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Procedimiento : 2011/0150(COD)
Ciclo de vida en sesión
Ciclo relativo al documento : A7-0069/2012

Textos presentados :

A7-0069/2012

Debates :

PV 10/09/2012 - 21
CRE 10/09/2012 - 21

Votaciones :

PV 11/09/2012 - 10.8
CRE 11/09/2012 - 10.8
Explicaciones de voto
Explicaciones de voto

Textos aprobados :

P7_TA(2012)0311

Debates
Lunes 10 de septiembre de 2012 - Estrasburgo Edición revisada

21. Normalización europea (debate)
Vídeo de las intervenciones
PV
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  Der Präsident. − Als nächster Punkt der Tagesordnung folgt die Aussprache über den Bericht von Lara Comi im Namen des Ausschusses für Binnenmarkt und Verbraucherschutz über den Vorschlag für eine Verordnung des Europäischen Parlaments und des Rates zur europäischen Normung und zur Änderung der Richtlinien 89/686/EWG und 93/15/EWG des Rates sowie der Richtlinien 94/9/EG, 94/25/EG, 95/16/EG, 97/23/EG, 98/34/EG, 2004/22/EG, 2007/23/EG, 2009/105/EG und 2009/23/EG des Europäischen Parlaments und des Rates (COM(2011)0315 – C7-0150/2011 – 2011/0150(COD)) (A7-0069/2012).

 
  
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  Lara Comi, relatrice. − Signor Presidente, onorevoli colleghi, finalmente siamo giunti al dibattito conclusivo e all'approvazione definitiva di questo importante regolamento.

Prima di tutto vorrei dirvi che personalmente sono molto soddisfatta del lavoro svolto con tutti i colleghi relatori ombra e tutti coloro che sono intervenuti, sia da parte della Commissione sia del Consiglio; insieme abbiamo raggiunto questo risultato. Inoltre, siamo anche giunti, nell'arco di un anno, all'approvazione di uno dei dossier più importanti per il mercato interno, giungendo all'approvazione proprio in prima lettura e semplificando così anche il procedimento legislativo.

Ritengo di poter affermare molto chiaramente che si tratta di un vero successo per il Parlamento europeo, che ha dato un notevole contributo alla definizione del testo definitivo del regolamento. Il ruolo del Parlamento esce quindi certamente rafforzato e il mio augurio è che questa importante istituzione, che è quella che rappresenta effettivamente i cittadini europei, possa avere in futuro una sempre maggiore spinta e un maggior coinvolgimento.

Signor Presidente, passo ora brevemente a sottolineare qualche aspetto peculiare del regolamento e far emergere l'importanza di questi cambiamenti.

Innanzitutto, con l'entrata in vigore di questo regolamento, il sistema continuerà ad essere fondato su principi ormai consolidati, quindi sarà volontario, privato e basato sul principio della delegazione nazionale. In effetti, il nostro intento non era quello di stravolgere un sistema che funziona ed ha funzionato piuttosto bene, ma di individuare gli aggiustamenti necessari per renderlo maggiormente democratico e competitivo su scala europea e internazionale.

Inoltre, abbiamo assicurato la partecipazione più attiva ed efficace degli stakeholder – ovvero dei portatori di interesse – che hanno anche una rilevanza pubblica nella fase sia di consultazione, prima dell'elaborazione del mandato, sia successivamente. Si tratta di un punto molto importante perché aumenta la democraticità e il consenso intorno a uno standard da parte di tutti gli attori coinvolti, sia del mercato sia degli attori pubblici e della rilevanza pubblica. Per assicurare che questa consultazione avvenga in tutte le fasi del processo, il Parlamento ha chiesto alla Commissione europea di creare un sistema di notificazione che consenta agli stakeholder di registrarsi e di essere quindi automaticamente informati.

Così com'è giusto assicurare la partecipazione nel sistema delle imprese e delle rappresentanze di interessi pubblici, è altrettanto importante assicurare la presenza nel processo delle autorità e degli enti pubblici con funzioni legislative o amministrative.

Un altro punto di particolare importanza è quello della tutela delle piccole e medie imprese e la semplificazione della loro partecipazione, che personalmente ho voluto con forza all'interno del regolamento, soprattutto sul piano nazionale, perché le piccole e medie imprese, sia per la loro dimensione ridotta, sia a causa di problemi linguistici, hanno maggiori difficoltà ad essere parte attiva nel sistema, pur costituendo effettivamente la base economica del nostro sistema europeo.

Il livello europeo deve contribuire ad assicurare questa rappresentanza, che però deve partire in primo luogo dal basso; ci siamo quindi strutturati sul sistema bottom-up. Il sistema che entrerà in vigore sarà maggiormente coordinato tra i diversi livelli di gioco, da quello nazionale a quello europeo e inoltre sarà meglio connesso con il piano internazionale, che è uno dei grandi obiettivi che ci stiamo ponendo, perché è essenziale che l'Unione europea promuova e diffonda su scala mondiale i propri standard, che diventeranno così standard universali.

