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Trečiadienis, 2011 m. spalio 26 d. - Strasbūras Atnaujinta informacija

6. Sąjungos metiniam biudžetui taikomos finansinės taisyklės (diskusijų tęsinys)
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  El Presidente. − Continuamos con el debate sobre el informe de Ingeborg Gräßle y Crescenzio Rivellini relativo a las normas financieras aplicables al presupuesto anual.

 
  
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  Crescenzio Rivellini, relatore. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ringraziare tutti i colleghi, la struttura, ma in particolare la collega, on. Gräßle e il mio assistente, Davide Ruffo, per il lavoro che abbiamo svolto. Fiducia, sostegno e progresso, sono questi i tre obiettivi in cui mira un'efficace implementazione, gestione e rendicontazione dei fondi di bilancio dell'Unione europea.

La base economico-giuridica del regolamento finanziario incontra oggi nuova forza, con il prospettarsi di mutazioni finanziarie che vogliono innovare l'Europa attraverso la promozione e il miglioramento di investimenti infrastrutturali, garanzie e metodologie finanziarie. Dobbiamo spendere le risorse di cui disponiamo nel modo migliore. Dobbiamo investire nei settori più atti a favorire la crescita e a far progredire l'Europa, un'Europa più integrata, più competitiva, dotata di risorse sufficienti per portare avanti politiche comuni e per essere protagonista sulla scena internazionale.

Il primo impegno deve essere, oggi, stimolare gli investimenti pubblici, gli investitori privati e i governi dei singoli Stati membri a un'azione più coraggiosa dal punto di vista economico-finanziario e, in quest'ottica di reciproca collaborazione, far fronte a ogni contrapposizione figlia del confronto democratico. In questo senso, l'emissione di nuovi strumenti finanziari rappresenta un elemento chiave del regolamento, che sostiene il mercato e il sistema finanziario dell'Unione e degli Stati membri.

In un contesto economico di grave crisi, caratterizzato da un sistema mondializzato e bipolare che vede sempre più spesso l'affermarsi del binomio politico-economico degli Stati Uniti e della Cina, l'Europa deve dotarsi di nuovi strumenti finanziari per non essere marginalizzata e penalizzata. L'obiettivo è questo: passo dopo passo, diamo all'Europa una forza politica ed economica che possa sviluppare e rafforzare i rapporti economici, ponendo gli obiettivi finanziari in cima alla lista delle priorità europee. Solo così sarà possibile garantire il progresso e un positivo avvenire.

Ritengo quindi indispensabile, per una migliore attuazione degli obiettivi di crescita economica e finanziaria, esplicitare l'esigenza di monitorare da vicino l'effettiva promozione della società europea. L'incremento della capacità di spesa e quindi la capacità di creare ricchezza, infatti, se non sapientemente indirizzata verso fini concreti, non ha gli effetti sperati e produce solo sprechi.

È dunque necessario rispondere alle contrazioni dei bilanci nazionali attraverso finanziamenti di istituti bancari o istituti di garanzia, al fine di favorire l'investimento in situazioni in cui, senza il supporto dell'Unione, non vi sarebbe stato alcun incremento di capitali, né l'acquisizione o la creazione di nuove risorse da impiegare nel progresso del processo produttivo europeo. Tutto ciò – sottolineo – non per favorire banche o detentori di ricchezza, ma per incrementare un effetto di spill-over che possa in tal modo interessare il complesso degli strati sociali.

Allo stesso modo, il sostegno europeo verso le potenziali perdite derivanti da investimenti sub-optional è sicuramente percepito come un grande esempio di sostegno e garanzia per i cittadini dell'Unione, in quanto sappiamo che altrimenti alcuni grandi progetti, per esempio l'approvvigionamento delle risorse energetiche, senza il capitale iniziale pubblico, non avrebbero senso.

