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Proċedura : 2009/2167(INI)
Ċiklu ta' ħajja waqt sessjoni
Ċiklu relatat mad-dokument : A7-0100/2010

Testi mressqa :

A7-0100/2010

Dibattiti :

PV 05/05/2010 - 26
CRE 05/05/2010 - 26

Votazzjonijiet :

PV 06/05/2010 - 7.9
Spjegazzjoni tal-votazzjoni
Spjegazzjoni tal-votazzjoni

Testi adottati :

P7_TA(2010)0155

Dibattiti
L-Erbgħa, 5 ta' Mejju 2010 - Brussell Edizzjoni riveduta

26. Protezzjoni tal-interessi finanzjarji tal-Komunitajiet - Ġlieda kontra l-frodi - Rapport Annwali 2008 (dibattitu)
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  El Presidente. − El último punto es el informe de Andrea Cozzolino, en nombre de la Comisión de Control Presupuestario, sobre la protección de los intereses financieros de las Comunidades y la lucha contra el fraude - Informe anual 2008, 2009/2167(INI) (A7-0100/2010).

 
  
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  Andrea Cozzolino, relatore. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, in un momento in cui il trattato di Lisbona rende più incisivo il ruolo dell'Europa nella vita di milioni di cittadini, la sfida della trasparenza e della legalità diventa cruciale. Per questo, la relazione che presentiamo è il risultato di uno sforzo fortemente unitario. Il lavoro si è misurato innanzitutto con lo scenario tracciato dalla Corte dei conti per il 2008, nel quale cala l'incidenza finanziaria dell'irregolarità, che passa da oltre 1 miliardo di euro del 2007 ai 783 milioni di euro del 2008.

Il calo riguarda tutti i settori ad eccezione delle spese dirette e dei fondi di preadesione. Criticità permangono anche nei Fondi strutturali. Ma importi e valori assoluti da soli non ci dicono dove le emergenze si annidano e dove la situazione è sotto controllo. Le analisi e gli incontri svolti in questi mesi ci hanno portato a dare priorità a due esigenze: da un lato, è urgente responsabilizzare di più gli Stati membri nelle individuazioni delle frodi e delle irregolarità, nella condivisione delle informazioni necessarie a contrastare truffe, sprechi e distorsioni nella spesa e nella riscossione delle entrate.

Dall'altro, è importante mettere in campo proposte e ipotesi di lavoro per rendere più efficace l'implementazione degli interventi negli Stati membri, con procedure amministrative e strategie gestionali che mettano al centro la qualità dei progetti e il loro impatto sulle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini europei.

Per raggiungere questi obiettivi proponiamo che il Parlamento insista su alcune priorità: innanzitutto proponiamo che l'OLAF rediga 27 schede, analizzando con la giusta attenzione le strategie seguite da ogni singolo Stato membro nel contrasto alle frodi e alle irregolarità nell'utilizzo delle risorse europee, con una mappa precisa delle autorità preposte in ogni singolo paese ai controlli e dati sulla quantità e la qualità dei controlli svolti e sui loro effetti.

In secondo luogo, ridurre le irregolarità e fortemente migliorare i regolamenti. Mettiamo mano a un programma di semplificazione legislativa e regolamentativa: questo in modo particolare per i Fondi strutturali. Inoltre, va intensificata la lotta contro la corruzione, la criminalità finanziaria e le distorsioni negli appalti pubblici. Nella relazione di quest'anno facciamo su questo punto passi in avanti condivisi dall'insieme della commissione. Con un intenso lavoro di concertazione sono state elaborate proposte che riguardano i principali problemi su questo fronte. Dalla relazione tra UE e paradisi fiscali, alle banche dati sui beneficiari dei fondi europei, la relazione rappresenta un contributo concreto per aumentare la trasparenza della spesa e rafforzare le strategie antifrode e anticorruzione.

Infine, per quanto riguarda l'OLAF, è fondamentale garantire la sua piena indipendenza operativa, la piena collaborazione degli Stati membri e un'adeguata strategia di risorse umane, di cui ha assolutamente bisogno. Va mantenuta viva e aperta la discussione, il confronto, in Europa per dare vita a una Procura unica europea.

In conclusione, ritengo decisivo combattere insieme per la trasparenza e l'efficacia della gestione delle risorse europee. Dobbiamo su questo versante evitare ogni forma di strumentalizzazione: i problemi esistenti per mettere in discussione strumenti fondamentali per il progetto comunitario, come le politiche di coesione e gli aiuti per lo sviluppo. Dobbiamo invece guardare con lucidità ai problemi, alle distorsioni che ancora permangono nei diversi comparti delle finanze comunitarie e compiere su questi dati, con determinazione, nuovi passi avanti, migliorando l'efficacia e la trasparenza della gestione finanziaria.

Credo che facendo questo sforzo, le diverse istituzioni comunitarie compiranno davvero un passo in avanti verso quella costruzione di un'Unione più forte, più integrata e capace di soddisfare di più le esigenze dei cittadini.

