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Procedura : 2007/0295(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0329/2008

Testi presentati :

A6-0329/2008

Discussioni :

PV 15/12/2008 - 18
CRE 15/12/2008 - 18

Votazioni :

PV 16/12/2008 - 3.21
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2008)0604

Discussioni
Lunedì 15 dicembre 2008 - Strasburgo Edizione GU

18. Omologazione-tipo degli autoveicoli e dei loro motori (discussione)
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  Presidente. L’ordine del giorno reca la relazione (A6-0329/2008), presentata dall’onorevole Groote a nome della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione-tipo degli autoveicoli e dei loro motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI) e all'accesso alle informazioni necessarie alla riparazione e alla manutenzione del veicolo [COM(2007)0851 – C6-0007/2008 – 2007/0295(COD)].

 
  
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  Matthias Groote, relatore. – (DE) Signor Presidente, Commissario Verheugen, onorevoli colleghi, prima di tutto desidero ringraziare i relatori ombra per l’eccellente e costruttiva collaborazione durante l’intero processo legislativo. Ringrazio altresì la presidenza francese per il suo significativo contributo al raggiungimento del compromesso che oggi ci consente di portare a compimento questo processo legislativo.

Domani il Parlamento europeo voterà il pacchetto di compromesso sugli standard delle emissioni dei veicoli pesanti (Euro 6). I nuovi standard riguardano una riduzione delle sostanze inquinanti, non dei gas a effetto serra; spesso questi due tipi di sostanze vengono confusi tra loro.

Euro 6 è uno strumento importante per migliorare la qualità dell’aria in Europa. In particolare, Euro 6 riduce il particolato fine e gli ossidi di azoto; il solo particolato fine è responsabile di oltre 348 000 decessi prematuri in Europa, e per tale motivo avrei personalmente preferito che fosse fissato un limite più ambizioso per queste sostanze, come confermano anche studi scientifici. Comunque sia, la votazione di domani e l’intero pacchetto rappresentano, come dicevo, un buon compromesso. Rispetto all’attuale standard 6 per le emissioni, in vigore dal 1o ottobre 2008, si otterrà una riduzione del 66 per cento del particolato fine e dell’80 per cento degli ossidi di azoto. Questi ossidi sono nocivi specialmente per i neonati, i bambini e gli anziani perché portano alla formazione di ozono in prossimità del suolo.

Colgo l’occasione anche per accennare alla data di introduzione. Siamo riusciti ad anticiparla, cosicché l’Euro 6 arriverà prima e comincerà prima a migliorare la qualità dell’aria. A grandi linee, abbiamo raggiunto un compromesso soddisfacente su uno strumento che senza dubbio migliorerà la qualità sia dell’aria sia della vita.

Quasi esattamente due anni fa, in questa stessa aula abbiamo discusso e adottato i limiti delle emissioni Euro 5 e Euro 6 delle autovetture private. Durante la redazione delle misure di esecuzione è emerso che ci sono stati ritardi. Devo lanciare nuovamente un appello affinché ciò non avvenga in questo processo legislativo, perché i produttori devono poter disporre in tempo di tutte le informazioni necessarie. Sono quindi molto lieto che la Commissione rilasci tra poco una dichiarazione per dire che le misure di attuazione saranno senz’altro disponibili al massimo entro la fine di marzo 2010, cioè il 1o aprile 2010.

Nell’ultima sessione plenaria abbiamo parlato con il commissario Verheugen della crisi dell’industria automobilistica. In quella occasione abbiamo osservato che c’era stata una drastica riduzione del numero di vetture vendute nel settore dei veicoli commerciali. Mi fa pertanto molto piacere che siamo riusciti, con questo testo che abbiamo davanti, a creare uno strumento che permetterà agli Stati membri di concedere incentivi fiscali per una pronta introduzione degli standard delle emissioni Euro 6, dando così sicuramente nuovo slancio all’economia e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria, la qualità della vita e la salute di tutti.

Ringrazio di nuovo tutti coloro che hanno collaborato. Ascolterò con attenzione quella che si preannuncia come una discussione interessante.

