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Postopek : 2014/2723(RSP)
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Predložena besedila :

B8-0071/2014

Razprave :

Glasovanja :

PV 17/07/2014 - 10.8
Obrazložitev glasovanja

Sprejeta besedila :

P8_TA(2014)0012

Razprave
Četrtek, 17. julij 2014 - Strasbourg Pregledana izdaja

12.4. Stopnjevanje nasilja med Izraelom in Palestino (RCB8-0071/2014, B8-0071/2014, B8-0072/2014, B8-0073/2014, B8-0074/2014, B8-0075/2014, B8-0076/2014, B8-0077/2014)
 

Mündliche Erklärungen zur Abstimmung

 
  
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  Udo Voigt (NI). - Herr Präsident! Ich habe für diesen Antrag gestimmt. Aber der Antrag geht mir nicht weit genug. Gestern in der Debatte wurde insbesondere von Herrn Lambsdorff vom Selbstverteidigungsrecht Israels gesprochen. Ich denke, dass man hier ergänzen muss, dass ein Land wie Palästina, das seit vier Jahrzehnten besetzt wird, das geteilt ist, um das eine Mauer errichtet wird, dieses Land, wo Hundertausende und Zehntausende in Nachbarländern in Flüchtlingslagern sitzen, natürlich auch ein Recht auf Selbstverteidigung hat. Aber ich wünsche mir, dass in der Region bald Frieden einkehrt und dass wir mit unseren Entschließungsanträgen und vielleicht auch mit aktivem politischem Handeln dazu beitragen, aber immer beide Seiten berücksichtigen und nicht nur die eine.

 
  
  

Schriftliche Erklärungen zur Abstimmung

 
  
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  Marina Albiol Guzmán (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de la presente resolución debido a que no comparto la equidistancia con la que se trata a las partes cuando Israel está masacrando a población civil. Con más de 600 palestinos asesinados en la Franja de Gaza como consecuencia de los ataques israelíes en su última ofensiva, queda demostrado que Israel está cometiendo crímenes de genocidio, de guerra, de agresión y de lesa humanidad, crímenes tipificados por el derecho intencional y perseguidos por el Tribunal Penal Internacional. Ante esta situación de militares asesinando a población civil, la equidistancia resulta obscena. No se solicita la congelación del Acuerdo de Asociación con el Estado Israel ni ningún tipo de sanción contra el mismo, perdiendo la oportunidad de reclamar el cumplimiento del derecho internacional. Por ello he decidido votar en contra de la presente resolución.

 
  
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  Andrus Ansip (ALDE), kirjalikult. - Ma toetan resolutsiooni, kuna mõistan ühemõtteliselt hukka Iisraeli pommitamise ja juudi noorukite röövimise juunis. Iisraeli ja Palestiina vahel pingestunud olukord on väga murettekitav. Kutsume osapooli üles võtma kasutusele kõiki meetmed, et vältida olukorra edasist eskaleerumist. Euroopa Liit peab aitama kaasa initsiatiividele, mis viiksid vaherahuni. Tervitan Egiptuse valitsuse ettepanekut kehtestada relvarahu ning loodan, et seda rakendatakse. Toimuv näitab taas, et ilma püsiva lahenduseta võib vägivald igal hetkel uuesti puhkeda. Püsiva rahu eelduseks pean Palestiina poliitiliste jõudude tunnustust Iisraeli õigusele eksisteerida riigina.

 
  