 
  
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  Elena Băsescu (PPE). - Consider că fondurile europene trebuie să ajungă în mod corect şi transparent la cetăţeni. O modalitate viabilă prin care poate fi eliminată corupţia în sistemul achiziţiilor publice este introducerea unui sistem transparent, sistemul electronic de licitaţii.

Conform raportului Comisiei, scăderea impactului financiar al neregulilor din 2008 arată că implementarea de către statele membre a unor măsuri legislative şi instituţionale, în vederea descurajării fraudei, a fost realizată cu succes. Este nevoie, în continuare, de un control financiar sporit şi de o legislaţie eficientă de combatere a fraudei fiscale, în special în domeniul TVA.

Protejarea intereselor financiare ale Uniunii Europene reprezintă o prioritate şi pentru Guvernul României. În cadrul lui a fost creat Departamentul pentru Lupta Antifraudă; în România, el reprezintă punctul unic de contact cu OLAF pe partea de fonduri europene.

 
  
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  Monica Luisa Macovei (PPE). - Mr President, as EPP shadow rapporteur I would like to start by expressing my gratitude to the rapporteur and to the other colleagues from the political groups for their excellent cooperation. We paid particular attention to increasing transparency and better rules for public procurement, as this is the area most vulnerable to fraud and corruption which distort the market and increase the prices paid by consumers.

Moreover, beneficiaries of EU funds from all Member States should be published on one website and based on the same criteria. I also called for the mutual recognition of disqualifications, such as the exclusion of fraudulent offenders from acting as chief executives. OLAF’s activities should be supported; we ask for statistics and reasons in cases where national authorities did not file indictments following reports by OLAF, which happens in 73% of the cases initiated by OLAF.

The report also proposes to ban companies which operate through offshore havens from concluding business agreements with companies residing in the Union if their offshore location has unilaterally delayed the adoption of cooperation agreements with the Union.

Let me conclude by saying that the Union must treat fraud and corruption as interlinked and as a matter of priority.

 
  
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  Seán Kelly (PPE). - Mr President, I think it is not an exaggeration to say that the current economic crisis was brought about by a moderate crisis initially, a moderate crisis that saw greed triumph over generosity, corruption triumph over integrity and self-interest triumph over solidarity; and until we get back to generosity, integrity and solidarity being at the heart of corporate and government affairs we will never get out of the trouble we are in at the minute.

I agree totally with every effort made to fight fraud. I have seen programmes in Ireland showing people who were claiming social welfare in the Republic of Ireland, Northern Ireland and England every week, people flying in to Cork airport and out again having claimed social welfare. The worst of all was the banks – Allied Irish Bank and Irish Nationwide – playing ping-pong with accounting practices to hide their true situation.

This has landed us in terrible trouble in Ireland, and every effort must go to ensure that fraud is stopped. The message has to go out loud and clear that it is going to be pursued and dealt with very strongly at European level and at every level.

 
  
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  John Dalli, Member of the Commission. − Mr President, honourable Members, on behalf of my colleague, Commissioner Šemeta, I would firstly like to thank the rapporteur for his constructive report and the proposals put forward for improving the protection of the Union’s financial interests.

The Commission appreciates that Parliament strongly underlines the joint responsibility of the EU institutions and the Member States in this respect. Let me just make a couple of remarks.

Regarding the reporting of irregularities by the Member States, OLAF has established a new web-based reporting system called IMS: Irregularities Management System. This has brought about considerable improvements in the reporting of irregularities by Member States, including those which you criticise in your report. The Structural Funds is an area of particular concern both for the Parliament and the Commission. The Commission has taken strong actions to remedy weaknesses in the most affected areas and programmes in the framework of the action plan for structural actions in 2008, including a vast simplification exercise.

With his fellow commissioners, my colleague Commissioner Šemeta, will pursue efforts aiming at reducing further the error rate in cohesion policy. The Commission will assist and monitor the Member States for the closure of the 2000-2006 programmes and will make sure that the management and control systems under the new programming period will deliver their benefit. Moreover, the Commission will liaise with the Member States’ authorities to ensure that they fully assume their responsibility in shared management as reinforced by the new provisions in the Lisbon Treaty.

Considerable progress has been achieved concerning transparency about the beneficiaries of EU funds. In the area of agriculture the Council has agreed that publication of the beneficiaries of funds is the responsibility of the Member States. The information has to be made available on a single website in each Member State, in line with the principle of shared management. To provide an overview and facilitate access to the Member States’ websites, the links to these websites are linked on the Europa web page.

I come now to OLAF. I thank the rapporteur for the strong support he explicitly states for the work of OLAF. My colleague Commissioner Šemeta fully agrees that the office should concentrate on its core tasks of conducting investigations, although OLAF also has other important duties to fulfil, in particular in the area of fraud prevention. He also agrees that the focus for OLAF should be on the more important cases and that small-scale fraud should be handled by other bodies.

