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Discussioni
Martedì 11 marzo 2014 - Strasburgo Edizione rivista

Procura europea (discussione)
MPphoto
 

  Franco Bonanini (NI). - Signora Presidente, onorevoli colleghi, nel prendere la parola sulla relazione interlocutoria in esame per la quale intanto ringrazio il collega Iacolino per il suo lavoro, coadiuvato dagli altri relatori, voglio dichiararmi pienamente d'accordo sul fatto che l'istituzione di una procura europea rappresenti un valore aggiunto allo spazio di libertà, di sicurezza, di giustizia. Quindi sono più che favorevole al fatto che il Consiglio coinvolga il Parlamento in modo da approdare a un risultato condiviso.

La necessità di contrastare in modo sempre più efficace le frodi a danno dell'Unione europea, che purtroppo rappresentano una piaga foriera di gravi pregiudizi al funzionamento e allo sviluppo dell'Eurozona, giustifica infatti che si insista nell'intento di giungere a istituire una procura europea, cui tutti gli Stati membri aderiscano, sebbene gli atteggiamenti tenuti dai parlamenti nazionali facciano presumere che difficilmente potrà essere raggiunta l'unanimità in seno al Consiglio, come richiesto dal trattato al funzionamento dell'Unione europea.

La centralità degli interessi economici dell'Unione non può tuttavia far dimenticare che i poteri e la procedura della procura europea sono destinati a incidere sui diritti fondamentali del cittadino. Da questo punto di vista trovo estremamente opportuno che la relazione in esame non si fermi a raccomandare al Consiglio di assicurare alla procura europea l'indipendenza sia dei governi nazionali che delle istituzioni UE, ma faccia altresì riferimento alla necessità di predisporre regole tese ad assicurare una protezione della stessa a qualsiasi pressione politica.

 
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