Véronique De Keyser, a nome del gruppo S&D. – (FR) Signor Presidente, vorrei ricordarle che il mio gruppo ha deciso di non partecipare alla votazione per le ragioni che ho precedentemente ricordato.
Pertanto, non ci asterremo, ma nemmeno parteciperemo.
Eija-Riitta Korhola (PPE). – (FI) Signor Presidente, a mio avviso, troppi deputati, nel corso dell’ultima discussione hanno avuto il permesso di superare il tempo di parola, in alcuni casi addirittura del doppio. Potrebbe gentilmente ricordare a tutti che, se necessario, il microfono può essere spento? Potrebbe essere necessario per non perdere il tempo di parola che ci è stato attribuito.
Presidente. – Sì, ad alcuni di voi è stata data la parola due volte, ma non sullo stesso punto. Per quanto riguarda lo spegnimento del microfono, sono stato generoso nei confronti di tutti e oggi non ho tolto il microfono a nessuno, ma la prossima volta lo farò.
Raül Romeva i Rueda, a nome del gruppo Verts/ALE. – (FR) Signor Presidente, desidero far notare che il nostro gruppo è presente ma, per gli stessi motivi del gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, abbiamo deciso di non partecipare alla votazione per esprimere la nostra opposizione rispetto al fatto che la discussione si sia svolta, come del resto le votazioni.
Ilda Figueiredo, a nome del gruppo GUE/NGL. – (PT) Signor Presidente, il nostro intervento segue esattamente la stessa logica. Per le ragioni che ho esposto durante il mio intervento, non parteciperemo a questa discussione… volevo dire, a questa votazione. Abbiamo partecipato alla discussione, ma non parteciperemo alla votazione, perché riguarda un falso stato di emergenza, come abbiamo già spiegato.
Presidente. – Onorevoli colleghi, devo attirare la vostra attenzione su un piccolo errore tecnico al paragrafo 6. Le parole “penale” e “disciplinare” saranno cancellate da questo paragrafo.