In 2008 OLAF revised the financial follow-up procedures relating to OLAF cases by establishing de minimis thresholds. Commissioner Šemeta has taken good note of your comments on the need for OLAF to work together with the internal audit services, which he fully shares. OLAF and IAS have been cooperating closely since 2003. They exchange information and provide each other with specific training to improve their respective staff knowledge on issues of mutual interest. OLAF is willing to cooperate still more closely with the IAS.

Regarding procedural rights, the new OLAF manual adopted in December 2009, which has been transmitted to Parliament, already provides comprehensive guidance for OLAF investigators. More detailed rules on procedural rights will be included in the legislative proposal for revision of the OLAF regulation. In this respect the Commission would also recall that the reflection paper on the legislative reform of OLAF will be submitted to Parliament and the Council before the summer break.

Commissioner Šemeta looks forward to presenting this paper to the Committee on Budgetary Control at its meeting in July. Finally, he looks forward very much to working with Parliament as an ally in the task of improving the efficiency of OLAF and the protection of EU taxpayers’ money.

 
  
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  El Presidente. − Se cierra el debate.

La votación tendrá lugar mañana.

Declaraciones por escrito (artículo 149 del Reglamento)

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. – La lutte contre la fraude est un défi essentiel que doivent relever l'Union européenne et les États membres. L'importance de l'argent public engagé au titre de la politique de cohésion impose une vigilance exemplaire face aux mauvais usages qui peuvent être faits de cet argent. Il en va de la crédibilité des Fonds structurels auprès des citoyens. Je salue à ce titre les efforts entrepris par la Commission européenne et l'OLAF pour lutter efficacement contre la fraude. Comme le souligne le rapporteur, l'incidence financière des irrégularités touchant les actions structurelles a considérablement diminué. Par ailleurs, l'augmentation du nombre d'irrégularités rapportées à la Commission témoigne de la progression des dispositifs de lutte contre la fraude. Il est important que la Commission et les États membres poursuivent cette lutte avec toute la rigueur possible. Cependant, il est également essentiel de ne pas décourager les bénéficiaires potentiels des Fonds structurels avec des contraintes trop fortes. La fraude volontaire est une chose, l'imprécision dans le montage des projets en est une autre. Si la première doit être considérée comme une activité criminelle, il importe de simplifier les procédures pour limiter l'impact de la seconde.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. – Az eurózóna egyes országaiban kibontakozó válság korábban nem tapasztalt módon szólítja fel az európai döntéshozókat a közpénzek, a közösség pénzügyeinek feltétel nélküli védelmére. A gazdaság és a nemzetközi piacok az Unió bármely lépésére – így például a napjainkban elfogadott mentőcsomagok intézkedéseire - kivételes érzékenységgel reagálnak. Egész nemzetgazdaságok kerülhetnek veszélybe, ha nem a súlyának megfelelően folytatjuk a válságkezelést európai szinten, azaz nem túlzás azt állítani, hogy a világ szeme a pénzügyminisztereinken és az európai intézményeken van. Az Unió egyes tagállamaiban egészen napjainkig magánérdekeket követő, oligarchikus működésű kormányzatok sodorták a csőd a szélére saját gazdaságukat, és tették elérhetetlenné a perspektivikus jövőt vállalkozók, családok és képzett fiatalok számára. Mindezek alapján csak üdvözölni lehet a jelentéstevő azon szándékát, amely szerint növelni szükséges a tagállamok elszámoltathatóságát. Ma ez a sikeres válságkezelés egyik kulcskérdése. Az ellenőrzési szigor, azaz a korrupt kormányzatok korszakának lezárása ebben a válságos időszakban szükségesebb, mint valaha.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. – Der Bericht zur Betrugsbekämpfung weist auf eine grundsätzlich positive Entwicklung hin: Von 2007 auf 2008 ist in allen Sektoren ein Rückgang der negativen finanziellen Auswirkungen von Unregelmäßigkeiten zu verzeichnen. Nicht so aber bei den Heranführungshilfen (Vorbeitrittshilfen), dort sind die negativen Folgen um 90,6 % gestiegen!Ich weise in diesem Zusammenhang darauf hin, dass die EU seit 2002 die "Bemühungen" der Türkei zu einem EU-Beitritt finanziell unterstützt, wobei die jährliche Ausstattung sukzessive erhöht wurde. Für den Zeitraum 2007 bis 2013 lukriert die Türkei 4,84 Milliarden Euro! Dies obwohl der Kommission bewusst ist, dass die Türkei bei weitem nicht die verlangten Fortschritte hinsichtlich der Beitrittskriterien erzielte. Die Gelder fließen dennoch weiter und das in immer höheren Summen. Der neueste Sonderbericht des EuRH stellte zudem gerade bei der Heranführungshilfe für die Türkei fest, dass die Gelder ohne ausreichend konkretisierte Zielsetzungen und Leistungsindikatoren investiert werden. Ohne klare strategische Vorgaben werden die Gelder planlos und nicht konstruktiv verwendet. Diesem Wahnsinn muss ein Ende gesetzt werden!

 
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