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Discussioni
Martedì 7 settembre 2010 - Strasburgo Edizione GU

Libertà di espressione e libertà di stampa nell'Unione europea (discussione)
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  Ivo Belet (PPE).(NL) Signora Presidente, signora Commissario, onorevoli colleghi, inizierò col dire che la necessità di una discussione in Aula su valori fondamentali quali libertà di stampa e libertà di opinione è indubbiamente più sentita che mai. Propongo – spero che saremo d’accordo – che la discussione si svolga sulla base di criteri obiettivi e analisi obiettive.

Signora Commissario, lei stessa ha proposto uno strumento dotato di indicatori obiettivi – il Media Pluralism Monitor (MPM) – sviluppato dalla Commissione europea. L’idea è che la Commissione europea, e non solo, applichi questo strumento, e in effetti ci aspettiamo lo facciate.

Il secondo strumento sono le raccomandazioni del Consiglio d’Europa. Esse vertono sugli standard della libertà di stampa, la gestione indipendente delle emittenti pubbliche e la stabilità dei finanziamenti. Tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea hanno sottoscritto questi standard, ed è quindi una buona idea ricordare loro la necessità di onorare gli impegni in materia.

È altresì nostra responsabilità come Parlamento europeo attirare l’attenzione su questo tema. A breve lo faremo, tra l’altro, con una nuova risoluzione sul futuro delle emittenti pubbliche nell’era digitale, che sarà presentata all’Assemblea il prossimo mese o quello successivo. Chiederemo espressamente alla Commissione e agli Stati membri di analizzarla nel dettaglio.

Infine non possiamo accettare che la libertà di stampa sia minacciata in Europa, motivo per cui invochiamo una sorveglianza, sorveglianza da parte di questa Assemblea. Per questo credo sia una buona idea che Commissione e Parlamento lo ricordino agli Stati membri a tempo debito e nella maniera adeguata.

 
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