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Discussioni
Mercoledì 5 febbraio 2014 - Strasburgo Edizione rivista

Difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri dell'UE (A7-0053/2014 - Christofer Fjellner)
MPphoto
 
 

  Franco Bonanini (NI), per iscritto. - Ho votato in modo convinto la riforma degli strumenti di difesa commerciale, così come significativamente riequilibrata e rafforzata dal voto della commissione per il commercio internazionale.

Un sistema di difesa commerciale efficace e vicino alle imprese, soprattutto alle imprese medio-piccole, appare essenziale in una congiuntura economica internazionale complessa come quella che stiamo vivendo. Non si tratta di innalzare barriere anacronisticamente protezionistiche, ma di disporre di strumenti efficaci per far fronte alle crescenti forme di concorrenza sleale e di dumping provenienti da paesi extra-UE, che penalizzano fortemente quella importante parte di tessuto produttivo europeo che continua a credere nel valore di produrre in Europa e che continua ad utilizzare alti standard produttivi, criteri sociali elevati e che continua ad essere un tassello importante del tessuto sociale europeo.

Siamo giustamente esigenti con le nostre aziende, ma allo stesso tempo dobbiamo batterci perché esse non siano travolte da una concorrenza sfrenata frutto di politiche protezionistiche e distorsive altrui. La speranza è che ora questa voce forte del Parlamento europeo non venga annacquata nel corso dei triloghi con il Consiglio: chiediamo che i governi assicurino uno strumento efficace a tutela di un commercio che deve restare libero, ma anche equo e basato sul principio della reciprocità.

 
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