Alexander Graf Lambsdorff (ALDE). – (DE) Signor Presidente, si è ripetuto quello di cui l’onorevole Ferber si è giustamente lamentato. Abbiamo sentito tre numeri diversi relativi al paragrafo che ci apprestiamo a votare. Non capisco se ciò dipenda da una lettura scorretta o da una traduzione imprecisa. Ho sentito 33, poi 30 e infine 43, il che rende la situazione molto confusa.
Marc Tarabella (S&D). – (FR) Signor Presidente, le assicuro che la velocità della votazione è perfetta. Lei è un uomo estremamente cortese e di questo le siamo molto grati, tuttavia procederemmo con ancora maggiore celerità se non dicesse “grazie” dopo ogni votazione, ma soltanto alla fine.
Grazie.
Presidente. – Grazie per l’osservazione.
Prima della votazione sull’emendamento al paragrafo 131
Carlo Casini (PPE). – Signor Presidente, si tratta di un emendamento orale al paragrafo 131, su cui sono d’accordo con gli altri due relatori, gli onorevoli López Aguilar e Berlinguer.
Il testo attuale recita: “invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a valutare e rivedere le leggi e le politiche internazionali, europee e nazionali in vigore in materia di stupefacenti e a promuovere politiche di riduzione del danno, segnatamente in vista delle conferenze organizzate a livello delle Nazioni Unite su tali temi”.
L’emendamento orale propone di inserire le parole prevenzione e recupero, in modo tale che l’invito a valutare e rivedere le legislazioni riguardi le “politiche di riduzione del danno, di prevenzione e di recupero”.