Innegabile poi è il ruolo chiave dei project bond, che trovano oggi nuova forza con la decisione presa di concerto dal gruppo PPE e dalla Commissione di iniziare una fase di promozione degli investimenti privati nel campo delle infrastrutture e nei settori dell'energia, dei trasporti, dell'informazione e della comunicazione. Attraverso l'investimento nelle infrastrutture possiamo sostenere e aiutare il mercato europeo e il sistema finanziario dell'Unione.

Senza una modalità di azione solidale, improntata sulla fiducia reciproca e sul recepimento delle esperienze passate, il mercato non può svolgere appieno la propria funzione economica. Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente. Questa massima è necessaria per imparare dalle difficoltà che la scorsa gestione finanziaria ci ha impartito e per chiederci quali siano stati gli errori, cosa non abbia funzionato, come poter rendere giustizia al mercato europeo e al sistema economico che ci unisce e che ci rende, nonostante le difficoltà, un faro e un sostegno per i paesi che oggi rappresentiamo.

Più si è capaci di guardare al passato, più ci si può spingere al futuro. Miglioriamo i settori della ricerca, tecnologico e innovativo attraverso il supporto a progetti di competitività e innovazione, particolarmente efficienti in quanto forniscono garanzie di tipo finanziario, che non sono previste nella quasi totalità degli Stati membri, attraverso il sostegno di progetti nel settore della ricerca e dell'innovazione in cui sistemi finanziari ad hoc permettano l'erogazione di prestiti ai singoli beneficiari.

Per quanto riguarda la riforma dell'Europa, è negli attuali freni economici che possiamo vedere una soluzione strutturale alla crisi a cui dobbiamo far fronte. Fintantoché l'azione dell'Europa non sarà più efficiente e decisa, fintantoché gli spazi di intermediazione fra capitale e investimenti saranno molteplici e confusi, fintantoché i privati potranno contare su un sistema, non possiamo contare su un sistema che dia loro garanzia e fiducia, l'occasione per fare dell'Europa un punto fermo per l'economia mondiale e per i suoi cittadini.

Dopo essermi soffermato sui più importanti e innovativi punti della regolamentazione finanziaria e del quadro di bilancio pluriennale, vorrei porre dei quesiti concernenti gli strumenti finanziari. Ho preso atto della comunicazione che la Commissione ha pubblicato lo scorso mercoledì sugli strumenti finanziari. A tal proposito, chiedo al signor Commissario se non crede che forse la lista attualmente in discussione sia troppo restrittiva quando enumera i tipi di strumenti finanziari. Non crede che sarebbe forse più opportuno consultare anche gli esperti in materia, ad esempio la DG ECFIN, per considerare un'integrazione agli articoli 130 e 131 del regolamento finanziario, soprattutto per quanto riguarda gli strumenti di condivisione del rischio?

Non crede, signor Commissario, che gli strumenti finanziari possano avere un maggior margine di successo? Qual è la sua opinione nei confronti dell'atto di base che deve identificare gli strumenti finanziari? Per ultima, e non come ultima cosa, a fonte delle problematiche prospettate, sarei interessato a conoscere le modalità con cui si intendono affrontare gli effetti della crisi finanziaria che inevitabilmente interessano la situazione economica dei primi anni di attuazione del Quadro finanziario pluriennale.

 
  
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  Janusz Lewandowski, Member of the Commission. − Mr President, our proposal for the new Financial Regulation was presented in May 2010, with the intention of agreeing on the rules of how to spend before discussing the volumes for the next financial perspective.

First of all, I would like to express my gratitude to the rapporteurs, Ingeborg Gräßle and Mr Rivellini, for their report on this very complex and technically very difficult dossier. I appreciate your patience in handling the issue for more than one-and-a-half years.

As for the guiding principles of our proposal, they are all very much present in what is to be voted on today. By that I mean three guiding principles: simplification, pooling of resources and more accountability. Regarding simplification, this was a clear request from everybody who was present at last week’s conference, with so many stakeholders asking for the lives of the beneficiaries of our grants and funds to be made easier. Therefore, in response, we are facilitating simplification via the use of lump sums and other instruments, making it possible for the Commission to assess and determine ex ante the amounts necessary for achieving the project. That is a step towards an outward-oriented philosophy and approach in grants and also in prices. The Commission also has the same response to the overall criticism of the rules concerning recovering interest on pre-financing, which should not be due to the Union.