È iniziato un dialogo importante con gli Stati Uniti, in particolar modo con la missione che abbiamo effettuato a Washington con la commissione IMCO, e stiamo proseguendo su questa strada.

Il Parlamento europeo ha però rifiutato la richiesta del Consiglio di avere atti di esecuzione sulle specifiche tecniche nel campo delle TIC, ovvero delle tecnologie per l'informazione e la comunicazione, perché avrebbero aggiunto un enorme peso al lavoro della Commissione, rallentando l'intero processo. Tuttavia, il Parlamento ha assicurato una fase di consultazione, prima che la Commissione possa decidere se identificare una specifica tecnica o meno.

Concludendo, ritengo di poter affermare che il regolamento semplifica l'intero sistema in termini amministrativi e finanziari, assicurando un elevato livello di trasparenza. Abbiamo introdotto, ad esempio, la pubblicazione sul sito della Commissione dell'elenco di standard armonizzati che sono stati soggetti a una decisione di obiezione formale.

Non mi dilungo ulteriormente, anche perché gli aspetti importanti sono innumerevoli e rischierei di entrare troppo negli aspetti tecnici di un dossier molto complesso. Lascio quindi spazio al dibattito e resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

 
  
  

PRESIDENZA DELL'ON. ROBERTA ANGELILLI
Vicepresidente

 
  
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  Viviane Reding, Vice-President of the Commission. − Madam President, honourable Members, first let me congratulate the rapporteur, Lara Comi, and the members of the Committee on the Internal Market and Consumer Protection – in particular its Chair, Malcolm Harbour – for the excellent work which they have completed.

You all know that standardisation is one of the major instruments underpinning the European economy. The cooperation between industry users, public authorities and the standardisation organisations in drawing up standards has contributed decisively to what I think you will all agree is one of Europe’s greatest achievements: the internal market.

Standards play a vital role in enhancing the competitiveness of European enterprises; they assist access to today’s globalised markets and ensure interoperability, which is vital for competition and developing new products and services. For SMEs, standards are a key tool to help them retain and attract consumers. The reduced risk and increased trust and satisfaction flowing from the use of standards opens markets for them in a secure environment.

Precisely because of this importance, standardisation must adapt to the new societal changes that we face: the globalised economy, the need for sustainable development, the convergence of technologies protecting the consumer and improving accessibility and inclusion for disabled and elderly people. To address these issues, the Commission adopted the Standardisation Package in June 2011, and I am glad to see that the European Parliament is now discussing the adoption of the final piece of that package: the regulation on European standardisation. This regulation would help to address and solve three problems.

First, the speed of mandated standardisation. The planning and transparency of Commission mandates asking the European standardisation organisations to draw up standards in support of the legislation and policies will be improved through the annual work programme and by means of financial support.

Second, the inclusiveness of European standardisation. The opinion of relevant societal stakeholders is today not sufficiently integrated in the process, and this regulation will improve this representation of SMEs and societal stakeholders at both European and national level.


The third element concerns public procurement. You know that many information and communication technology standards ensuring interoperability are elaborated not by the European standardisation organisations but by global forums and consortiums, and these specifications do not then fit into our categories of standards to which public authorities may refer in their calls for tender.

This regulation will provide an evaluation procedure, after which public authorities will be able to use such ICT specifications in public procurement provided they comply with a set of criteria based on the World Trade Organisation principles for the standardisation process. The regulation also affirms the existing possibility for the Union to use service standardisation as a policy tool within harmonised service sectors.

Like so many in Parliament, the Commission regrets the Council’s determination to impose bureaucratic comitology procedures on mandates which we think are both unjustified and will undermine the efficiency of the system due to their time-consuming nature. This is why we are going to make full use of the review clause inserted – thankfully – by Parliament to evaluate the impact of comitology on mandates, with a view to making possible new proposals within two years. Nevertheless, given that most of the key elements of the original proposal have been accepted, and in a spirit of compromise and in order to facilitate a first-reading agreement, the Commission is willing to accept the text as agreed between Parliament and the Council.

 
  
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  Adam Gierek, autor projektu opinii Komisji Przemysłu, Badań Naukowych i Energii. − Pani Przewodnicząca! Normatywne wymagania dotyczące produktów, usług oraz procesów służą ujednolicaniu produkcji, a więc efektowi skali, a także poprawiają jakość, sprzyjają ochronie zdrowia i bezpieczeństwa konsumentów. Postęp techniczny wyprzedza jednak procesy określania norm, co powoduje konflikty rynkowe. Właściwe i szybkie, powtarzam szybkie, określanie norm europejskich cywilizuje wspólny rynek, obniża koszty produkcji i usług, sprzyja interoperacyjności, a przez to podnosi konkurencyjność. Duże znaczenie ma znoszenie pomiędzy krajami członkowskimi barier w obrocie towarami i świadczeniu usług, co rodzi potrzebę harmonizacji. Normalizacja to proces, w którym obok instytucji europejskiej nie może zabraknąć narodowych instytucji normalizacyjnych. W projekcie komisji te ostatnie są jednak w dużym stopniu niestety pomijane, brak także lepszych mechanizmów stwarzających stosowne sprzężenie pomiędzy unijnym centrum, a krajami członkowskimi.

