Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 15 aprile 2014 - Strasburgo Edizione rivista

Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione - domanda EGF/2012/007 IT/VDC Technologies (A7-0261/2014 - Frédéric Daerden)
MPphoto
 
 

  Roberta Angelilli (PPE), per iscritto. - Tra il 2008 e il 2011 in Europa abbiamo perso circa 121 mila posti di lavoro nel settore dell’elettronica e delle tecnologie. La vicenda dei 1.146 lavoratori di VDC Technologies e di Cervino Technologies di Anagni rientra in questo scenario di crisi occupazionale, dovuta principalmente alla concorrenza aggressiva da parte delle imprese dei paesi emergenti, Cina in primis. Esprimo il mio apprezzamento per la decisione di accordare 3 milioni di euro del Fondo di adeguamento alla globalizzazione alle autorità italiane al fine di avviare misure concrete per favorire il reinserimento di questi lavoratori. Aggiungo però che sarebbe un errore considerare queste vertenze aziendali come episodi legati alla crisi economica. Il problema della concorrenza spietata, quando non sleale in base ai nostri standard, è e sarà sempre più un fattore chiave per la crescita dell’Europa. Affrontiamola seriamente nell’Industrial Compact.

 
Note legali - Informativa sulla privacy