However, there are two parts, liebe Inge, to this simplification procedure. On the one hand there are beneficiaries and on the other the Commission, which is managing the budget and requesting some flexibility in the management of a budget in terms of the choice of implementing partners and not direct management. If we overburden the Commission, this also slows down the procedure and payments to the final beneficiaries. If we overburden the Commission with more reporting at a time when we are asking for a reduction of 5% in the Commission’s human resources in the coming years, this also includes the burden of reporting, which is not in line with what we see as the essential savings in the administration of the European Union.

The same goes for transfers and buildings, where we have amendments which we cannot support because they represent a step backwards in relation to the transition rules agreed for implementation of the Lisbon strategy.

Regarding delegated acts, this is an issue of respecting the Common Understanding on Delegated Acts. I do not think the Financial Regulation is the place to settle the horizontal interinstitutional issues, but we very much welcome Parliament’s support in the area of management declarations of assurance. Now we have on the table more or less the whole picture not only of financial regulation but also regulations on cohesion and agriculture, which are the biggest areas of spending, with clear management responsibilities on the part of the Member States. We welcome the support for trust funds, making the visibility of the European Union, as the greatest donor worldwide, visible. This is simply for visibility.

As for the financial instruments which are to be standard tools in the future – not exceptional but standard, and considerably upgraded. In response to Mr Rivellini’s question, this is mainly to leverage private investment in the area of trans-European networks in energy, transport and research and development already tested. But it must longer be exceptional if we are to close the gap in transport networks in Europe. I estimate that it must be up to EUR 200 billion, with even more in energy. We have to leverage the euros spent from the European budget, and this is why we should not be limited as to the flexibility and cooperation of the European Investment Bank and the other institutions in leveraging the budget via private investment.

Finally, we are an honest broker for the final political agreement. I think we should make the Financial Regulation a coherent point of reference in establishing all sorts of rules for the future. We hope that we are much nearer to this goal.

 
  
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  Edit Herczog, deputising for Ivailo Kalfin, rapporteur for the opinion of the Committee on Industry, Research and Energy. − Mr President, first of all I would like to apologise as Mr Kalfin, who is our rapporteur, cannot be here, and I have to share with you his opinion, or rather our opinion in the Committee on Industry, Research and Energy.

As you said, Commissioner, innovation research is directly affected by several elements of the budget: the MFF, the Financial Regulation and the annual budget. So we have to find the proper balance between the principles of financial accountability, flexibility and beneficiaries which has the greatest impact on research and development.

Unfortunately, the overriding interpretation of the Financial Regulation in recent years has created a culture of risk avoidance and a zero trust attitude towards our participants in the research programme, which has resulted in a reduction in efficiency vis-à-vis research and innovation. Therefore the Industry Committee proposes the following polices: we need simplification, simplification, simplification, facilitation of access to grants with the aim of a greater impact on final research programmes and a specialised approach towards a tolerable risk of error rate for research and innovation.

We also call for the abolishment of the timesheet mechanism and for new perspectives for financing the new EU financial instruments and private public partnerships. Alongside these main requests, we have the aim of achieving more innovation, more research and development, which is the cornerstone if we want to have a more successful Europe in future.

 
  
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  Franziska Katharina Brantner, Verfasserin der Stellungnahme des mitberatenden Ausschusses für auswärtige Angelegenheiten. − – Herr Präsident, verehrte Kolleginnen und Kollegen! Zunächst möchte ich der Berichterstatterin meinen aufrichtigen Dank für eine aufopferungsvolle und sehr oft undankbare Arbeit aussprechen, die jedoch ein Resultat gebracht hat, das sich sehen lassen kann.