 
  
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  Günter Verheugen, vicepresidente della Commissione. – (DE) Signor Presidente, onorevoli deputati, desidero prima di tutto esprimere la mia più sincera gratitudine al relatore onorevole Groote per la sua coscienziosa collaborazione su questa proposta.

Ci stiamo occupando di un regolamento importante che rappresenta un passo decisivo verso l’introduzione di norme armonizzate a livello globale per le emissioni di inquinanti da parte di veicoli pesanti e corriere. Vorrei riprendere un punto cui ha accennato l’onorevole Groote, cioè che stiamo facendo tutto questo nel momento in cui si registra una contrazione fortissima del mercato comunitario dei veicoli commerciali, che è stato colpito molto più pesantemente di quello delle autovetture private. Di questo fatto l’opinione pubblica non è molto consapevole perché la maggior parte delle persone non acquistano veicoli pesanti. Nondimeno tale situazione ha un impatto economico molto forte ed è motivo di grave preoccupazione per la Commissione. Anche alla luce di ciò, è importante dare ai produttori certezze giuridiche e un quadro normativo chiaro, affinché possano sapere cosa ci si attende da loro. Per tale motivo gli standard Euro 6 vengono fissati già adesso, cioè quando gli standard Euro 5, in pratica, sono appena entrati in vigore.

Questa proposta per Euro 6 è stata elaborata in linea con il programma “Aria pulita per l’Europa” (CAFE) e con la strategia tematica sull’inquinamento atmosferico. Nel contesto di tale strategia, l’Unione europea dovrà ridurre ulteriormente le emissioni di inquinanti nel settore del traffico stradale in generale e anche in altri ambiti, per poter conseguire i propri obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria. Vogliamo limitare quanto più possibile gli effetti negativi sulla salute della popolazione e proteggere meglio l’ambiente in senso ampio.

I limiti previsti dagli standard Euro 6, che rientrano in questa strategia complessiva, riducono ulteriormente e in misura consistente le emissioni di particelle di fuliggine e ossidi di azoto rispetto alla fase Euro 5, entrata in vigore il 1o ottobre di quest’anno. Una novità assoluta è l’introduzione di un valore limite per la quantità di particolato emesso, il che comporta quindi il controllo delle emissioni delle polveri ultrafini dai motori. La nuova normativa introduce inoltre disposizioni aggiuntive sul monitoraggio delle emissioni dei veicoli commerciali pesanti in condizioni di guida reali e sull’accesso a informazioni necessarie alla riparazione e manutenzione dei veicoli, in conformità degli accordi già conclusi nell’ambito delle norme relative ai veicoli commerciali leggeri.

L’adozione di questa proposta è importante anche perché essa darà attuazione a numerose raccomandazioni rilevanti previste dal processo Cars 21. Prima di tutto, va considerato il principio di “legiferare meglio“, e quindi la proposta tiene conto delle posizioni delle persone interessate, individuate mediante pubblica consultazione su Internet. Inoltre, le norme tecniche si fondano su un’analisi costi-benefici che tiene conto di una valutazione dell’impatto ambientale eseguita correttamente. C’è, poi, una notevole semplificazione della normativa applicabile. Dato che la proposta si applica a tutti i veicoli nuovi, saranno abrogati sei testi giuridici precedenti. In terzo luogo, viene introdotta l’armonizzazione globale per mezzo di un metodo di analisi e di calcolo che è stato elaborato dall’UNECE di Ginevra, mentre i valori limite del particolato e degli ossidi di azoto saranno uguali a quelli in vigore negli Stati Uniti.

La stretta collaborazione tra Parlamento, Consiglio e Commissione è stata un fattore decisivo ai fini del successo del processo negoziale e ha funzionato ottimamente. Sono particolarmente grato al relatore. La Commissione è lieta di poter accogliere tutti gli emendamenti di compromesso presentati dal relatore. E sono lieto anche di poter rilasciare la dichiarazione richiesta dal relatore; a dire il vero, farò anche un po’ di più di quanto lui abbia chiesto.