 
  
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  Andreas Schwab, im Namen der PPE-Fraktion. – Frau Präsidentin, Frau Vizepräsidentin, liebe Kolleginnen und Kollegen! Der Vorschlag zur europäischen Normung ist in diesem Hause doch einige Zeit diskutiert worden. Ich glaube, dass wir am Ende dieses Prozesses trotz aller berechtigten Einwände von Frau Vizepräsdentin Reding hier sagen können, dass für das Europäische Parlament bei dieser Maßnahme, die im Zusammenhang mit der Binnenmarktakte von Kommissar Barnier steht, insgesamt ein gutes Ergebnis erzielt werden konnte.

Liebe Kolleginnen und Kollegen, ich sage auch gern, warum ich glaube, dass wir Frau Kollegin Comi zu diesem Ergebnis gratulieren können. Erstens ist es uns gelungen, zu erreichen, dass das, was wir in der Vergangenheit häufiger gefordert haben, nämlich dass wir mehr direkt geltende Verordnungen anstelle von umzusetzenden Richtlinien brauchen, an dieser Stelle endlich Realität werden konnte.

Zum Zweiten ist es gelungen – und das ist ja für ein Dossier, das in Erster Lesung am Ende im Trilog angenommen wird, immer auch wichtig –, die Rechte des Europäischen Parlaments zu stärken. In der Vergangenheit war es so, dass nur der Rat als Institution Vorlagen zur Normung stoppen konnte. Mit diesem Vorschlag, der Ihnen heute vorliegt, den wir diskutieren und über den morgen abgestimmt werden wird, hat auch das Europäische Parlament die Möglichkeit, Vorschläge zur Normung mittels einer Entschließung in diesem Haus zu stoppen, wenn es beispielsweise wieder Vorschläge gibt, kriminalpräventive Maßnahmen bei der Aufstellung von Bauleitplänen in irgendeiner Form normungsrechtlich zu regeln, was vor einigen Jahren in einigen Mitgliedstaaten zu einigen Kritikpunkten geführt hat.

Klar ist aber für uns, dass dieser Verordnungsvorschlag wirtschaftspolitischen Zielen für ganz Europa Rechnung trägt. Zum einen stellt er sicher, dass harmonisierte Normen marktorientiert bleiben müssen. Es ist aus unserer Sicht sehr wichtig, dass wir eine stärkere Einbeziehung von Interessenvertretungen sichergestellt haben, gleichfalls diese aber den Normungsvorgang selbst nur begleiten können, dass wir durch die Einführung eines Notifizierungssystems für Dritte sichergestellt haben, dass sich Normen in der Gesellschaft auch bewähren müssen, von der Gesellschaft beobachtet werden und in der Gesellschaft akzeptiert sein müssen. Wir können mit diesem Vorschlag gewährleisten, dass die Beteiligten auch von Seiten der Behörden im europäischen Normungsverfahren voll Zugang haben. Und wir können sicherstellen – und das ist uns fraktionsübergreifend sehr wichtig –, dass kleinere und mittlere Unternehmen hier vollen Zugang haben und die europäische Normungslandschaft auf deren besondere Interessen Rücksicht nimmt. Das war in der Vergangenheit leider nicht immer so.

Liebe Kolleginnen und Kollegen, insgesamt ist es so, dass dies nur eine Maßnahme von zwölf Hebelmaßnahmen aus der ersten Binnenmarktakte ist. Deswegen dürfen wir nicht den Eindruck vermitteln, dass wir hier einen Meilenstein für kleine und mittlere Unternehmen gesetzt haben. Es ist ein Bestandteil, ein Baustein einer Strategie, die wir in der Binnenmarktakte II unbedingt verstetigen müssen. Ich hoffe, dass wir auch für die Binnenmarktakte II und alle Maßnahmen, die wir hier für kleinere und mittlere Unternehmen noch treffen wollen, dann die Zustimmung dieses Hauses finden.

 
  
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  Christel Schaldemose, for S&D-Gruppen. – Fru formand! Når jeg har fortalt vælgerne i Danmark om arbejdet med standardisering, så har de faktisk haft svært ved at forstå, hvad det egentligt handler. I bund og grund kan man sige, at standarderne og standardiseringsarbejdet i EU i virkeligheden er en skjult succes for det europæiske samarbejde. Standardiseringer - uden dem ville vores hverdag være meget mere besværlig! De sikrer f.eks., at vi kan bruge vores usb-stik i en hvilken som helst pc. De sikrer også, at gevindet på vores lyspærer er standardiserede, så vi kan købe en hvilken som helst lampe og alligevel være sikker på at finde en pære, der passer dertil.