Die Situation von Empfängern von EU-Mitteln im In- und Ausland ist ja nicht immer einfach. Ich bin davon überzeugt, dass die Position, die wir heute verabschieden, das Leben dieser Menschen in gewissem Maße vereinfachen wird. Lassen Sie mich kurz fünf Punkte aus dem außenpolitischen Bereich erwähnen, bei denen sich die Situation verbessern wird.

Erstens: Wir ermöglichen auch flexible Gelder zur Verhinderung von bewaffneten Konflikten, also von Krieg. Bis jetzt kann die EU flexibel Gelder gewähren, sobald sie ein Land zu einem Krisenland erklärt. Ein Land zu einem Krisenland zu erklären, ist meistens politisch nicht sinnvoll. Denn dann ist es nämlich wirklich schon auf dem Weg dorthin. Zur Prävention ist es hilfreich, wenn man das einen Schritt vorher tun kann. Das wird jetzt möglich – eine wirkliche Verbesserung zur Konfliktprävention, die ja meistens auch wesentlich günstiger ist als das, was hinterher passiert, wenn es bereits zu Krieg gekommen ist.

Zweitens: Bei der Entwicklungshilfe wird die Frage der Mehrwertsteuer vielen das Leben erleichtern.

Drittens: Ich finde es wichtig, dass wir für alle EU-Missionen eine eigene Haushaltslinie fordern – dies ist eine alte Forderung, aber trotzdem eine wichtige.

Viertens: Wir haben auch mehr Transparenz, nicht nur hinsichtlich der Empfänger, sondern auch hinsichtlich des wirklichen Ziels der finanzierten Vorhaben. Gerade im außenpolitischen Bereich ist das sehr wichtig.

Fünftens: Wir geben im außenpolitischen Bereich sehr viel Geld an internationale Organisationen. Jetzt fordern wir, dass wir am Ende wissen, wie viel Geld pro Organisation ausgegeben wurde. Auch das wird mehr Transparenz schaffen.

 
  
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  Jan Olbrycht, autor projektu opinii Komisji Rozwoju Regionalnego. − Panie Przewodniczący! Charakter dokumentu, nad którym debatujemy w tej chwili, powoduje, że nie cieszy się on zbytnim zainteresowaniem odbiorców czy też mediów. Bardzo często dyskutujemy na ten temat, ile będzie pieniędzy, ale stosunkowo rzadziej na temat tego, w jaki sposób będziemy je wydawać, w jaki sposób będą one rozliczane.

Dla Komisji Rozwoju Regionalnego zakończenie prac nad tym rozporządzeniem jest szczególnie istotne, ponieważ jesteśmy w trakcie przygotowywania się do prac nad nowymi rozporządzeniami. Relacja między rozporządzeniem tzw. finansowym a rozporządzeniami dotyczącymi poszczególnych funduszy jest bezpośrednia i niewątpliwie będzie dużo łatwiej, jeżeli pewne kwestie dotyczące chociażby akredytacji, kontroli i sprawozdawczości będą gotowe przed zakończeniem prac nad rozporządzeniami dotyczącymi funduszy strukturalnych. Jednymi słowy jest to rozporządzenie niezwykle ważne dla polityki spójności.

 
  
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  Jean-Pierre Audy, au nom du groupe PPE. – Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, Monsieur le Président du Conseil des ministres, mes premiers mots seront pour féliciter nos rapporteurs, Mme Gräßle et M. Rivellini, ainsi que les rapporteurs des groupes, qui ont fait un travail considérable.

Je voudrais parler tout d'abord de la simplification et remercier à la fois le commissaire et le rapporteur d'aller vers cette simplification. Les citoyens, les administrations nationales et locales n'en peuvent plus. Chaque fois que nous avons des augmentations du taux d'erreurs, c'est parce que les règlements sont trop complexes. Je vous remercie donc chaleureusement pour les fonds de cohésion et pour la recherche, dans le prolongement de l'excellent rapport de notre collègue, M. Carvalho.