(EN)“La Commissione dichiara che le misure tecniche di esecuzione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull’omologazione-tipo degli autoveicoli e dei loro motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (Euro VI) e all'accesso alle informazioni necessarie alla riparazione e manutenzione del veicolo saranno trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio secondo la procedura di regolamentazione con controllo entro il 31 dicembre 2009”.

 
  
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  Anja Weisgerber, relatore per parere della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. – (DE) Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, anzitutto desidero esprimere i miei più calorosi ringraziamenti al relatore onorevole Groote e ai relatori ombra per la loro costruttiva collaborazione. Grazie al loro aiuto è stato possibile trovare un accordo su un fascicolo molto tecnico già in prima lettura.

In qualità di relatrice ombra del gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei, è ancora ben viva nella mia memoria la nostra votazione sulla revisione della direttiva concernente il particolato fine. Anche allora ero relatrice ombra. In quella circostanza siamo riusciti a convincere la Commissione a firmare una dichiarazione nella quale assumeva l’impegno di proporre misure di contrasto del particolato fine nel luogo stesso in cui esso viene prodotto. Il nuovo regolamento Euro 6 per i veicoli pesanti e le corriere è una delle misure che abbiamo richiesto. Il regolamento contrasta il particolato fine direttamente nel punto di emissione, alla sorgente, potremmo dire, ossia dove esso viene effettivamente prodotto. I nuovi standard Euro 6 ridurranno quindi le emissioni del particolato fine dei veicoli pesanti e delle corriere con motori diesel del 66 per cento rispetto agli standard Euro 5, mentre le emissioni di azoto (NOx) dei veicoli a benzina saranno ridotte di un altro 80 per cento.

Per poter conseguire realmente questi obiettivi relativi ai nuovi e ambiziosi standard di emissione, è necessario rendere di pubblico dominio con grande anticipo le misure di esecuzione, che fissano nei dettagli le specifiche tecniche precise. Anche per questo motivo accolgo ovviamente con grande piacere la dichiarazione testé fatta dal commissario Verheugen, con la quale la Commissione si impegna a sottoporre al Parlamento le misure di esecuzione entro tempi molto brevi, prima di quanto previsto originariamente.

Un altro punto che reputo importante è l’accesso alle informazioni necessarie alla riparazione e manutenzione da parte di operatori indipendenti operanti sul mercato. Per “operatori indipendenti” si intendono officine indipendenti, associazioni automobilistiche e servizi di soccorso stradale. Se vogliamo garantire un’effettiva concorrenza nel campo delle riparazioni, dobbiamo garantire l’accesso a tali informazioni, e in questo regolamento siamo riusciti a farlo, a tutto vantaggio della concorrenza, dei prezzi delle riparazioni, della sicurezza stradale e dei consumatori.

 
  
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  Johannes Blokland, relatore per parere della commissione per i trasporti e il turismo. − (NL) Signor Presidente, quest’anno ho stilato un parere sull’Euro 6 a nome della commissione per i trasporti e il turismo. Il trasporto di merci per mezzo di veicoli pesanti è un settore che è già stato costretto a ridurre le proprie emissioni di sostanze nocive, compresi gli ossidi di azoto e il particolato fine, più di una volta nel corso degli ultimi anni. La standardizzazione Euro 6 fa bene a imporre ulteriori requisiti per i motori.

Di per sé, questo regolamento contribuisce in misura rilevante a migliorare la qualità dell’aria e, di conseguenza, la salute pubblica. E’ di enorme importanza che i nuovi requisiti per le emissioni entrino in vigore molto presto. E’ evidente che l’industria avrà bisogno di tempo per adeguarsi, e le dovrebbe essere concesso tutto il tempo necessario.

Durante le discussioni parlamentari su questo fascicolo è successa una cosa impensabile: la commissione per i trasporti e il turismo ha votato in senso più ambientalista della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare sulla questione, per esempio, della raccolta di dati. Fortunatamente, grazie ai negoziati la normativa potrà entrare in vigore presto.

