiche. Taluni canali di distribuzione, quali Internet, rispettano il principio di non discriminazione, ma i sistemi telematici di prenotazione impongono talune condizioni agli operatori turistici, che spesso portano a prezzi più elevati e a discriminazioni sulla base del luogo di residenza dei passeggeri.

Ritengo che il presente regolamento sia importante; dobbiamo tenere sempre in considerazione il consumatore e insisto nuovamente sul rispetto della protezione dei dati personali.

 
  
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  Marian Zlotea (PPE-DE).(RO) Come fittizia relatrice per parere del PPE-DE in seno alla commissione INFO per la presente pratica, desidero innanzi tutto congratularmi con il relatore per il lavoro svolto, così come per la relazione redatta. Desidero sottolineare l’importanza della presente relazione in merito alla garanzia di una vera concorrenza nell’ambito dei sistemi telematici di prenotazione.

Non dobbiamo altresì mai trascurare i diritti dei consumatori e dobbiamo altresì garantire che beneficino degli emendamenti al presente codice di comportamento. Si devono fornire ai consumatori tutti i dettagli relativi al viaggio che intendono fare. E’ altresì molto importante che essi conoscano il prezzo esatto dei biglietti che non siano fuorviati da potenziali costi nascosti.

Desidero altresì evidenziare il fatto che ciò che più conta è che le compagnie responsabili di tali siti web non facciano più parte del consiglio di amministrazione, poiché essi hanno sempre costi nascosti.

Per concludere, desidero assicurare al relatore il mio pieno appoggio di domani, durante la votazione.

 
  
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  Bogusław Liberadzki (PSE).(PL) Signor Presidente, desidero offrire tutto il mio supporto alla posizione assunta dall’onorevole Simpson. Egli ha dimostrato che la nuova definizione di vettore associato non è affatto chiara. La frase aggiuntiva “che esercita un’influenza determinante” porta alla domanda: Lufthansa, con la sua partecipazione azionaria del 22 per cento in Amadeus, esercita un’influenza decisiva? E riguardo a Lufthansa, Air France e Iberia, che insieme hanno il 44 per cento: si tratta di un’influenza decisiva? Questo aspetto deve essere esaminato da ogni angolazione: o adottiamo l’emendamento 48 o rimandiamo il presente progetto alla commissione affinché venga rivisto. Altrimenti si nuocerà senza dubbio al concetto di concorrenza.

 
  
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  Inés Ayala Sender (PSE).(ES) Signor Presidente, desidero accogliere con favore il presente accordo, che si basa sul consenso e che pertanto di cui non tutti sono felici al cento per cento.

Riconosco gli sforzi della Commissione, del Consiglio e altresì, certamente, del Parlamento, rappresentato dalla commissione per i trasporti, il suo relatore e i relatori ombra.

Penso che si sia risposto alle preoccupazioni dei consumatori relativamente al problema delle informazioni di marketing su nastro (Marketing Information Data Tapes, MIDT), compresi i nuovi sviluppi relativi ai treni e alle emissioni, che sono ingegnosi e rispondono a questo nuovo problema.

Penso che il sistema dei controlli, in cui è stata introdotta la concorrenza, sia stato potenziato. Pertanto, cercando ora di estromettere tre società dal sistema porterebbe soltanto a una riduzione in tale concorrenza, che, come sappiamo tutti, va a vantaggio dei consumatori.

 
  
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  Peter Mandelson, Membri della Commissione. (EN) Signor Presidente, desidero elogiare gli onorevoli deputati per l’elevato livello del presente dibattito. Accolgo con favore la maggior parte degli emendamenti proposti. Essi chiariscono diversi punti in modo utili, in particolare in merito alla visualizzazione neutrale delle opzioni di viaggio sullo schermo delle agenzie di viaggio e alla protezione dei dati personali.

Desidero ringraziare il Parlamento per aver avuto il coraggio di sollevare la spinosa questione dei vettori associati. Desidero esporre la posizione della Commissione a tal riguardo. Tutti noi sappiamo che questa è una questione estremamente sensibile, che ha generato un’attività di lobby molto intensa. Al momento, la Commissione appoggia il compromesso raggiunto tra la Presidenza e il relatore, che è stato appoggiato all’unanimità dagli Stati membri.