Det er også standarder, der er med til generelt at gøre produkterne på det europæiske marked mere sikre, lige fra legetøj til husbyggeri, og det er standarder, der er med at gøre, at vi kan teste vores fødevarer, og vi kan sikre, at miljøet bliver beskyttet. Derfor er det også rigtig vigtigt, at vi har fået kigget på vores lovgivning og fået revideret den eksisterende standardiseringslovgivning på europæisk niveau. På den måde kan vi gøre det endnu nemmere at være forbruger, endnu sikrere at være arbejdstager, og vi kan i øvrigt også gøre det endnu nemmere at være virksomhed, som producerer varer til det indre marked.

Lad mig fremhæve tre ting ved det forslag, vi nu har fået forhandlet på plads, som jeg synes er godt. Først og fremmest er det helt afgørende, at vi har fået mere åbenhed i den politiske mandatgivningsproces, der skal være, når vi politisk beslutter, hvilke mandater der skal tildeles. Dernæst er det helt afgørende, at vi har sikret en bredere deltagelse i standardiseringsarbejdet, og det har været ganske afgørende for os i den socialdemokratiske gruppe at sikre, at både forbrugere, arbejdstagere, miljøorganisationer osv. i højere grad er involveret i beslutningstagningen vedrørende standarder. Det har været ganske vigtigt for os.

Sluttelig vil jeg sige, at det også har været vigtigt for os at sikre, at vi ikke lavede en nærmest åben ladeport i forhold til at give politiske mandater på serviceområdet. Vi har ønsket at holde fast i, at medlemsstaterne beholder deres kompetence i alle spørgsmål omkring definition af fundamentale principper for sociale forhold, social sikkerhed, sundhedssystemer, osv.. Med de ændringsforslag, som vi har fået igennem her fra Parlamentets side, har vi sikret, at vi ikke ændrer ved medlemsstaternes kompetence på dette område. Der er dog tale om, at vi har fået en win-win-situation. Arbejdstagere, forbrugere, miljøorganisationer og virksomheder får rigtig meget ud af denne revision af standardiseringslovgivningen, som gør det lettere, bedre, og hurtigere at lave standarder. I virkeligheden er der bare tilbage at sige tillykke. Tillykke til de europæiske virksomheder, tillykke til de europæiske forbrugere og tillykke til de europæiske arbejdstagere med en lovgivning, som gør det sikrere at være borger i EU.

 
  
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  Heide Rühle, im Namen der Verts/ALE-Fraktion. – Frau Präsidentin! Ich werde mich kurz halten und mich auf das Wesentliche konzentrieren. Normen sind ein wichtiges und bewährtes Instrument. Sie ermöglichen eine gemeinsame technische Sprache, eine gemeinsame technische Basis im europäischen Binnenmarkt, sie sind ein gutes Instrument, um Innovation und nachhaltige Entwicklung zu fördern. Der europäische Ansatz hat sich bewährt, und in Zeiten wirtschaftlicher Krisen sollte man die vorhandenen Instrumente vorsichtig modernisieren, ohne sie in ihrer Substanz zu gefährden.

Das ist uns bei der Normung gelungen. Wir haben die Teilnahme von kleinen und mittleren Unternehmen und wichtigen gesellschaftlichen Gruppen gestärkt und damit die Akzeptanz der Normung verbessert, aber dies, ohne ihre Struktur zu gefährden, die auf freiwilliger Kooperation des Unternehmensbereichs beruht, der auch in erster Linie die Kosten des Verfahrens trägt. Die Beteiligungsrechte der kleinen und mittleren Unternehmen, der Verbraucher- und Umweltverbände und der Gewerkschaften hätten meiner Meinung nach noch weiter gehen können. Dennoch akzeptiere ich in dem Bereich den Kompromiss.

Wir haben die Normung auf den Dienstleistungsbereich ausgeweitet, vor allem industrienahe Dienstleistungen und der IT-Sektor sind ein wesentlicher Bereich für Normung. Gleichzeitig war es aber wichtig, im Dienstleistungsbereich nicht die freien Berufe und das kreative Potenzial der freien Berufe zu gefährden. Normung ist beispielsweise auch im Handwerk ein Kostenfaktor. Normung sollte deshalb nur dort erfolgen, wo es wirklich eine Marktrelevanz gibt. Eine Multistakeholder Platform wird dies sicherstellen, wird für die entsprechenden Konsultationen sorgen.

Last but not least war es uns wichtig, die klare Trennung zwischen Normung und Gesetzgebung zu erhalten. Das Signal des Parlaments ist klar: Wir wollen keine Gesetzgebung durch die Hintertür. Alles in allem haben wir einen guten Kompromiss erzielt, und unsere Fraktion wird dem morgen zustimmen.

 
  
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  Edvard Kožušník, za skupinu ECR. – Vážená paní předsedající, paní komisařko, dnes projednávaný normalizační balíček představuje pro evropskou normalizaci východisko, jak uspět v globální konkurenci. Chtěl bych proto moc poděkovat zpravodajce za to, že se jí podařilo odmoderovat legislativní proces přijímaní takto významné normy.