Ringrazio l’onorevole Groote per il suo impegno nel raggiungere questo risultato e il commissario per la sua dichiarazione.

 
  
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  Richard Seeber, a nome del gruppo PPE-DE.(DE) Signor Presidente, anch’io desidero congratularmi con l’onorevole Groote per la relazione che ci ha presentato. Il suo approccio alla redazione di questo testo è stato molto collaborativo. A ben guardare, non è necessario sacrificare la tutela ambientale sull’altare della crisi economica, ed è positivo che la relazione al nostro esame miri decisamente al futuro e contenga obiettivi molto ambiziosi, quali una riduzione del 66 per cento del PM10 e dell’80 per cento dell’NOx.

Detto ciò, vorrei ricordare al Parlamento che il traffico stradale sta diventando un problema sempre più grave in Europa. E’ il settore che cresce costantemente e più rapidamente di tutti. Basti pensare al problema delle emissioni di CO2, di cui domani avremo modo di discutere più ampiamente. Sappiamo che sono in aumento tutti i tipi di traffico; credo quindi che sia giunto il momento che la Commissione non si limiti a fissare obiettivi peraltro ambiziosi in fascicoli individuali, ma affronti anche la questione generale del traffico nel mondo moderno.

Anche se d’ora in avanti avremo veicoli pesanti puliti, del tutto idonei a produrre meno emissioni che in passato, ci sono tuttora, molto semplicemente, limiti inerenti alle infrastrutture. Pensiamo soltanto alle nostre autostrade: in molti Stati membri esse sono così trafficate che, in futuro, anche i veicoli pesanti Euro 6 meno inquinanti non potranno più passare, per non parlare del gran numero di autovetture private che restano spesso bloccate in file lunghissime.

Occorre dunque saper pensare in grande, e credo anche che il trasporto in generale abbia bisogno di una revisione di fondo. Di questa relazione apprezzo che, primo, persegua obiettivi ambiziosi e, secondo, che la Commissione proporrà anche metodi di misurazione realistici. In Tirolo abbiamo scoperto che i metodi di misurazione attualmente in uso in realtà non funzionano e che, nella pratica, la differenza tra un veicolo pesante Euro 0 e uno Euro 3 o Euro 4 era molto piccola.

Penso anche che l’accesso alle informazioni necessarie alla riparazione sia, in linea di principio, garantito. Credo che questo sia una ragione molto valida per approvare la proposta in esame, specialmente dal punto di vista dei cittadini, perché permetterà loro di scegliere liberamente le officine di riparazione di cui servirsi.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău, a nome del gruppo PSE.(RO) Mi congratulo con il relatore onorevole Groote. La Commissione ha proposto una riduzione del 60 per cento delle emissioni di particolato e dell’80 per cento delle emissioni di ossidi di azoto dei motori compressi a iniezione. Per raggiungere questi obiettivi dobbiamo utilizzare filtri per motori diesel oppure riciclare i gas di scarico, nonché dispositivi di riduzione e selezione catalitica.

La proposta della Commissione si riferisce anche ai motori a iniezione positiva e introduce requisiti per l’adozione di un metodo comune di prova e misurazione delle emissioni, nonché sistemi diagnostici di bordo armonizzati a livello globale. Tali sistemi sono importanti per il controllo delle emissioni durante l’utilizzo dei veicoli. La possibilità di fissare anticipatamente limiti per le emissioni di ossidi di azoto offre ai costruttori di automobili la garanzia di una programmazione a lungo termine a livello europeo.

Valuto positivamente il fatto che gli Stati membri potranno concedere incentivi finanziari per il lancio sul mercato di veicoli nuovi conformi alle disposizioni di questo regolamento. In particolare, vista nel contesto del cambiamento climatico e della crisi economica, la concessione di tali incentivi stimolerà la produzione di automobili più ecocompatibili e più efficienti sotto il profilo del risparmi energetico. Vi ringrazio.