La nuova definizione, proposta nell’emendamento n. 13, elimina ogni ambiguità o incertezza giuridica. La Commissione sarebbe pertanto in grado di condurre un’analisi e di determinare qualora un’impresa controlli un STP e qualora un’impresa, che ha diritti e partecipa alla gestione dell’STP, influenzi quest’ultimo in modo determinante. Tale concetto fa affidamento sulla lunga esperienza della Commissione nell’ambito della concorrenza, che la mette in condizione di accertare quali siano il potere e l’influenza effettivi di un azionista, ad esempio, analizzando i diritti attribuiti all’assetto azionario e gli accordi tra gli azionisti. In considerazione di ciò, credo che il testo dinanzi a noi permetterà alla Commissione, quando agisce in merito a un reclamo che ha ricevuto, o di propria iniziativa, di esercitare appieno le sue prerogative, rafforzando in modo significativo i suoi poteri, e di determinare in ciascun singolo caso, e in qualsiasi momento, quali compagnie sono vettori associati e debbano farsi carico dei maggiori obblighi derivanti da tale status.

In merito all’identificazione dell’agenzia di viaggio nei dati statistici forniti dal MIDT degli STP, anch’io appoggio il testo del compromesso che raggiunge una via di mezzo tra la necessità di proteggere le agenzie di viaggio da un utilizzo improprio dei dati e l’inutilità dei dati quando si tratta di pianificazione strategica delle compagnie aeree. Credo che con il presente testo stiamo istituendo un quadro normativo, che tiene conto degli sviluppi del mercato e che permette ai viaggiatori di beneficiare dell’introduzione della concorrenza nella distribuzione dei biglietti aerei e ferroviari, mantenendo al contempo in vigore le tutele volte a prevenire qualsiasi abuso.

Su tale base, credo davvero che sia importante procedere con un accordo in prima lettura nel corso di questa legislatura. La nuova legislatura è attesa da tutti gli attori e ridurrà i costi amministrativi per gli operatori. Al fine di rispondere alle preoccupazioni espresse in merito alla definizione di vettore associato, posso assumermi l’impegno secondo cui, nel quadro dell’attuale compromesso, la Commissione emetta una nota ufficiale in cui spiega come intende interpretare tale definizione quando applica il regolamento. Tale nota sarebbe simile a quelle emesse di tanto in tanto dalla Commissione in merito a questioni relative alla concorrenza. Tale nota verrebbe pubblicata sulla Gazzetta ufficiale prima dell’entrata in vigore del regolamento al fine di fornire la certezza giuridica necessaria a tutte le parti interessate. Mi auguro davvero che consideriate tale proposta in modo favorevole.

Penso di aver coperto i punti principali sollevati nel corso del presente dibattito. Come al solito, invierò al segretariato del Parlamento un elenco completo degli emendamenti e della posizione della Commissione riguardo a ciascuno di essi.

Posizione della Commissione sugli emendamenti presentati dal Parlamento

Relazione Kirkhope (A6-0248/2008)

La Commissione accoglie gli emendamenti nn. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 14, 16, 17, 20, 21, 22, 23, 27, 30, 31, 32, 34, 35, 36, 37, 38, 43, 44, 45 e 48.

La Commissione accoglie in via di principio gli emendamenti nn. 10, 19, 26 e 28.

La Commissione accoglie previa riformulazione gli emendamenti nn. 1, 2, 3, 18, 25 e 47.

La Commissione accoglie in parte l’emendamento n. 33.

La Commissione respinge gli emendamenti nn. 12, 13, 15, 24, 29, 39, 40, 41, 42 e 46.

 
  
  

PRESIDENZA DELL’ON. MECHTILD ROTHE
Vicepresidente

 
  
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  Timothy Kirkhope, relatore. (EN) Signora Presidente, desidero ringraziare il Commissario per l’esposizione estremamente chiara della sua posizione e per la conferma che, una volta che avremo concluso le nostre procedure in Parlamento (in modo positivo domani, mi auguro), vi sarà più lavoro, che può essere fatto e che verrà fatto da egli stesso e da altri in seno alla Commissione al fine di garantire che sia messo in atto ciò che il Parlamento europeo desidera.

Desidero ringraziare i miei colleghi per i loro contributi, benché non mi trovi d’accordo su ognuna delle loro interpretazioni. Ciò è probabilmente comprensibile, perché si tratta senza dubbio di una questione complessa. Nonostante il modo molto aperto con cui ho portato avanti il presente lavoro, è inevitabile che alcune interpretazioni del suo risultato verranno politicizzate o forse persino fraintese.

Credo tuttavia che sia negli interessi del consumatore e nei più ampi interessi di un chiarimento che procediamo nella direzione che abbiamo concordato. Sono orgoglioso del lavoro che ho svolto. Sono altresì lieto del lavoro che altri hanno svolto al fine di aiutarmi. I sorrisi e l’accettazione dei relatori ombra nel corso degli eventi mi hanno dato fiducia in merito al fatto che mi avrebbero appoggiato, non solo questa sera, ma anche con i loro gruppi domani.