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  Mara Bizzotto (NI), per iscritto. - Pur essendo una risoluzione abbastanza equilibrata che richiede un ruolo più incisivo dell'UE nell'attuale crisi israelo-palestinese, trovo che in essa vi siano alcuni punti controversi, per questo motivo mi sono espressa con voto di astensione.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. - Je me suis prononcé en faveur de l'adoption de la résolution sur l'escalade de la violence entre Israël et la Palestine. La situation est préoccupante et cause des pertes tragiques sur le plan humain. Cette résolution réclame la fin des tirs de roquettes et demande instamment à la communauté internationale, et en particulier au Conseil de sécurité des Nations unies, de trouver sans attendre une réponse appropriée à la crise actuelle. Des pourparlers de paix doivent être engagés pour satisfaire le droit de vivre en paix et en sécurité des citoyens israéliens et palestiniens.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D), per iscritto. - Oggi ho votato a favore della risoluzione per chiedere la fine immediata dei lanci di razzi su Israele e dell'azione militare israeliana contro Gaza. Chiedo inoltre che il responsabile della politica estera dell'UE e gli Stati membri facciano di più per sostenere un cessate il fuoco immediato, per fermare tutti gli atti di violenza che minacciano i civili e per convincere israeliani e palestinesi a riprendere i colloqui di pace diretti. Per quanto riguarda la ripresa dei colloqui diretti di pace, penso sia indispensabile incoraggiare i principali attori politici regionali, in particolare Egitto e Giordania, a continuare a impegnarsi per placare la situazione. I mezzi non violenti sono l'unico modo per raggiungere una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi. Questi negoziati devono raggiungere risultati concreti e l'UE deve svolgere un ruolo più attivo.

 
  
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  Fabio Massimo Castaldo (EFDD), per iscritto. - In Palestina si consuma da qualche tempo un dramma umanitario che coinvolge quasi 2 milioni di persone, non vogliamo minimizzare i danni che hanno subito i cittadini israeliani, ma vogliamo porre l'accento sulla proporzione del conflitto. La striscia di Gaza è, infatti, accerchiata da un embargo costante che impedisce ai servizi di emergenza di funzionare bene: mancanze di cibo, acqua e medicinali rendono la situazione intollerabile alla popolazione ivi residente.

Quello che vediamo dinnanzi a noi è un susseguirsi di appelli a mantenere la pace, a evitare ulteriori spargimenti di sangue. Sono appelli che restano inascoltati, ancora e ancora.

A patirne le conseguenze sono bambini, donne e malati che non possono ricevere cure magari perché si trovano dalla parte sbagliata del confine.

 
  
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  Nessa Childers (S&D), in writing. - Prolonging military conflict in Gaza will only spiral into further violence and the EU must fully assert its influence to bring it to an end. I condemn the rocket attacks into Israeli territory but also the disproportionate use of military force by the Israeli authorities. The spirals of violence and retaliation that periodically emerge in the region lead only to the loss of innocent lives.

The best, long-term path to peace and security for both sides is a comprehensive agreement for a two-state solution that allows for a viable Palestinian state. Israelʼs continued settlement expansion in the occupied territories only serves to undermine all the fragile work done to reach that outcome. Through its close trade and cooperation ties with Israel, the EU can and must exert more pressure on Israel towards a sustainable, long-term solution.

The alternative is to keep paying for essential infrastructure and humanitarian aid in the wake of every outburst of violence, while the Israeli-Palestinian conflict continues to fester and claim innocent lives against an increasingly dangerous and unpredictable Middle-Eastern backdrop.

 
  
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  Alberto Cirio (PPE), per iscritto. - Oltre all'Iraq, anche il confine tra Israele e Palestina presenta una situazione molto grave e sulla quale è necessario intervenire. Risalire alle radici storiche di questo conflitto è utile solo a fini accademici, a mio avviso, perché comporterebbe una valutazione di quali ragioni siano più o meno importanti e valide, valutazione tanto assurda quanto inutile. Una strategia complessiva andrebbe disegnata anche qui: qualcosa che permetta al popolo israeliano di abbassare il livello di guardia e dirigere la propria ricerca scientifica verso settori diversi dall'industria bellica, e che permetta al popolo palestinese di accrescere il proprio benessere e di imparare a convivere pacificamente con i propri vicini ebrei come con quelli musulmani. L'UE stessa potrebbe essere di esempio, visto che è nata per far cessare un'antica rivalità. E' nostra responsabilità morale permettere ai figli degli israeliani e dei palestinesi di crescere in una terra pacifica, fortuna che noi abbiamo avuto e che sinceramente auguro a tutti.