Rychlost tvorby norem je dnes jedním z rozhodujících faktorů ovlivňujících vývoj na trhu. Přístupnost a otevřenost norem, včetně možnosti participovat na procesu normotvorby, je pak určujícím prvkem pro konkurenceschopnost podniků a jejich úspěch v tržním prostředí.

Nesmíme opomenout ani roli nově navrhovaných technických specifikací pro oblast IKT. Jsem přesvědčen, že navrhovaný nástroj technických specifikací bude efektivním nástrojem pro podporu inovací v oblasti IKT.

Normalizace služeb by pak měla hrát klíčovou úlohu pro dotvoření skutečně fungujícího a dokonale prostupného vnitřního trhu, tak jak předpokládá směrnice o službách.

To, že se zpravodajce podařilo do zprávy zapracovat všechny tyto zmíněné a velmi důležité prvky, považuji za významný úspěch pro další rozvoj systému evropské normalizace.

 
  
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  Jaroslav Paška, za skupinu EFD Aj keď si veľmi vážim v návrhu nariadenia deklarovaný úmysel Komisie o zlepšenie nášho obchodného a podnikateľského prostredia aj prostredníctvom aktualizácie normalizačných predpisov Únie, dovolím si pripomenúť, že súčasný systém funguje pomerne dobre. A preto bude dôležité veľmi citlivo zhodnotiť všetky dôsledky navrhovaných zmien na hospodársky život v Európe.

V nariadení Komisie totiž chýba odkaz na elementárny princíp medzinárodnej normalizácie, ktorým je zásada národného zastúpenia. Neboli v ňom tiež náležite prepracované ustanovenia upravujúce zásady a mechanizmy zastavenia konania. Mnohé ustanovenia sú tiež veľmi všeobecne formulované, čo dáva široký priestor na ich rôzny výklad, najmä v nadväznosti na zmeny súčasného systému a jeho konzistenciu.

Preto som presvedčený, že je potrebné v širokej miere akceptovať doplňujúce a pozmeňujúce návrhy z Výboru pre priemysel, výskum a energetiku, ako aj z Výboru pre medzinárodný obchod. S týmito zmenami, samozrejme, bude ten návrh vyzerať trocha lepšie.

 
  
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  Regina Bastos (PPE). - Começo por felicitar a colega relatora, Lara Comi, pelo excelente trabalho desenvolvido neste relatório que é de vital importância para o futuro da Europa.

No mundo, e numa sociedade em acelerada transformação, a Europa necessita de um sistema de normalização abrangente, integrador, eficaz e atualizado. Um sistema que garanta o correto funcionamento do mercado interno, que melhore a proteção dos consumidores e a sua vida, mas também que proteja o ambiente é essencial. Como também é muito importante mais inovação e inclusão social e a interação e a comunicação das redes e dos sistemas, em especial no domínio, como já aqui foi frisado, das novas tecnologias de informação e comunicação.

Tal como referiu o Professor Monti, no seu relatório Uma nova Estratégia para o Mercado Único, a normalização europeia é essencial para a governação do mercado interno, salientada a necessidade de revisão do processo europeu de normalização, que mantenha as vantagens do sistema atual e que encontre o equilíbrio justo entre as dimensões europeia e nacional.

Neste sentido, o relatório que agora discutimos segue e defende estes objetivos que são os corretos e adequados: acabar com a lentidão e fragmentação que existe e que faz com que as empresas incorram em custos de transação e em custos unitários mais elevados, reforçar a participação das PME nas atividades de normalização, em particular a nível nacional, bem como facilitar o seu acesso a essas normas, fortalecer também, por outro lado, a participação das partes que representam os interesses da sociedade, como os consumidores, ambientalistas, trabalhadores, pessoas com deficiência, mantendo-se os apoios financeiros às organizações europeias criadas para representar os interesses públicos.

Finalizo dizendo que a aprovação do presente relatório estará a contribuir para o relançamento do projeto europeu, para a inovação europeia, para o reforço e competitividade das nossas empresas.

 
  
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  Evelyne Gebhardt (S&D). - Frau Präsidentin, sehr verehrte Damen und Herren! Um das Beispiel meiner Kollegin Christel Schaldemose aufzugreifen: Nehmen wir an, es gäbe einen USB-Stick und jeder Computer hätte unterschiedliche Zugänge für diesen Stick, wir müssten alle unterschiedliche Adapter kaufen. Schon alleine dieses eine Beispiel zeigt, wie wichtig Normierungen und Standardisierungen sind und wie sehr das auch das Leben der Menschen, der Bürger und Bürgerinnen, aber auch der Unternehmen erleichtern kann. Und das ist eine ganz wichtige Frage, die wir hier zu beraten haben. Es ist uns im Europäischen Parlament auch gelungen, viele Verbesserungen in den Text der Europäischen Kommission einzufügen. Da bedanke ich mich ganz herzlich sowohl bei der Berichterstatterin wie auch bei unserer Schattenberichterstatterin, die hervorragende Arbeit geleistet haben.