 
  
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  Holger Krahmer, a nome del gruppo ALDE. – (DE) Signor Presidente, se domani adotteremo gli standard Euro 6 per i veicoli pesanti, lo faremo nel solco di un’ottima tradizione. Non molto tempo fa, durante questa legislatura, abbiamo votato gli standard Euro 5 ed Euro 6 per le autovetture private, proseguendo così l’esperienza positiva degli standard per i gas di scarico dei veicoli – nel caso odierno, dei veicoli pesanti – in Europa. A questo punto desidero rivolgere un ringraziamento speciale al relatore onorevole Groote, con il quale ho potuto nuovamente collaborare in modo proficuo. Ancora una volta stiamo approvando, in prima lettura, norme valide che garantiranno la continuità di programmazione dell’industria e, naturalmente, una efficace protezione dell’ambiente.

L’accordo concluso con il Consiglio e la Commissione ha prodotto una normativa attuabile. I valori degli inquinanti contenuti nei gas di scarico dei veicoli pesanti sono fissati in modo ambizioso e i tempi sono più serrati. I nuovi valori limite entreranno in vigore prima di quanto previsto originariamente dalla Commissione. In tal modo, daremo un contributo positivo alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini europei senza penalizzare indebitamente i produttori. L’entrata in vigore di questo regolamento è stata anticipata di quasi un anno rispetto alla proposta della Commissione, tenendo conto dei cicli di produzione e delle scadenze di programmazione dell’industria.

Mi fa piacere che la Commissione abbia imparato dagli errori del passato e accettato una scadenza per la comitatologia e la presentazione delle misure di esecuzione. Spero che in questo modo potremo evitare il ritardo che si è verificato in occasione dell’introduzione dell’Euro 5 per i veicoli per passeggeri.

La proposta indica cifre impressionanti per la riduzione delle emissioni: 66 per cento in meno di fuliggine, 80 per cento in meno di ossidi di azoto. Riguardo alla riduzione delle emissioni di inquinanti, i produttori stanno lavorando proprio al limite di quanto è tecnicamente realizzabile. Certo, è sempre possibile massimizzare ciò che è tecnicamente realizzabile, e ho piena fiducia nella creatività e inventiva dei produttori europei; ma quanto più ci si avvicina al livello zero, tanto più la tecnica diventa costosa. Alla luce di ciò, è sempre più importante rinnovare il parco macchine che circola sulle nostre strade. I vecchi macinini superinquinanti che già da lungo tempo non soddisfano più i requisiti devono essere tolti dalla circolazione. Questo servirà a migliorare il bilancio delle emissioni in modo più facile e rapido rispetto alla costosa regolazione dei motori.

 
  
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  Leopold Józef Rutowicz, a nome del gruppo UEN. – (PL) Signor Presidente, la relazione dell’onorevole Groote sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull’omologazione-tipo degli autoveicoli e dei loro motori mira a ridurre l’inquinamento dei veicoli pesanti ed è molto importante sotto il profilo sia della tutela ambientale sia della salute dei cittadini.

La relazione contiene l’impegno di ridurre le emissioni a un livello prossimo a Euro 6 per i veicoli e i motori già in uso. Ciò significa che le officine devono poter accedere alle informazioni tecniche e ai regolamenti sull’equipaggiamento dei motori. Devono disporre degli strumenti necessari per valutare il funzionamento di un motore acceso. Ai fini dell’attuazione della direttiva è richiesto un sistema di controllo indipendente in grado di garantire che i veicoli siano adattati per soddisfare i requisiti fissati. Per poter istituire un simile sistema c’è bisogno di tempo e di risorse, che saranno difficili da reperire nell’attuale situazione di crisi.

Sono favorevole agli emendamenti presentati per modificare la proposta della Commissione. Ringrazio il relatore per l’impegno profuso nella preparazione di questo documento, che noi appoggiamo.