Je tiens ensuite à remercier la commission des budgets et la commission du contrôle budgétaire d'avoir accepté d'introduire une certaine cohérence et de permettre l'utilisation, à l'avenir, des normes comptables internationales applicables au secteur public. Il fallait sortir de cette incohérence selon laquelle c'était le comptable de l'Union européenne qui faisait ses propres normes. Merci également d'avoir envisagé de raccourcir les délais d'octroi de décharge, que nous ne donnons qu'au bout de seize mois, ce qui est beaucoup trop long.

Je terminerai mon propos par deux sujets. Premièrement, les déclarations nationales. Je suis très réservé sur ces déclarations nationales. Je crois que nous devons avoir un débat politique et technique pour vérifier que ces déclarations sont conformes aux normes internationales d'audit applicables au secteur public. Jamais, dans l'audit, nous ne demandons de déclarations d'assurances aux autorités de gestion. Nous leur demandons des lettres d'affirmation, disant que rien n'est caché, mais pas de lettres d'assurances. Ce n'est pas à un ministre de faire de l'audit. D'ailleurs, dans les États membres qui ont accepté ce principe, les taux d'erreur ne sont pas inférieurs à ceux des autres États.

Pour conclure, je voudrais remercier les commissions d'avoir accepté que nous ayons une section d'investissement dans l'Union européenne pour scinder le fonctionnement de l'investissement. Nous pourrons enfin avoir un cadre budgétaire pour nos grands projets d'investissement – Galileo, ITER – prévus pour des durées dépassant largement le cadre annuel, voire celui des perspectives financières. C'est un progrès de présentation budgétaire considérable en vue comptabiliser également les futurs emprunts obligataires pour le financement de projets (project bonds) et d'avoir un grand plan d'investissement européen pour la croissance dans l'Union.

 
  
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  Jens Geier, im Namen der S&D-Fraktion. – Sehr geehrte Herren Präsidenten, lieber Herr Kommissar Lewandowski, liebe Kolleginnen und Kollegen! Es gehört sich natürlich auch für die Schattenberichterstatter, an dieser Stelle den beiden Berichterstattern unseres Hauses Dank und Anerkennung auszusprechen. Die beiden haben sich in die Materie so tief eingegraben, dass wir Schattenberichterstatter sie gelegentlich schon nicht mehr sehen konnten. Kompliment für diese großartige Arbeit!

Wir diskutieren im Rahmen der Haushaltsordnung auch über Artikel 56, der das geteilte Management behandelt. Das ist in der Europäischen Union vor allen Dingen in der Regionalpolitik wichtig, es stellt den zweitgrößten Haushaltsbereich dar. Das ist die Nagelprobe, ob es den Mitgliedstaaten mit dem sparsamen Einsatz der EU-Mittel, von dem wir heute Morgen in der Haushaltsdebatte schon so viel gehört haben, wirklich ernst ist.

Wir sehen, dass es seit 1994 insgesamt über 7 Milliarden Euro Finanzkorrekturen in diesem Bereich gegeben hat. Und wir sehen, dass allein im Jahr 2010 über 250 Millionen Euro an notwendigen Rückzahlungen im EU-Haushalt dazugekommen sind – Gelder, die in den Mitgliedstaaten falsch ausgegeben worden sind. An dieser Stelle möchte ich nochmals in Erinnerung rufen, dass 250 Millionen Euro mehr sind als das Europäische Parlament über das Flexibilitätsinstrument mobilisieren möchte. Hier kann man nur sagen: Sehr geehrter Herr Minister Dominik, wenn Sie das nächste Mal in den Rat kommen, bestellen Sie dort bitte schöne Grüße aus dem Haushaltsausschuss: We want our money back!

Das, was in der Haushaltsordnung im Rahmen des Artikels 56 mit Audit und besseren Kontrollverfahren vorgeschlagen wird, wird hier helfen. Ich bin gespannt, wie der Rat sich dazu verhält.

 
  
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  Jan Mulder, namens de ALDE-Fractie. – Voorzitter, in de eerste plaats mijn complimenten voor het noeste werk van de rapporteurs. De houding die de liberale fractie heeft ingenomen, is dat de Commissie verantwoordelijk is voor de uitvoering van de begroting en dat Raad en Parlement geen micromanagement moeten willen voeren. Wij geven vertrouwen aan de Commissie en wij willen ons niet te veel bemoeien met de details. Controle komt achteraf.