Es gab allerdings – um in der Kürze der Zeit zwei Themen herauszugreifen – zwei Punkte, die uns ganz besonders am Herzen lagen. Zum einen ging es um die Unterstützung der kleinen und mittleren Unternehmen, die uns ganz wichtig war, und darum, dafür zu sorgen, dass Normierungen und Standardisierungen nicht nur von den Großen gemacht werden, sondern auch die Belange der KMU respektiert werden. Denn in solchen Verfahren ist die Gefahr natürlich immer sehr groß, dass die Großen sich durchsetzen und die Kleinen nacharbeiten müssen, was kostenintensiv sein kann. Wir haben es auch geschafft, dafür zu sorgen, dass die Unterstützung und auch die Finanzierung in diesem Bereich sichergestellt werden.

Der zweite Bereich, der uns wichtig war, war die Herausnahme eines Teils der Dienstleistungen, die neu in diesen Prozess hineingekommen sind, insbesondere die Herausnahme der Dienste im allgemeinen wirtschaftlichen Interesse und dessen, was für freie Berufe von großer Wichtigkeit ist. In diesem Bereich kann Normierung sehr gefährlich werden, denn hier geht es um Kreativität, um Flexibilität der Dienstleister, die gewährleistet werden müssen. Da haben wir einen zufriedenstellenden Kompromiss gefunden, und wir können dem als Fraktion zustimmen. Aber – wie gesagt – es gab viel Arbeit zu tun, und ich hoffe, dass es in Zukunft etwas leichter wird.

 
  
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  Ildikó Gáll-Pelcz (PPE). - Tisztelt Elnök Asszony! Tisztelt Biztos Asszony! Először is gratulálni szeretnék az előadónak, mert nagyszerű munkát végzett, és sikeresen zárta le ezt a nagyon hosszú folyamatot. A szabványok kidolgozásával messzemenően egyetértek, felgyorsításával még inkább. Azonban meg szeretném jegyezni, hogy ez a folyamat semmiféleképpen sem történhet a minőség rovására. Így úgy vélem, hogy elsősorban a folyamat adminisztratív részének felgyorsítását kell megcélozni, mellyel kapcsolatos intézkedéseket a szabványosítónak és a Bizottságnak közösen kell megvalósítania, természetesen a közmegegyezés és a nyilvánosság megtartása mellett.

Úgy vélem, hogy a Bizottság ennek érdekében sokat tehet, pl. a kezdő és befejező munkafázisok felgyorsításával, így a mandátumok és a szerződések aláírásával, a teljesítés igazolásával és a kifizetések elősegítésével is. Egyetértek az előadónak azon meglátásával, hogy építhetünk, és építenünk is kell a meglévő rendszerre, ezen belül is számos lehetőség kínálkozik a fejlesztésre. Egyetértek azzal, hogy a szabványokhoz való hozzáférés problémája nem merülhet ki a szabványok árának kérdésében, és örömmel fogadtam azt is, hogy a Nemzeti Szabványügyi Testülethez intéztünk felhívást. Vagyis speciális díjak révén csökkenteni a költségeket azáltal, hogy pl. csökkentett áron tudunk szabványcsomagokat kínálni.

Támogatandónak és rendkívül fontosnak tartom a kkv-k és az egyéb érdekvédelmi szervezetek bevonását a szabványosítási folyamatba. Csak zárójelben szeretném megjegyezni, hogy részvételüknek eddig sem volt jelentősebb akadálya. Passzivitásuknak okát én másban látom, pl. az anyagi lehetőségeik erős korlátozottságában, továbbá úgy vélem, hogy speciális szaktudásuk is esetenként hiányos. Támogatásukat ezért úgy vélem, hogy elsősorban ezekre a területekre kellene koncentrálni, és meg kellene találni azokat a módszereket, amelyekkel a motiváltságuk növelhető. Összességében az előadónak sikerült olyan javaslatot kidolgozni, ami Európa versenyképességét, az innovációt és a fenntartható fejlődést is tudja támogatni. Mindezek mellett és a nagyszerű munka miatt is javaslom a jelentés elfogadását, és én magam is ezt támogatom.

 
  
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  Barbara Weiler (S&D). - Frau Präsidentin, liebe Kolleginnen und Kollegen! Ich danke der Berichterstatterin und vor allen Dingen dem ganzen Team der Schattenberichterstatter, dass wir diese Vorlage haben, die wir morgen verabschieden. Es wurde schon viel über den Nutzen der Normen gesagt. Ich möchte noch zwei weitere Beispiele nennen, die für uns selbstverständlich sind: das universelle Ladegerät für Mobiltelefone oder auch in Zukunft die Realisierung von Elektromobilität. Ohne Normen wäre das gar nicht möglich.