 
  
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  Javier Couso Permuy (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de la presente resolución debido a que no comparto la equidistancia con la que se trata a las partes cuando Israel está masacrando a población civil. Con más de 600 palestinos asesinados en la Franja de Gaza como consecuencia de los ataques israelíes en su última ofensiva, queda demostrado que Israel está cometiendo crímenes de genocidio, de guerra, de agresión y de lesa humanidad, crímenes tipificados por el derecho intencional y perseguidos por el Tribunal Penal Internacional. Ante esta situación de militares asesinando a población civil, la equidistancia resulta obscena. No se solicita la congelación del Acuerdo de Asociación con el Estado Israel ni ningún tipo de sanción contra el mismo, perdiendo la oportunidad de reclamar el cumplimiento del derecho internacional. Por ello he decidido votar en contra de la presente resolución.

 
  
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  Andrea Cozzolino (S&D), per iscritto. - Il conflitto è un nostro conflitto. Lambisce i nostri confini, oltre a toccare le nostre coscienze. L'Unione europea è il solo vero soggetto politico-istituzionale, dotato di autorevolezza e di credito necessario per fungere da mediatore per far cessare le ostilità e per ripristinare un dialogo serio finalizzato non solo a una pace duratura, ma a una risoluzione dei nodi irrisolti. Dobbiamo fornire il sostegno e la copertura politica a tutti gli interlocutori che accettano di sedersi a un tavolo e che rifiutino per principio la violenza come mezzo di risoluzione dei conflitti. Si dice che l'Europa non abbia una propria politica estera e forse è vero, tuttavia essa è scevra da preconcetti ideologici nei confronti dei contendenti e questo la rende il solo interlocutore credibile. L'augurio è che la nuova Commissione sappia dare davvero un ruolo attivo all'Alto rappresentante, rendendosi protagonista di una nuova stagione in politica estera, a cominciare proprio dalle martoriate terre ai nostri confini.

 
  
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  Rachida Dati (PPE), par écrit. – Face au regain de violence entre Israël et la Palestine, le Parlement européen appelle les autorités responsables à un accord de cessez-le-feu immédiat entre les deux parties. Cette résolution souligne à juste titre la nécessite d'une désescalade des violences afin d'assurer la sécurité des civils. Trop nombreux sont ceux qui ont déjà trouvé la mort depuis la reprise des violences. Nous appelons ainsi à ce que le droit international humanitaire soit respecté dans ce conflit. C'est pourquoi j'ai souhaité voter en faveur de cette résolution.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. - Diz-se que assistir a um crime e não fazer nada é ser-se cúmplice. Mas o que se poderá chamar a esta postura da maioria do Parlamento Europeu que, perante a atitude racista e genocida de Israel pede, no primeiro ponto desta resolução, para ser colocado um ponto final nos ataques com rockets contra Israel a partir de Gaza? O que se poderá chamar ao branquear da agressão de um dos exércitos mais bem armados e treinados do mundo contra os palestinianos indefesos, assassinando centenas de pessoas estejam elas onde estiverem, homens, mulheres e crianças - ninguém escapa - e destruindo infraestruturas, já de si precárias em resultado da criminosa ocupação israelita, incluindo hospitais e centrais de abastecimento de água? O que se poderá chamar a quem manipula a realidade, transformando uma vez mais o agressor em vítima, inocentando aqueles que têm mantido centenas de milhares de palestinianos num sistema de isolamento, cerco e guetização, nomeadamente em Gaza, onde a carência das necessidades mais básicas à vida humana aumenta a cada minuto perante este brutal ataque israelita? O que se poderá chamar ao evidente desprezo pelas vidas humanas dos palestinianos que a maioria do Parlamento revela com esta falsa equidistância, com uma neutralidade que esconde apoio e conivência com Israel?