Mi auguro pertanto che, in considerazione di ciò e avendo ascoltato questa sera il contributo molto positivo e sensibile della Commissione, essi torneranno domani e che ci permetteranno di andare avanti con un’unanimità piena, al fine di assicurare che l’Europa sia un luogo migliore per i viaggiatori, sia un luogo migliore per i consumatori e sia un luogo migliore per attuare negli anni a venire una politica in materia di concorrenza.

 
  
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  Presidente. − La discussione è chiusa.

La votazione si svolgerà giovedì 4 settembre 2008 alle 12.00.

Dichiarazioni scritte (articolo 142)

 
  
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  Christine De Veyrac (PPE-DE), per iscritto. – (FR) Onorevoli colleghi, il testo che discutiamo questa sera è stato oggetto di discussioni vivaci in seno alla commissione per i trasporti e il turismo e non senza ragione, dato che costituisce una normativa importante per l’industria del turismo e del trasporto aereo, nonché per i cittadini.

Non è stato facile trovare un equilibrio tra mantenere la concorrenza tra le compagnie aeree e garantire l’indipendenza delle agenzie di viaggio, mettendo al contempo i passeggeri in condizione di ricevere informazioni utili e imparziali.

Il testo su cui il relatore e la Presidenza francese hanno concordato rispetta tali requisiti e me ne compiaccio.

Una definizione equilibrata del concetto di “vettore associato” è stata concordata, il che è fondamentale al fine di garantire una sana concorrenza tra i diversi sistemi telematici di prenotazione.

Mi auguro che con la votazione di domani il testo venga approvato in prima lettura, così che possa essere applicato con celerità.

Grazie per l’attenzione.

 
  
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  Małgorzata Handzlik (PPE-DE), per iscritto.(PL) I sistemi telematici di prenotazione (STP) sono intesi principalmente a servire il cliente. Ecco perché è così importante garantire la trasparenza nel mercato delle prenotazioni dei biglietti aerei, soprattutto nel caso in cui le compagnie aeree, avendo una partecipazione nei sistemi telematici di prenotazione, possano limitare la concorrenza nel mercato.

Ovviamente, la situazione nel mercato delle compagnie aeree si è modificata in modo significativo nel corso degli ultimi anni e la maggior parte delle compagnie aeree hanno eliminato le loro quote negli STP, il che non significa che tutte le compagnie aeree l’abbiano fatto. La cosa più importante, tuttavia, è che, a parte le quote nei sistemi di prenotazione, le compagnie aeree non hanno la possibilità di esercitare tale influenza sul funzionamento di tali sistemi, dato che potrebbe offrire un trattamento preferenziale alle rotte su cui esse operano, e ciò deve essere riflesso in modo adeguato nella definizione di “vettore associato”.

Una semplificazione del codice di comportamento incrementerà il potenziale del negoziato tra i partecipanti sul mercato (le compagnie aeree e gli STP saranno liberamente in grado di negoziare il livello di pagamento per una prenotazione eseguita mediante l’STP). Attualmente, le disposizioni incrementano i costi dell’STP e ne limitano la flessibilità nel creare i propri servizi su misura delle specifiche necessità delle compagnie aeree e delle agenzie di viaggio, attraverso la mancanza di una potenziale per una differenziazione della gamma di tariffe per i singoli STP.

Mi auguro che gli emendamenti introdotti porteranno a una maggiore concorrenza nel mercato della vendita di biglietti aerei, a vantaggio del consumatore, in particolare dove sono interessati l’espansione della gamma attuale e un prezzo finale inferiore dei biglietti aerei.

 
  
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  James Nicholson (PPE-DE), per iscritto. – (EN) Appoggio la presente relazione, che raccomanda che le norme relative ai sistemi telematici di prenotazione utilizzati da agenzie di viaggio al dettaglio al fine di prenotare biglietti aerei siano semplificate e armonizzate.

Le norme attuali relative agli STP servono solamente a soffocare la concorrenza e a mantenere elevate le tariffe. Tali proposte promuoveranno la concorrenza tra le società che sono responsabili di fornire tali sistemi e si spera che risulteranno in tariffe inferiori e in una scelta maggiore per i viaggiatori.

Al momento, di solito l’opzione più attraente per i consumatori è quella di prenotare direttamente con una compagnia aerea. Il nuovo codice di comportamento risulterà in un maggior grado di trasparenza dei prezzi, dando una spinta al settore dei viaggi e garantendo un accordo equo per i consumatori.

 
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