 
  
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  Urszula Krupa, a nome del gruppo IND/DEM . – (PL) Signor Presidente, la proposta di regolamento sull’omologazione-tipo degli autoveicoli e dei loro motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti mira a stabilire principi comuni per la costruzione dei motori in modo tale da assicurare un grado elevato di protezione ambientale. Di fatto, gli standard comunitari proposti estrometteranno dal mercato europeo le piccole e medie imprese che costruiscono motori; inoltre, i motori nuovi saranno alimentati con carburanti alternativi e i costruttori saranno quindi obbligati a modificare di conseguenza tutti i veicoli venduti, registrati o messi sul mercato. Dovranno essere modificati anche tutti gli strumenti utilizzati per misurare le emissioni di inquinanti. Solo i trasportatori e le organizzazioni di grandi dimensioni potranno soddisfare requisiti organizzativi e di ricerca di simile portata.

Per quanto riguarda i veicoli nuovi che non soddisfano le disposizioni di questo regolamento, gli organismi nazionali non accetteranno più certificati di conformità a partire dal 1o ottobre 2014. E’ assai probabile che, per la Polonia questo fatto comporti, molto semplicemente, la scomparsa di tante imprese di trasporti e aziende costruttrici di motori, come Andoria. L’idea che la legislazione comunitaria produca gli stessi effetti in tutti gli Stati membri e sia al servizio dei loro interessi si sta rivelando un mito. La scomparsa delle imprese più deboli e più povere andrà, com’è ovvio, a vantaggio delle imprese più grandi, che nella maggior parte dei casi sono tedesche.

E’ evidente già ora che la maggior parte dei documenti dell’intero pacchetto sull’energia e il cambiamento climatico potranno effettivamente garantire coesione e sviluppo economico secondo i principi dello sviluppo sostenibile nei paesi e nelle imprese grandi e ricchi. Studiosi polacchi stimano, tuttavia, che il pacchetto verrà a costare almeno 500 miliardi di zloty e provocherà il collasso economico e un enorme aumento dei costi e dei prezzi dei generi alimentari a causa dell’esigenza di sostituire i veicoli. Di conseguenza, la popolazione diventerà più povera.

 
  
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  Bogusław Liberadzki (PSE). – (PL) Signor Presidente, in questa legislatura stiamo per approvare un altro regolamento che sostanzialmente completa il ciclo di regolamenti sul trasporto e sui mezzi di trasporto dal punto di vista del loro impatto ambientale e della tutela della qualità dell’aria. E’ stato un compito assai impegnativo, che ora si conclude con questo testo.

Chiamiamo le cose con il loro nome: l’Europa prende sul serio la protezione della natura e dell’ambiente, ma dovrà pagare un prezzo. C’è infatti bisogno di un grande sforzo di tipo economico, anche se, forse, non così grande come suggerito dall’oratrice precedente. Ai proprietari di veicoli viene indubbiamente chiesto di fare un grande sforzo economico proprio in questo momento in cui il settore dei trasporti è colpito da una drammatica crisi finanziaria. Comperare meno automobili potrebbe essere una soluzione, la quale però penalizzerebbe i produttori a causa del calo della domanda. Dobbiamo ricorrere a incentivi finanziari se vogliamo che il nostro regolamento possa conseguire l’obiettivo fissato e adempiere un compito: quello di rendere possibile l’acquisto e la vendita di nuove generazioni di veicoli. Penso che questo aspetto sarà un elemento essenziale del testo ora al nostro esame.

 
  
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  Zuzana Roithová (PPE-DE). – (CS) E’ evidente che non solo le autovetture private ma anche i veicoli pesanti devono essere dotati di sistemi moderni in grado di garantire una riduzione dell’80 per cento delle emissioni di monossido di carbonio e ossido di azoto, nonché una riduzione delle emissioni di particolato fino al 60 per cento. Considerato che il ritmo di rimpiazzo di questi veicoli in Europa è di circa dieci anni, invito la Commissione a proporre disposizioni che consentano di munire anche veicoli più vecchi di sistemi moderni di controllo delle emissioni, perché, in caso contrario, l’Euro 6 non potrà fornire un contributo significativo al miglioramento della qualità dell’aria.