 
  
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  Monika Flašíková Beňová (S&D), písomne. - Nie nadarmo sa hovorí, že ten kto vyrieši konflikt na Blízkom východe, si zaslúži všetky svetové ocenenia. Situácia medzi Izraelom a Palestínou sa periodicky opakuje. Ak chceme byť objektívny, musíme uznať, že Izrael je jedinou skutočnou demokraciou v tomto regióne, obklopený krajinou s nie práve priateľskou politikou voči štátu Izrael. Napriek tomu sa Izrael dlhodobo snaží o nekonfliktné a obojstranne akceptovateľné riešenie, ktoré však zo strany Palestíny nie je prijaté. Každopádne odsudzujem akékoľvek násilie páchané na obyvateľstve na oboch stranách a vyzývam predstaviteľov demokratického štátu Izrael, aby sa pokúsili bez vojenskej intervencie vyvinúť úsilie o usporiadanie súčasného konfliktu a udržanie mieru.

 
  
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  Marc Joulaud (PPE), par écrit. - Des populations civiles ne sauraient être délibérément visées par des attaques. Les populations israéliennes et palestiniennes ont le droit de vivre en paix et en sécurité. Il nous faut à tout prix prévenir une escalade du conflit. Pour cela, la communauté internationale doit s’engager sans perdre de temps aux côtés des acteurs régionaux clés pour qu’un cessez-le-feu intervienne et que les pourparlers pour la paix reprennent.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. - J'ai souhaité être cosignataire de la résolution sur le conflit en cours entre Israël et la Palestine, un conflit qui cause de nouvelles pertes tragiques en vies humaines et des souffrances inacceptables aux populations civiles des deux camps, à Gaza et en Israël. Par son pouvoir de médiation, l'Union européenne se doit de convaincre les deux parties de faire cesser l'escalade de la violence, de rétablir le cessez-le-feu de novembre 2012 et de reprendre dans les meilleurs délais des négociations directes en vue de parvenir, enfin, à un accord de paix durable et global reposant sur la coexistence de deux États.

 
  
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  Kaja Kallas (ALDE), kirjalikult. - Toetan resolutsiooni ja loodan, et leitakse võimalus rahuläbirääkimisi jätkata. Ma ei poolda ühepoolseid samme ning usun jätkuvalt et püsiv rahu Lähis-Idas on võimalik kahe riigi lahenduse abil. 2.05 vannutati Palestiinas ametisse Fatahi ja Hamasi ühtsusvalitsus, millega EL ja USA lubasid koostööd jätkata, kui järjekindlalt pühendutakse kahe riigi lahendusele ja Iisraeli õigusele eksisteerida, loobutakse vägivallast ning austatakse üldiselt Lähis-Ida rahukvarteti põhimõtteid. Sõjalise operatsiooni tõttu Gazas on igapäevane sisuline koostöö praegu peatunud. Loodan siiski, et koostöö jätkub. Kutsun konflikti osapooli üles leidma rahumeelseid lahendusi. Euroopa Liit peab aitama konflikti osapooli selliste lahenduste leidmisel, mis viiksid püsiva rahuni.

 
  
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  Γεώργιος Κατρούγκαλος (GUE/NGL), γραπτώς. – Καταψήφισα το ψήφισμα διότι ερμηνεύει εσφαλμένα τις αιτίες που οδήγησαν στην πρόσφατη κρίση και υποτιμά τα αναγνωρισμένα από το διεθνές δίκαιο δικαιώματα του παλαιστινιακού λαού για την πλήρη δημοκρατική αυτοδιάθεση του.

 
  
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  Patrick Le Hyaric (GUE/NGL), par écrit. - La résolution commune qui nous a été soumise ne se concentre que sur les conséquences tragiques des bombardements qu'elle impute à une escalade des tensions dont seraient responsables Israéliens et Palestiniens.

Cette approche cherchant à mettre les deux parties dos à dos légitime la violence inouïe de la riposte d'Israël au nom du droit à se défendre et fait abstraction de sa responsabilité dans cette escalade. À savoir: par la poursuite de l'occupation, celle de la colonisation en dépit de son illégalité au regard du droit international, et celle du blocus de Gaza qui impose une punition collective à tout un peuple à l'encontre de toutes les conventions existantes.

