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Discussioni
Mercoledì 18 febbraio 2009 - Bruxelles Edizione GU

Revisione dello strumento della politica europea di vicinato e partenariato (discussione)
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  Cem Özdemir, a nome del gruppo Verts/ALE. – (DE) Signor Presidente, signora Commissario, onorevoli colleghi, vorrei esordire ringraziando il relatore, onorevole Szymański, per l’eccellente relazione. Lo strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI) può essere uno strumento efficace soltanto se fornisce incentivi a una riforma democratica e promuove uno sviluppo sostenibile, ecologico ed equo.

Per poter verificare l’efficacia di tale strumento, è necessario definire obiettivi chiari, specifici e misurabili per tutti i piani di azione che rientrano nell’ENP. Noi del gruppo Verde/Alleanza libera europea rivolgiamo in particolare un appello alla coerenza in tutti gli strumenti che riguardano i diritti dell’uomo nel contesto dei piani di azione dell’ENP, anche approfondendo i progetti “giustizia” promossi attraverso l’ENPI.

Un ulteriore aspetto importante giustamente sottolineato nella relazione è il maggiore coinvolgimento della società civile nel processo di definizione e verifica per quel che riguarda l’ENPI. La guerra scoppiata in Georgia nell’estate del 2008 ha reso chiaro che, sino ad allora, l’Unione europea non aveva sviluppato e attuato una politica sostenibile di risoluzione dei conflitti per la regione caucasica.

Conflitti congelati, come quello nel Nagorno-Karabakh, tuttora ostacolano un ulteriore sviluppo dell’ENP nel Caucaso meridionale. Chiediamo dunque al Consiglio di adoperarsi più attivamente per la loro risoluzione. Tale strumento offre all’Unione europea l’occasione per svolgere un ruolo attivo nella regione vicina al fine di promuovere una riforma democratica e uno sviluppo sostenibile.

Se vuole soprattutto preservare la sua credibilità, e la nostra, l’Unione europea deve infine iniziare a prendere sul serio le clausole in materia di democrazia e diritti dell’uomo contenute negli accordi sottoscritti con paesi terzi adottando le misure del caso, auspicabilmente positive, ma se occorre anche negative.

 
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