Appoggio pienamente la richiesta alla Commissione di promuovere un’armonizzazione internazionale – cioè, non soltanto europea – delle leggi sui veicoli a motore in generale, non solo sui veicoli pesanti. E’ una questione che riguarda, oltre che la qualità dell’aria sul nostro pianeta, anche – ovviamente – la competitività dell’Europa. Per questo motivo vorrei segnalare altresì la necessità di lasciare inalterati gli standard di emissione per almeno i prossimi cinque anni.

 
  
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  Malcolm Harbour (PPE-DE). - (EN) Signor Presidente, ringrazio l’onorevole Groote e più in particolare la mia collega di gruppo onorevole Weisgerber, che è stata relatrice per parere della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori.

Una cosa che non è stata citata stasera, e che intendo fermamente mettere in evidenza, è il fatto che i produttori europei hanno un ruolo dominante sul mercato mondiale dei veicoli commerciali pesanti. Questa proposta è assolutamente cruciale perché prepara la strada a uno standard mondiale per le emissioni dei motori di veicoli pesanti. Questo è importante perché, a differenza delle automobili, i veicoli commerciali pesanti sono prodotti in quantità ridotte e sono molto complessi.

I produttori che operano sul mercato globale possono mobilitare risorse e orientare gli sviluppi in modo tale da progettare un motore universale per camion. Di recente ho visitato una di queste imprese e vi posso dire che essa prevede di investire un miliardo di euro nella produzione di motori universali per camion.

Il contesto normativo che proponiamo deve incoraggiare tale iniziativa; chiediamo inoltre alla Commissione di garantire che questo testo diventi il regolamento generale, all’interno del pacchetto oggi in discussione.

 
  
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  Matthias Groote, relatore. – (DE) Signor Presidente, ringrazio tutti i colleghi per la discussione così impegnata. Anzitutto voglio ringraziare la Commissione, nella persona del commissario Verheugen, per la dichiarazione sulle misure di esecuzione che ha rilasciato prima. In effetti, questa materia ci ha procurato qualche grattacapo ed è stata motivo di preoccupazione. E’ positivo che sia stata affrontata di nuovo pubblicamente in questa sede.

Molti colleghi hanno parlato di come gli standard ambientali potrebbero far crescere, o faranno realmente crescere, le vendite in un momento in cui questo settore specifico dell’industria è in crisi. Secondo l’onorevole Krupa, il pacchetto sul clima e sull’energia, in aggiunta a questo regolamento, metteranno i piccoli produttori fuori mercato e finiranno per distruggerli. Non credo che ciò accadrà perché lo standard Euro e lo standard Euro per i gas di scarico hanno dato buoni risultati e, del resto, le innovazioni tecniche hanno sempre stimolato il mercato e convinto i consumatori ad acquistare veicoli nuovi.

L’onorevole Roithová ha parlato dei retrofit. I retrofit vanno bene, però per la loro applicazione c’è bisogno di un processo armonizzato; pertanto, sollecito nuovamente la Commissione a darsi da fare in tal senso. Se montiamo sui veicoli diesel i filtri antiparticolato, quei motori produrranno poi una maggiore quantità di ossido di azoto; quindi, tenendo a mente ciò, dobbiamo trovare una combinazione ragionevole di questi due fattori e una regolamentazione uniforme per i retrofit.

Nei prossimi anni sarà molto importante ottenere risultati e fissare uno standard uniforme anche in questo settore, di modo che le nuove tecnologie particolarmente ecocompatibili non siano disponibili soltanto sulle automobili nuove ma ci sia una procedura uniforme, standardizzata anche per i veicoli usati.

Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato e partecipato alle discussioni. Senza il vostro aiuto non saremmo riusciti nell’impresa di concludere questo processo legislativo – in tutta probabilità – già domani, in prima lettura, e di dare all’industria ma anche ai cittadini europei la certezza necessaria per programmare le loro attività e per sapere cosa li aspetta. Per tutto questo, vi ringrazio ancora sinceramente!

 
  
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  Presidente. La discussione è chiusa.

La votazione si svolgerà martedì, 16 dicembre 2008.

 
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