Leider ist nicht überall in der Gesellschaft bekannt, wie Normen erarbeitet werden. Es ist nicht das Parlament – und wird es auch in Zukunft nicht sein –, sondern es sind nationale, europäische und internationale Institute, wie zum Beispiel CEN und CENELEC, die das machen. Die letzten 25 Jahre waren eine gute Zeit, aber es gab auch eine Reihe von Defiziten, die wir jetzt aufgearbeitet haben. Die Ausarbeitung der Normen war viel zu langsam, viel zu teuer, zu wenig transparent und hatte eine zu einseitige Beteiligung. Das haben wir jetzt mit diesem Vorschlag aufgehoben, und wir werden den Zugang auch für die kleinen und mittelständischen Unternehmen preiswerter machen, wir werden die Gewerkschaften und die Sozialpartner einbeziehen, die Verbraucherorganisationen, und wir werden das mit nationalen, internationalen und europäischen Stellen verknüpfen. Ich freue mich auch auf die sinnvolle Einbeziehung in das Beschaffungswesen.

Als letzter Punkt die Akzeptanz: Das werden wir noch ausprobieren und prüfen müssen, wie es wird. Das deutsche DIN-Institut hatte am Anfang der Debatte große Bedenken hinsichtlich der Entwicklung. Ich glaube, die sind inzwischen ausgeräumt. Die mittelständische Wirtschaft in Hessen zum Beispiel hat mir schon ein Feedback gegeben und erklärt, dass sie mit diesem Kompromiss, mit diesem Vorschlag der Berichterstatterin und des IMCO-Ausschusses zufrieden ist und dass sie eine Reihe von Verbesserungen für die Zukunft sieht.

 
  
 

Interventi su richiesta (catch the eye)

 
  
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  Zofija Mazej Kukovič (PPE). - Zahvaljujem se poročevalki in vsem poslankam in poslancem, ki so sodelovali pri tem procesu nadgradnje standardizacije.

Sama imam izkušnje, kaj je pomenilo za srednje veliko podjetje standardizirati procese, kako težko je bilo, zato je to največji doprinos danes k srednje velikim in malim podjetjem.

Pri IKT pa se moramo spomniti Billa Gatesa, ki je že več kot pred desetimi leti zapisal in povedal, da pri vsaki rešitvi najprej razmišlja o tem, kako jo bo standardiziral. In tako je Microsoft tudi gradil in nadgrajeval vse rešitve.

Posebej pa bi opozorila še na storitve, na katere je potrebno dati poseben poudarek, seveda na evropskem nivoju, mogoče pa tudi res v nadaljevanju sodelavo z Indijo, Rusijo in ostalimi rastočimi trgi.

 
  
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  Silvia-Adriana Ţicău (S&D). - Standardizarea europeană consolidează competitivitatea mediului de afaceri atunci când este în concordanţă cu sistemul internaţional de standardizare. Standardele sunt instrumente importante pentru competitivitatea întreprinderilor, în special a întreprinderilor mici şi mijlocii, a căror participare la procesul de standardizare este esenţială pentru progresul tehnologic.

Este necesar ca normele privind standardizarea să încurajeze IMM-urile să contribuie activ, cu soluţii tehnologice inovatoare, la eforturile de standardizare, prin îmbunătăţirea participării lor la nivel naţional, nivel la care ele pot fi mai eficace, datorită costurilor mai reduse şi absenţei barierelor lingvistice. Acordând IMM-urilor statutul de membru efectiv al organizaţiilor europene de standardizare, inclusiv drepturi de vot, se va obţine un impact pozitiv asupra implicării şi a participării IMM-urilor la standardizare.

Comisia ITRE a solicitat să existe sisteme diferite de stabilire a preţurilor şi practicarea de tarife speciale, de pachete de standarde la preţ redus, în special pentru IMM-uri, microîntreprinderi şi întreprinderi de artizanat.

 
  
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  Sergio Gaetano Cofferati (S&D). - Signora Presidente, onorevoli colleghi, vorrei rivolgermi brevemente alla signora Commissario, la quale ha affermato, e sono d'accordo, che il lavoro della relatrice è stato ottimo. Penso che le commissioni abbiano contribuito ad arricchire la proposta iniziale, aggiornandola.

Vi sono indubbi elementi di novità nel testo finale quali, ad esempio, la partecipazione degli stakeholder al processo decisionale, l'accesso delle piccole e medie imprese agli standard, l'introduzione della clausola sociale – cosa non scontata ma di grande rilievo – e lo stesso riconoscimento della piattaforma dei multi-stakeholder, si tratta di componenti che danno valore e qualità al risultato finale.

Per quanto concerne i servizi, pur apprezzando e approvando il punto di equilibrio trovato, ritengo tuttavia necessario mettere anche in conto, per il futuro, un nuovo provvedimento che consenta un processo di armonizzazione, senza che questo diventi penalizzante per i cittadini o elemento di competizione improprio tra i sistemi economici.

Il lavoro svolto è stato impegnativo e molto consistente, ma forse già sin d'ora dobbiamo cominciare a pensare alla fase successiva.