En ne faisant aucune mention de ces faits graves, en ne demandant une levée du blocus de Gaza que dans le cadre d'un règlement général improbable du conflit, cette résolution donne crédit aux mensonges distillés par les autorités israéliennes et renforce le sentiment d'impunité.

C'est pourquoi j'ai voté contre ce texte et soutenu celui de mon groupe de la Gauche Unitaire européenne / Gauche Verte Nordique, bien plus critique vis à vis des politiques menées par Israël à l'encontre du peuple palestinien, tout appelant le Hamas à cesser immédiatement ses tirs.

 
  
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  Paloma López (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de la presente resolución debido a que no comparto la equidistancia con la que se trata a las partes cuando Israel está masacrando a población civil. Con más de 600 palestinos asesinados en la Franja de Gaza como consecuencia de los ataques israelíes en su última ofensiva, queda demostrado que Israel está cometiendo crímenes de genocidio, de guerra, de agresión y de lesa humanidad, crímenes tipificados por el derecho intencional y perseguidos por el Tribunal Penal Internacional. Ante esta situación de militares asesinando a población civil, la equidistancia resulta obscena. No se solicita la congelación del Acuerdo de Asociación con el Estado Israel ni ningún tipo de sanción contra el mismo, perdiendo la oportunidad de reclamar el cumplimiento del derecho internacional. Por ello he decidido votar en contra de la presente resolución.

 
  
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  Javier López Fernández (S&D), por escrito. - La situación en la franja de Gaza es intolerable. En el décimo día de ataques desde que la operación militar israelí “Pilar Defensivo” empezó; han muerto ya 213 personas (212 palestinos y 1 israelí), de los cuales al menos 39 eran niños. Ayer, Israel mató a 4 niños que jugaban al fútbol en la playa de Gaza disparando proyectiles directamente contra ellos. Además, el ejército de Israel ha anunciado que quiere que 100.000 palestinos de Gaza abandonen sus casas y, según la UNWRA, hay 22.000 palestinos desplazados viviendo en refugios de la ONU, pues las fronteras están cerradas. Gaza es una gran cárcel con 1,8 millones de palestinos bombardeados por Israel. Esta mañana Israel y Hamas han aceptado un alto el fuego solamente de cinco horas para permitir que la ayuda humanitaria entre a Gaza, pero no es suficiente. Esta situación es una auténtico drama humano y debemos poner todos nuestros esfuerzos para pararlo. Por eso voto a favor de esta resolución, porque cualquier gesto y acción son necesarios para pedir a las partes que frenen la violencia y que vuelvan a las negociaciones para intentar acabar con un conflicto que se eterniza en el tiempo.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. - I voted in favour of this resolution on the current escalation of violence between Israel and Palestine. That so many young people on both sides have been involved in this latest crisis, both at the start of the crisis and in the ongoing exchange, is tragic. The core roots of this crisis will not be solved easily, but I welcomed today’s five-hour agreed break from fire and that a tentative ceasefire has been agreed.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. – Alors que l'on assiste à un déchaînement de violences barbares contre les Palestiniens de la part d’un gouvernement israélien dominé par l’extrême-droite, cette résolution vise à mettre sur le même plan les deux parties. Si elle demande la fin de l'action militaire israélienne contre Gaza comme la fin des tirs de roquettes sur Israël depuis la bande de Gaza, à aucun moment n'est condamnée la politique de sanctions collectives poursuivie par Israël contre le peuple palestinien. Enfin la question des colonies israéliennes en territoire palestinien est totalement éludée. Je vote contre cette résolution déséquilibrée, hypocrite et injuste. D'autant qu'aucun des moyens de pression très importants dont dispose l'UE vis à vis d'Israël n'est utilisé pour contraindre son gouvernement à arrêter le massacre.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. - Votei favoravelmente à resolução do Parlamento Europeu sobre a escalada de violência entre Israel e Palestina. O Parlamento solicita que a comunidade internacional faça esforços sérios para o relançamento de conversações de paz entre israelitas e palestinianos. Neste sentido, defendo que a União Europeia deve desempenhar um papel mais ativo nos esforços que visam a obtenção de uma paz duradoura num conflito que está a causar a perda de vidas e o sofrimento da população civil de ambas as partes.

