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Discussioni
Lunedì 17 novembre 2008 - Strasburgo Edizione GU

26. Pagella dei mercati dei beni al consumo (breve presentazione)
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PV
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  Presidente. – L’ordine del giorno reca la relazione (A6-0392/2008), presentata dall’onorevole Hedh, a nome della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, sulla pagella dei mercati dei beni al consumo [2008/2057(INI)].

 
  
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  Anna Hedh, relatore.(SV) Signor Presidente, il mercato interno costituisce una parte estremamente rilevante della cooperazione europea, ma per molti consumatori esso è soltanto un concetto vago. Indipendentemente dal grado di conoscenza che abbiamo della sua importanza, delle sue regole e delle sue disposizioni, siamo tutti consumatori e siamo tutti interessati dal modo in cui il mercato interno opera. Ho sempre sostenuto che, se i consumatori europei sono soddisfatti e fiduciosi, il mercato interno potrà funzionare in maniera efficiente e prosperare.

Per conquistare questa fiducia, dobbiamo rendere il mercato interno più efficiente e attento alle aspettative e ai problemi dei cittadini. Questo non significa necessariamente un maggior numero né una maggiore severità delle leggi e delle norme imposte dall’Unione europea. Spesso, l’informazione, l’educazione e l’autoregolazione possono rappresentare una soluzione più adeguata e più efficace. A prescindere dal modo in cui risolviamo i problemi, lo scopo dev’essere sempre quello di garantire la salvaguardia dei diritti dei consumatori, affinché possano prendere decisioni buone e informate. E questo va, ovviamente, a vantaggio anche del mercato stesso. Pertanto la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e io accogliamo con favore la pagella dei mercati dei beni al consumo presentata su richiesta della commissione. Riteniamo che la pagella possa costituire uno strumento importante per lo sviluppo futuro della politica dei consumatori.

Il mercato interno comprende circa 500 milioni di consumatori e fornisce un’ampia quantità di beni e servizi. Essendo, com’è ovvio, impossibile esaminare nei dettagli tutti gli aspetti del mercato interno, è importante ricorrere a strumenti analitici laddove ce n’è effettivamente maggior bisogno. Condivido l’individuazione delle cinque aree sulle quali si è concentrata la Commissione, cioè reclami, livelli dei prezzi, soddisfazione, interscambiabilità e sicurezza. Questi cinque indicatori principali sono importanti e applicabili, anche se, col passare del tempo, sarà necessario svilupparli e migliorarli ulteriormente e, forse, anche inserirne di nuovi.

Voglio quindi sottolineare l’importanza di sensibilizzare maggiormente i consumatori e l’opinione pubblica in generale su questa pagella. In tale ottica, è importante che essa sia redatta in un linguaggio facilmente accessibile; inoltre, dev’essere visibile sui siti web pertinenti.

Concludo dicendo che ci vorrà tempo per sviluppare la pagella, in parte perché i progressi nel campo della politica dei consumatori e della tutela dei consumatori variano molto da uno Stato membro all’altro, in parte perché siamo diversi, abbiamo culture differenti e tradizioni differenti. Dobbiamo essere pazienti e dare alla pagella dei mercati dei beni al consumo tutto il tempo di cui necessita.

Colgo l’occasione per ringraziare il commissario Kuneva e la sua segreteria, nonché la mia segreteria, per la loro collaborazione estremamente costruttiva.

 
  
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  Danuta Hübner, membro della Commissione. (EN) Signor Presidente, l’iniziativa di questa pagella è stata avviata meno di un anno fa e in questo periodo di tempo la Commissione ha potuto apprezzare molto l’interesse e il sostegno del Parlamento.

La pagella è stata oggetto di molte discussioni nella commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, e noi abbiamo imparato molto da esse e dai suggerimenti proposti. Vi sono molto grata per tutto questo, ma voglio rivolgere un ringraziamento speciale all’onorevole Hedh per l’eccellente relazione.