De hoofdzaak voor de liberale fractie is tot nu toe geweest, dat men zich houdt aan een eerdere overeenkomst in het Interinstitutioneel Akkoord, dat de lidstaten ieder jaar een lidstaatverklaring zullen afleggen. Tot nu toe is dat bijna een dode letter gebleken en dat vinden wij hoogst betreurenswaardig. We zullen erop staan dat het weer in het Financieel Reglement komt en deze keer is het een sleutelpunt voor de liberale fractie.

Een ander discussiepunt: moeten wij een tolerable risk of error introduceren? De liberale fractie is van mening van niet. Wij moeten ons houden aan de normen en als de uitvoering van de begroting te gecompliceerd is en te duur om te controleren, dan moeten wij het niet doen.

 
  
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  Marta Andreasen, on behalf of the EFD Group. – Mr President, for the last few years the EU auditors have been saying that a large proportion of the irregularities are due to complex rules. This recast of the Financial Regulation was meant primarily to solve that problem. While this proposal is a long way from achieving that goal, what worries me most is that it fails to include fundamental aspects of control. Why does it exclude the demand for an annual treasury audit when this function is at the core of the management of taxpayers’ money? Such an audit would reveal the failures of the system to prevent, detect and control any misappropriation of EU funding. However, since my time as chief accounting officer of the European Commission, I have seen such important and basic procedures dismissed. I will not vote in favour of any regulation that does not include fundamental control procedures that strengthen the Commission’s responsibility regarding taxpayers’ funds.

 
  
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  Göran Färm (S&D). - Mr President, my thanks to the rapporteurs. This has been very complex, as the Commissioner has said, particularly because it has been a dossier handled by two committees at Parliament: the Committee on Budgets and the Committee on Budgetary Control. As the S&D coordinator of the Budgets Committee, I wish to thank the rapporteurs for their fruitful cooperation.

My group has sometimes been a bit difficult for the rapporteurs: we have made problems for them, but it has been for a good cause, because we have to use this opportunity to move forward. We have to find the proper balance between, on the one hand, control, proper spending, etc., and, on the other hand, swift implementation and a reasonable level of complexity for end users, for citizens. And most of all we must focus on results.

We are afraid to repeat historical mistakes, but now is the time to move forward. We must recognise that the most important thing is ensuring that EU spending has a real effect on the economies of the Member States and citizens. That is why we are so insistent on the issue of simplification.

 
  
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  Miroslav Mikolášik (PPE). - Navrhovaná revízia nariadenia o rozpočtových pravidlách pre Európsku úniu po nadobudnutí platnosti Lisabonskej zmluvy mala priniesť viac transparentnosti, ako aj administratívne a finančné zjednodušenie pravidiel. Je mimoriadne dôležité, aby napríklad posudzovanie financovania výskumu bolo založené nielen na tom, o aký druh výskumu ide, ale či je výskum v súlade so základnými hodnotami Európskej únie, ochranou základných ľudských práv, a to predovšetkým s ochranou ľudskej dôstojnosti. Takéto posudzovanie sa musí uskutočňovať aj v súlade s nedávnym rozsudkom Európskeho súdneho dvora vo veci Oliver Brüstle vs. Greenpeace, ktorý zakazuje patentovanie objavov v oblastiach, kde nie sú rešpektované základné princípy zaručujúce dôstojnosť a integritu človeka, a v ktorom súd zdôrazňuje, že pod takúto ochranu spadá aj ľudské telo v akomkoľvek štádiu svojho formovania alebo vývoja vrátane embryonálnych buniek.

 
  
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  Sergio Paolo Francesco Silvestris (PPE). - Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo progetto di revisione del regolamento finanziario dell'Unione europea dopo il trattato di Lisbona risponde ad alcune esigenze chiare e precise. Intanto, quella di favorire una qualità degli investimenti capaci di stimolare competitività e poi all'esigenza di attivare e rafforzare politiche comuni, utili a garantire un sempre maggiore protagonismo europeo nei processi di investimento e coesione territoriale.

