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Az ülések szó szerinti jegyzőkönyve
2011. december 13., Kedd - Strasbourg Lektorált változat

4. Határozat sürgősségi eljárásról
A felszólalásokról készült videofelvételek
PV
 

Projekt decyzji Rady w sprawie zatwierdzenia w imieniu Unii Europejskiej deklaracji w sprawie przyznania uprawnień do połowów na wodach UE w wyłącznej strefie ekonomicznej u wybrzeży Gujany Francuskiej statkom rybackim pływającym pod banderą Boliwariańskiej Republiki Wenezueli (C7-0121/2011 - 08202/2011 - 2010/0392(NLE))

 
  
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  Crescenzio Rivellini, relatore. – Signor Presidente, il Consiglio ha formulato nuovamente una richiesta d'urgenza relativa al dossier di cui sono stato designato relatore affinché il Parlamento esprima il suo parere nel corso della riunione della commissione per la pesca del dicembre 2011. In quanto relatore e a nome della nostra commissione per la pesca, mi oppongo alla richiesta d'urgenza del Consiglio, così come già fatto per la stessa richiesta il 15 novembre 2011, e ritengo anche necessario riassumere brevemente la questione.

La presente proposta del Consiglio concerne l'accesso dei pescherecci battenti bandiera del Venezuela alla zona economica esclusiva situata al largo delle coste del dipartimento francese della Guyana. Così come suggerito dallo stesso titolo, la proposta è simile a un accordo internazionale sul quale, in virtù del Trattato di Lisbona, il Parlamento ha il diritto di esprimersi in qualità di colegislatore nell'ambito della procedura legislativa ordinaria.

Nel merito, la questione non presenta difficoltà: tutto conduce all'approvazione di questa proposta che, benché firmata unicamente dal Consiglio, produrrà nel diritto internazionale per le parti interessate obblighi simili a quelli di un accordo di pesca in debita forma.

Il punto essenziale è tuttavia un altro. La Commissione europea ha presentato la proposta al Parlamento in base a una determinata base giuridica, gli articoli 43,2 e 218,6a del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Il Parlamento, in vista del contenuto e dello spirito della suddetta proposta, che gli riconosceva fra l'altro un potere d'approvazione, l'aveva pienamente accettata. Il Consiglio però, nel suo successivo rinvio al Parlamento, ha modificato unilateralmente la base giuridica in questione mettendo da parte gli articoli 43,2 e 218,6a e optando per gli articoli 43,3 e 218,6b, riducendo così l'espressione del Parlamento a una semplice opinione.

Ricordo allora che i coordinatori della nostra commissione hanno rifiutato questa modifica da parte del Consiglio e hanno sottoposto l'esame della questione, prima di adottare qualsiasi posizione definitiva, alla commissione giuridica del Parlamento europeo. Quest'ultima ha confermato la validità della base giuridica inizialmente adottata dalla Commissione europea e, in particolare, ha allertato la nostra commissione per la pesca sullo spiacevole precedente che potrebbe rappresentare la messa in atto di una tale combinazione degli articoli 43,3 e 218,6b del Trattato.

Dinanzi all'insistenza del Consiglio di ottenere solo il parere e non l'approvazione nel più breve tempo possibile, la presidente della commissione per la pesca Fraga Estévez, in una lettera al Presidente Buzek in data 5 ottobre 2011, ha ricordato tanto la posizione della commissione per la pesca quanto quella della commissione giuridica e ha suggerito al Presidente Buzek di invitare il Consiglio, al fine di risolvere qualsiasi controversia, a rinviare di nuovo in Parlamento una proposta contenente la base giuridica originaria ripristinando alla nostra Assemblea il suo pieno diritto di colegislatore.

In data 26 ottobre 2011, il Presidente Buzek ha inviato una lettera in tal senso al Consiglio che, nella sua risposta, indica semplicemente – e ripeto, semplicemente – ciò: la modifica da parte del Consiglio della base giuridica inizialmente adottata dalla Commissione europea non è stata una scelta presa alla leggera e deriva da una riflessione approfondita.

Questa risposta non ci soddisfa affatto! Il Parlamento europeo ha pertanto l'obbligo di votare, in seno alla commissione per la pesca il 20 dicembre, il progetto di relazione che ristabilisce la base giuridica appropriata. È indispensabile quindi che il Parlamento respinga questa proposta.

 
  
 

(Parlament odrzucił wniosek o procedurę pilną)(1)

 
  

(1)Dalsze szczegóły: zobacz protokół.

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