Permettetemi di ricordare brevemente perché la pagella dei mercati dei beni di consumo è così importante per tutti noi. Se vogliamo mantenere le nostre promesse nei confronti dei consumatori, dobbiamo rispondere meglio alle loro aspettative e capire meglio i problemi che stanno affrontando nella vita quotidiana. A tale scopo, abbiamo bisogno di una base di dati che dimostri qual è la prestazione del mercato in termini di risultati economici e sociali per i consumatori, e come i consumatori si comportano sul mercato. Per essere valida, una politica deve fondarsi su dati accurati, e noi condividiamo appieno la vostra posizione in merito.

La pagella raccoglie informazioni utili a individuare i mercati che corrono il rischio di non dare risposte adeguate alle esigenze dei consumatori e che pertanto necessitano di ulteriori analisi. Essa consente inoltre di seguire i progressi compiuti per quanto riguarda l’integrazione del mercato al dettaglio e aiuta ad analizzare e confrontare l’ambiente in cui si muovono i consumatori nei singoli Stati membri, soprattutto sotto il profilo del rispetto delle norme sul consumo, della loro attuazione, dei risarcimenti e della responsabilizzazione dei consumatori. Condividiamo la vostra opinione su quali indicatori dovrebbero comparire nella pagella e crediamo che l’istituzione di una banca dati armonizzata dei reclami dei consumatori a livello comunitario rappresenti un passo avanti di fondamentale importanza, perché ci consentirà di individuare in una fase precoce i problemi sui mercati al consumo e, se necessario, di agire in maniera adeguata.

La Commissione è fermamente convinta dell’importanza di includere dati sui prezzi, considerato che i prezzi sono una delle principali preoccupazioni dei consumatori. L’attuale clima politico ed economico rende ancora più urgente poter disporre di buoni dati al riguardo. Dobbiamo inviare un chiaro segnale ai nostri consumatori per dire loro che teniamo sotto controllo il rapporto tra i prezzi in tutto il mercato interno. La Commissione vi può garantire che è pienamente consapevole della complessità della questione e ovviamente interpreterà i dati con cura, assicurando che essi siano collocati nel contesto giusto. I prezzi possono variare nel mercato interno perché ci sono validi motivi economici, ma anche perché il mercato non funziona bene, e il nostro obiettivo è quello di trovare i modi per riuscire a distinguere queste due situazioni.

Condividiamo il parere dell’onorevole Hedh sull’importanza di una stretta collaborazione con gli Stati membri. Quest’anno la Commissione ha cominciato a lavorare insieme con i responsabili delle politiche nazionali, con gli uffici di statistica, con le autorità preposte all’applicazione delle norme e con le associazioni dei consumatori per sviluppare ulteriormente gli indicatori della pagella, e proseguirà la collaborazione anche nei prossimi anni. L’onorevole Hedh ha sottolineato che dovremmo rendere la pagella più accessibile a un pubblico più ampio e promuovere una maggiore sensibilizzazione. La Commissione condivide tale opinione e rafforzerà il suo impegno. Vi invito a controllare i risultati nella seconda edizione della pagella.

Infine, di questa relazione la Commissione desidera far proprio l’auspicio – oltre a molti altri punti che non posso citare per mancanza di tempo – di un maggior numero di indicatori sulla responsabilizzazione dei consumatori, quali le conoscenze e le competenze. Nel quadro del programma rivisto Eurostat di indagine sociale, la Commissione intende predisporre un modulo sulla responsabilizzazione dei consumatori per valutarne le competenze e il grado di informazione e consapevolezza riguardo ai loro diritti e alla relativa affermazione. Potremo così cominciare a tracciare un quadro statistico sommario dei cittadini europei sotto il profilo della loro capacità come consumatori. Riteniamo che questo debba essere l’oggetto principale del progetto pilota proposto dal Parlamento per il 2009. In conclusione permettetemi di ringraziare nuovamente l’onorevole Hedh per il suo interesse e il suo appoggio, anche dal punto di vista finanziario.