Ritengo poi che risponda in maniera forte all'esigenza di semplificazione che sale dal territorio e che vede troppo spesso le norme europee incapaci di essere comprese e pienamente attuate. Gli investimenti pubblici debbono servire sempre più, da un lato, a stimolare gli investimenti privati e, dall'altro, a stimolare un'azione propulsiva da parte dei governi nazionali con nuovi strumenti finanziari.

Voglio esprimere particolare soddisfazione per la considerazione data ai project bond, che possono promuovere investimenti privati su infrastrutture, energia, ricerca e innovazione, aprendo una nuova frontiera di investimenti da parte delle politiche comuni.

 
  
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  Janusz Lewandowski, Member of the Commission. − Mr President, I would like to repeat that I am grateful to Ms Gräßle and Mr Rivellini for their dedication and to you all for your comments on this very complex issue of financial regulation. The Commission believes that the legislative resolution should be postponed in order to find additional time for negotiations and explanations on this difficult topic.

We see many of the amendments voted today as right in their substance, but some of them will be difficult to implement in reality. We should not place additional burdens on the Commission in terms of management of what should be a much more transparent process for implementation of the EU budget.

We will present the next simplification package in the delegated acts. As for the national declarations of insurance, the point raised by Mr Mulder, I do not know whether Europe is ready to follow the Dutch model, I have some doubts. My general remark is that, in implementing all the amendments, what is essential is cost-benefit analyses of controls, post controls and the swift and smooth management of the EU budget.

I would again like to insist on the timely acceptance of proposals, so we can know how we are to spend resources before we know how much we have to spend.

 
  
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  Ingeborg Gräßle, Berichterstatterin. − Herr Präsident! Vielen Dank an alle Kolleginnen und Kollegen für die Debatte. Ich hätte gern auch noch etwas vom Rat gehört. Schade, aber wir haben sicher noch die Gelegenheit, uns auszutauschen. Lieber Janusz Lewandowski, Herr Kommissar, ich habe während der ganzen Arbeiten keinen Augenblick vergessen, dass jeden Tag 14 000 Mitarbeiter der Union das Regelbuch Haushaltsordnung in die Hand nehmen und damit arbeiten müssen. Deswegen sind wir uns einig, dass dieser Text natürlich eine ausführliche Toiletage braucht. Er muss entschlackt werden, er muss auch verständlicher gemacht werden. Ich würde mir für die Verhandlungen eine aktivere Rolle der Kommission wünschen als bis jetzt. Wir brauchen die Kommission, weil wir eine Vielzahl von Detailproblemen lösen müssen.

Ich möchte hiermit nochmals ein Bekenntnis zur Vereinfachung abgeben. Wir wollen vereinfachen, aber unser Problem ist das Folgende: Sie kennen diese Tabelle. Es ist die Regelvielfalt im Forschungsrahmenprogramm. Diese Regelvielfalt wurde von der Kommission selbst kreiert. Ich bin mir sicher, dass auch die Kommission in den letzten Jahren dazugelernt hat. Aber wir müssen einfach dafür sorgen, dass wir bei den nächsten Fonds sehr viel kohärenter vorgehen. Dafür haben wir zugegebenermaßen manchmal auch schwierige Vorschläge gemacht. Im Übrigen stammen drei Viertel unserer Vorschläge aus Kommissionstexten selbst. Ich höre jetzt mit Erstaunen, dass auch Kommissionstexte nicht perfekt sein sollen, was ich gar nicht glauben kann.

