Presidente . – Vorrei iniziare la seduta con alcune considerazioni e comunicazioni.
Il 26 aprile sarà il venticinquesimo anniversario del disastro di Černobyl, uno degli incidenti nucleari più gravi della storia dell’umanità. Ricordiamo ancora quanti hanno sacrificato la propria salute e persino la propria vita per far fronte al disastro e le centinaia di migliaia di persone che hanno perso la propria casa. Le autorità di allora dei paesi dell’Est per troppo tempo hanno cercato di nascondere le informazioni sull’incidente al mondo e, in particolare, ai loro cittadini. Per questo è stato molto difficile adottare misure che ne mitigassero gli effetti. Nel tempo, tuttavia, Černobyl è diventata il simbolo di una cooperazione efficace tra le autorità dei paesi colpiti dal disastro e la comunità internazionale. Mentre oggi ricordiamo quell’incidente in Ucraina, il nostro pensiero è rivolto anche al Giappone, che sta affrontando le conseguenze dello tsunami e dell’incidente avvenuto alla centrale nucleare di Fukushima.
E ora veniamo alla seconda comunicazione, che è un promemoria altrettanto doloroso. Tra pochi giorni, il 10 aprile, sarà il primo anniversario del disastro aereo di Smolensk, nel quale hanno perso la vita novantasei persone, compresi il Presidente polacco, sua moglie e 18 membri del parlamento polacco. Uno dei membri avrebbe dovuto occupare un seggio al Parlamento europeo tra i 18 parlamentari aggiuntivi. La maggior parte delle vittime ricoprivano posizioni importanti nel loro Stato e molti dei presenti qui in Aula li conoscevano personalmente; io stesso conoscevo almeno la metà di loro. I motivi del disastro non sono ancora del tutto chiari e siamo in attesa di informazioni in merito. Oggi, ci uniamo nuovamente a quanti piangono i loro cari.
La terza comunicazione riguarda i timori del Parlamento europeo dettati dal rifiuto della Corte suprema statunitense della richiesta di rinvio dell’esecuzione capitale di Troy Davis affinché fosse possibile riaprire il suo caso. Mi rivolgo alle autorità americane pertinenti dello Stato della Georgia affinché sfruttino il loro diritto di commutare in ergastolo la condanna a morte imposta al signor Davis 20 anni fa. La morte non può mai essere espressione di giustizia.
Inoltre, vi informo che siamo profondamente preoccupati per quanto sta accadendo nella Repubblica della Costa d’Avorio. Le elezioni presidenziali hanno generato terrore e violenza nel paese, invece della pace, del futuro e della prosperità che i cittadini si aspettavano. Laurent Gbagbo deve accettare i risultati delle elezioni e cedere il potere. Facciamo appello a entrambe le parti affinché fermino immediatamente la violenza contro i civili. La comunità internazionale deve fare quanto in suo potere per fermare il massacro della popolazione. Siamo convinti che i colpevoli dei reati verranno consegnati alla giustizia e il Parlamento europeo si impegnerà affinché questo avvenga.
Infine, per far fede alla mia promessa di tenere aggiornato il Parlamento sui progressi delle indagini sulle denunce per corruzione contro alcuni membri del Parlamento europeo, vorrei ricordarvi che giovedì, dopo la riunione dei presidenti dei gruppi politici, avete ricevuto una mia lettera contenente le ultime informazioni in merito. Stiamo lavorando intensamente per stilare un codice di condotta per gruppi e lobbisti di interesse e per i membri del Parlamento europeo. Durante la riunione di oggi dell’Ufficio di Presidenza, discuteremo la questione e decideremo le prossime azioni da intraprendere a riguardo.
L’onorevole Nicholson ha chiesto di intervenire. Prego, prenda la parola, onorevole Nicholson.
James Nicholson (ECR) . – (EN) Signor Presidente, vorrei fare una riflessione sull’omicidio, avvenuto sabato nell’Irlanda del Nord, di un giovane agente di polizia che, abilitato da qualche settimana, si stava recando al lavoro. Nei miei 22 anni di presenza in quest’Aula, ho condannato in varie occasioni i terroristi che commettono tali atrocità; pensavo che quel periodo fosse finito e di non doverlo più fare. I nostri pensieri vanno alla famiglia del giovane, che aveva una carriera e un futuro brillante davanti a sé. Si tratta di un altro tentativo chiaro e deliberato di destabilizzare la mia regione.
Credo che la maggioranza della popolazione dell’Irlanda del Nord non voglia rivivere né ora né in futuro le situazioni del passato. Gli abitanti di Omagh hanno sofferto molto e sono sicuro che quest’ultimo evento farà riemergere molti terribili ricordi. Possiamo mandare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone coinvolte in questo triste momento per la mia regione?
(Applausi)
Presidente . – La ringrazio per il suo intervento sull’argomento. Vorrei comunicare agli onorevoli parlamentari che ieri mattina ho rilasciato una dichiarazione in merito, una dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, in cui condanno l’evento e, in particolare, il fatto che la vittima fosse così giovane. Mi auguro, inoltre, che l’Irlanda del Nord possa vivere in pace, com’è riuscita a fare negli ultimi anni. Gli onorevoli parlamentari possono leggere la mia dichiarazione di ieri mattina sulla questione nel sito Internet del Parlamento europeo.
Bairbre de Brún (GUE/NGL) . – (GA) Signor Presidente, anch’io condanno l’attentato nel quale ha perso la vita Ronan Kerr, avvenuto nel fine settimana a Omagh, nella mia circoscrizione. Era un giovane di 25 anni entrato da poco nel nuovo corpo di polizia e che per questo è stato ucciso. Non si tratta di un attentato solamente contro un giovane e la sua famiglia, ma anche contro il processo di pace in corso nella mia circoscrizione. I responsabili della morte di Ronan Kerr stanno cercando di bloccare il processo di pace, ma noi non glielo permetteremo. Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente del Parlamento per aver espresso alla famiglia le sue condoglianze e quelle del Parlamento. Sono vicino alla famiglia di Ronan Kerr e condanno fermamente la sua uccisione.
Pat the Cope Gallagher (ALDE) . – (EN) Signor Presidente, innanzi tutto la ringrazio per aver rilasciato, ieri, la dichiarazione di condanna. Mi unisco agli interventi odierni degli onorevoli Nicholson e de Brún, che hanno tutto il nostro sostegno per garantire che i responsabili vengano consegnati alla giustizia.
Il processo di pace ha avuto successo, grazie all’appoggio dell’Unione europea. Qualsiasi persona sana di mente in Irlanda ha condannato questo atroce atto, l’omicidio dell’agente Ronan Kerr. Ar dheis Dé go raibh a anam. Voglio, in particolare, complimentarmi con sua madre per la coraggiosa dichiarazione che ha rilasciato la notte scorsa a sostegno del proseguimento del processo di pace.