 
  
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  Presidente. – La discussione su questo punto è chiusa.

La votazione si svolgerà domani, alle 12.

Dichiarazioni scritte (articolo 142 del regolamento)

 
  
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  Slavi Binev (NI), per iscritto. – (BG) Sono favorevole alla relazione dell’onorevole Hedh sulla pagella dei mercati dei beni al consumo e all’obiettivo di rendere il mercato interno più attento alle aspettative e alle preoccupazioni dei cittadini. Negli ultimi 19 anni, durante la cosiddetta transizione democratica della Bulgaria, abbiamo avuto la nostra parte di privatizzazioni varie, proposte dalle autorità che governano il paese. Un caso eclatante è quello della società elettrica ČEZ Měření, i cui amministratori sono ladri conclamati e alla quale è stato concesso l’accesso al mercato nazionale bulgaro. I gentiluomini della ČEZ, che noi di ATAKA molto tempo fa abbiamo denunciato essere veri e propri delinquenti, sono stati incriminati nel loro paese: 32 dei loro dipendenti sono stati arrestati per estorsione ai danni di consumatori, che avevano accusato di furto di energia elettrica. Ma, essendo ovviamente troppo occupata in pratiche di corruzione, la coalizione tripartita al governo in Bulgaria non ha ritenuto che ciò fosse un motivo sufficiente per cacciare quei criminali, come avevano fatto i governi canadese e ungherese, e così la ČEZ continua a rapinare e ricattare i contribuenti bulgari sotto la copertura dei loro piccoli, puliti accordi di privatizzazione.

Credo che l’adozione della pagella dei mercati dei beni al consumo migliorerà gli strumenti di controllo sui settori le cui debolezze e violazioni devono essere oggetto di indagini, coinvolgerà le autorità nazionali di protezione dei consumatori nella conservazione della qualità dei servizi sociali e contribuirà a ripristinare la fiducia dei consumatori nel mercato interno.

 
  
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  Zita Pleštinská (PPE-DE), per iscritto. – (SK) La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo persegue l’obiettivo prioritario di rafforzare la posizione dei consumatori europei sul mercato interno. Essa invita costantemente la Commissione europea e gli Stati membri a compiere indagini su ciò che i consumatori pensano del mercato interno e in particolare sui loro bisogni. La condizione principale per un mercato interno efficace e ben funzionante è la fiducia dei consumatori.

Riconoscendo i vantaggi dello schema di valutazione del mercato interno che è in uso dal 1997, la commissione ha chiesto alla Commissione europea di presentare una proposta di uno schema di valutazione dei mercati al consumo, da utilizzare come strumento di valutazione del mercato anche dalla prospettiva dei consumatori.

Reclami, livelli dei prezzi, soddisfazione, interscambiabilità e sicurezza sono i cinque indicatori principali previsti dallo schema di valutazione. La commissione si rende conto del fatto che, visto che questo sarà il primo schema di valutazione dei mercati al consumo mai predisposto, in futuro alcuni di quegli indicatori dovranno essere sostituiti da nuovi. Particolarmente incerto è l’indicatore che si riferisce ai livelli dei prezzi.

Condivido il parere della relatrice onorevole Hedh secondo cui lo schema dovrebbe essere pubblicizzato adeguatamente nei media e pubblicato sui pertinenti siti web. Personalmente preferirei che fosse la Commissione a sostenere finanziariamente una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica da eseguirsi a cura delle associazioni dei consumatori. Data la loro esperienza nel settore della politica per i consumatori, sono loro a conoscere il modo migliore per far arrivare lo schema di valutazione ai consumatori.

Credo fermamente che lo schema dovrà saper catturare l’interesse dei consumatori, se vogliamo che diventi uno strumento importante per lo sviluppo futuro della politica per i consumatori.

 
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