 
  
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  Malcolm Harbour (ECR). - Madam President, as the Chair of the committee, I want to congratulate all the Members of the committee who worked so hard to achieve what I think is an outstanding result, a real improvement to a crucial piece of the single market. It is worth recording tonight – and I am sure the Commissioner would want to mark this – that this is actually the first piece of the major legislative commitments in the Single Market Act that has been put through, and we vote on it tomorrow.

I also want to record the fact – given the importance of this whole topic and the intense interest among the thousands of people around the European Union who are engaged in the standardisation process – that we took a decision with the wisdom of all the coordinators involved to do an important preparatory piece of work on this, which was led by my colleague Mr Kožušník who spoke earlier. We drew up a strategic report on standards some 18 months ago, which shaped our view on the topic, and enabled us to consult before we got the legislation before us.

I think that has really contributed to the quality of the work, and it is something that I know many of the other committees are looking at. I am delighted that my colleagues from the Committee on International Trade and the Committee on the Environment, Public Health and Food Safety are here this evening, which I am sure reflects the importance and interest that they attach to the whole of this standardisation dossier.

I am sure that tomorrow this proposal will have the major confidence of the whole House, but it is a reflection of the real importance of this subject that so many of the political groups and Members have been engaged in getting an excellent result.

 
  
 

(Fine degli interventi su richiesta (catch the eye))

 
  
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  Toine Manders, namens de ALDE-Fractie. – Excuses dat ik wat later ben. Het verkeer zat een beetje tegen en ik moet toch een paar honderd kilometer rijden. Helaas hebben wij nog geen Europese standaard voor het verkeer. Ik wil mijn collega Lara Comi heel hartelijk danken voor de samenwerking. Zoals ook collega Malcolm Harbour zei, de samenwerking is uitstekend geweest.

Ik ben van mening dat normalisatie goed is voor de industrie, voor onze economie en uiteindelijk ook voor de consument. Als Europa kunnen wij de wereldstandaard wat gemakkelijker vastleggen, waardoor dit continent echt gaat meetellen als een economisch continent in de wereld. Daarom is het goed dat wij het met deze richtlijn gemakkelijker maken om de standaard te bepalen.

Dat het vrijwillig is en dat het kan werken, dat blijkt. Een paar jaar geleden heb ik immers met commissaris Günther Verheugen een plan opgezet voor het standaardiseren van de stekkers voor laders van telefoons en in 2014 ook de stekkers voor laders van i-pads. Door de standaard in het algemeen zal het veel makkelijker worden voor de industrie om nieuwe producten op de markt te brengen en het zal ook veel genoegen scheppen voor de consument. Nogmaals, Lara, bedankt voor de moeite.

 
  
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  Viviane Reding, Vice-President of the Commission. − Madam President, there were two specific questions.

On the latter question, from Mr Manders, there is a voluntary agreement between the European Union and industry for harmonisation of chargers, and this will be of very great importance for consumers.

There was another question on service standardisation, and I would like to tell the honourable Member that the regulation reaffirms the possibility for the Union to use service standardisation as a policy tool within harmonised service sectors.

Having said that, I could not agree more with what Mr Harbour said. This is indeed the first of 12 levers to boost growth and strengthen confidence in the Single Market Act adopted by the Commission in April 2011. This is good for industry, for consumers, and for the economy at large, but it is also – and I think many Members have underlined this – an evolution, not a revolution.

So the regulation builds on the main pillars of the current, successful system, and the improvement it brings will provide Europe with a single transparent and comprehensive instrument which will not only support the implementation of policies here in Europe but will also help promote the competitiveness of European enterprises throughout the world.

So I hope this House will adopt by a massive majority this very important piece of legislation.

 
  
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  Lara Comi, relatrice. − Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono molto soddisfatta di questo dibattito, attraverso il quale abbiamo presentato il regolamento in modo assolutamente completo, facendo emergere i punti più salienti.

Questo regolamento garantirà ai mercati nazionali e a quello europeo di interagire meglio e assicurare una maggiore competitività, cosa di cui l'Europa necessita assolutamente.

Migliorare tutto il sistema di formazione degli standard agevola, semplifica e rende più efficace il lavoro delle nostre imprese. Gli standard incidono direttamente sui cittadini – ha perfettamente ragione l'on. Schaldemose – migliorandone la vita, e dobbiamo farlo capire anche ai colleghi per poterlo diffondere sul nostro territorio. Allo stesso tempo, era giusto garantire al sistema europeo una maggiore competitività su scala nazionale.

Concordo anche con l'on. Andreas Schwab quando afferma che sono necessari più regolamenti e meno direttive se vogliamo avere veramente un mercato interno, come suggerito dal professor Monti e dal Commissario Barnier. È questa la giusta via per giungere ad un'Unione che non sia soltanto economica ma anche politica, in modo da poterla infine definire "europea".

 
  
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  Presidente. − La discussione è chiusa.

La votazione si svolgerà martedì 11 settembre.

 
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