Ich freue mich auf die Verhandlungen und möchte auch den Kollegen der betroffenen Ausschüsse – ITRE, AFET und REGI – versichern, dass wir ihre Anliegen aufgegriffen haben und auch sehr ernst nehmen, und wir diese nicht nur hier akzeptieren und dann vergessen, sondern ganz konkret in die Verhandlungen einbringen und darum kämpfen werden, wie der Rat auch schon im AFET-Teil der letzten Sitzung leidvoll erfahren hat. Wir sind ein Parlament und wir wollen auch, dass alle sich in diesem Text wiederfinden, weil alle auch an einer Verbesserung der jetzigen Situation teilhaben wollen. Deswegen, lieber Jens Geier, nur Mut. Ich weiß, dass ihr euch Sorgen macht, dass wir in den Untiefen der Haushaltsordnung abtauchen, und ihr bleibt dann allein zurück. Wir nehmen euch gern mit. Deswegen: Komm doch in mein Büro! Ich würde dir so gerne das Ganze in ungefähr drei Stunden erklären.

 
  
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  El Presidente. − Se cierra el debate.

La votación tendrá lugar hoy a las 12.00 horas.

Declaraciones por escrito (artículo 149 del Reglamento)

 
  
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  James Elles (ECR), in writing. I welcome the report tabled on the financial regulation today, which should be strongly supported for the following three reasons. First, the essential need to simplify rules for the end user – particularly SMEs. Rule simplification should also apply to researchers where time sheets for their work should not be required. Second, encouraging steps towards national accountability for the EU funds put at their disposal in order to finally achieve a European Statement of Assurance, sadly lacking today. Last, but not least, ensuring that the European Commission is set clear and fair rules which ensure transparency and uphold the rights of the Parliament.

 
  
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  Jiří Havel (S&D), písemně. Za uplynulé měsíce odvedla paní zpravodajka Gräßleová ohromný kus práce s celou řadou konkrétních a ryze pozitivních výsledků v podobě viditelných změn během přepracování finanční bible Unie, finančního nařízení. Hlavním účelem nového návrhu je zjednodušit a zreorganizovat finanční nařízení vytvořením jednoduchého právního nástroje spojujícího zásady a základní pravidla rozpočtového a finančního řízení. Nové finanční nařízení EU by mělo výdaje Evropské unie zpřesnit, zprůhlednit a poskytnout větší komfort pro uživatele evropských fondů. Nový návrh zdůrazňuje, že zlepšení finančního řízení v EU musí být podpořeno pečlivým sledováním vývoje v Komisi a v členských státech, a proto trvá na tom, že by členské státy měly převzít odpovědnost za řádné používání a správu finančních prostředků a vydávat pravidelné roční vnitrostátní zprávy o využívání finančních prostředků EU na příslušné politické úrovni, tzv. národní prohlášení.

 
  
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  Anna Záborská (PPE), par écrit. L'exécution du réglement financier et les modalités d'exécution applicables au budget annuel de l'Union doivent respecter l'arrêt C 34-10 de la CEJ. Elle a défini que la vie humaine commence au moment de la conception et que l'embryon humain mérite une protection juridique. La Cour écrit: "constituent un "embryon humain" tout ovule humain dès le stade de la fécondation, tout ovule humain non fécondé dans lequel le noyau d’une cellule humaine mature a été implanté et tout ovule humain non fécondé qui, par voie de parthénogenèse, a été induit à se diviser et à se développer". La Cour rappelle que le législateur communautaire a entendu exclure toute possibilité de brevetabilité dès lors que le respect dû à la dignité humaine pourrait en être affecté. Cet arrêt doit être pleinement appliqué dès à présent aux projets de recherche financés par le budget communautaire en cours, et en vue de la programmation du 8ème programme cadre de recherche. J'appelle la Commission à présenter un projet de programme cadre qui privilégie les alternatives éthiques de la recherche fondamentale. De nombreuses recherches scientifiques sérieuses prouvent que la recherche biomédicale est possible sans utiliser l'embryon humain. L'Europe peut être fière de sa capacité de recherche scientifique compétitive respectant les fondements éthiques universels.

 
  
  

(La sesión, suspendida a las 11.45 horas, se reanuda a las 12.00 horas)

 
  
  

PRZEWODNICZY: JERZY BUZEK
Przewodniczący

 
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