 
  
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  Roberta Metsola (PPE), in writing. - This resolution urges the International Community to increase their efforts in finding a workable and immediate solution to the current conflict and stresses the need for a rapid de-escalation of the violence against innocent civilians. Furthermore, it stresses the belief that both Israeli and Palestinian citizens have the right to live in peace and security and that both sides need to ensure that international law is followed and respected. This is why I voted in favour of this resolution.

 
  
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  Marlene Mizzi (S&D), in writing. - I am in favour of this resolution, which calls for serious and credible efforts by both sides and the international community to resume direct peace talks between Israelis and Palestinians, and to achieve concrete results in these talks. It urges the EU and its Member States to play a more active political role in this regard, including through a European peace initiative and plan. Last but not least the resolution stresses that both Israeli citizens and Palestinian citizens have the right to live in peace and security; and stresses the need for all sides to respect international humanitarian law. That is why I voted in favour

 
  
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  Nadine Morano (PPE), par écrit. - J'ai voté en faveur de cette résolution qui réclame une solution rapide au conflit entre Israël et la Palestine. Une médiation internationale doit se mettre en place pour permettre aux citoyens israéliens et palestiniens de vivre en paix. Je souligne que l'Union européenne est le premier contributeur de l'aide humanitaire dans la région et qu'à ce titre, l'Union doit jouer un rôle beaucoup plus proactif dans la recherche d'une solution.

 
  
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  Massimo Paolucci (S&D), per iscritto. - Signor Presidente, purtroppo non ho potuto partecipare al voto sulla risoluzione presentata in merito alle drammatiche vicende che stanno coinvolgendo la Striscia di Gaza. Ma, vista l'importanza degli argomenti, mi preme lasciare agli atti una mia dichiarazione scritta e l'espressione del mio sostegno al testo adottato. Non c'è più tempo. Va fermata l'escalation di violenze nella Striscia di Gaza. Bisogna insistere con determinazione per ottenere un immediato cessate il fuoco, così come proposto dall'Egitto. Morti innocenti, mancanza di acqua, cibo e medicine moltiplicano le tensioni. Rabbia e disperazione generano odio e rafforzano gli estremisti. È una scelta sbagliata, una drammatica illusione pensare che, per questa via, Israele possa garantire al suo popolo un futuro più sicuro. L'Europa non può tentennare, i suoi confini meridionali sono diventati una polveriera. Serve un'azione diplomatica incisiva e immediata.

 
  
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  Κωνσταντίνος Παπαδάκης (NI), γραπτώς. – Η Ευρωκοινοβουλευτική Ομάδα του ΚΚΕ καταγγέλλει το απαράδεκτο κοινό ψήφισμα του πολιτικού συνασπισμού του κεφαλαίου στο Ευρωκοινοβούλιο (Λαϊκό Κόμμα, Σοσιαλδημοκράτες, Φιλελεύθεροι, Συντηρητικοί-Μεταρρυθμιστές), που βάζει στη θέση του κατηγορούμενου τον παλαιστινιακό λαό και τον δίκαιο αγώνα του. Με το πρόσχημα της ασφάλειας του ισραηλινού κράτους δικαιολογεί τις βάρβαρες δολοφονικές επιθέσεις των δυνάμεων κατοχής του Ισραήλ, αθωώνει το ισραηλινό κράτος για τα στυγνά εγκλήματα πολέμου κατά αμάχων Παλαιστινίων, παιδιών, γυναικών και ηλικιωμένων. Στο κοινό ψήφισμα δεν υπάρχει ούτε μία λέξη καταδίκης της ισραηλινής επίθεσης, των δολοφονιών εκατοντάδων Παλαιστινίων, ακόμη και μωρών παιδιών, ενώ βαφτίζει τη σφαγή αμάχων από την πολεμική μηχανή του Ισραήλ στη Γάζα απλά «κρίσιμη κατάσταση». Με την τήρηση ίσων αποστάσεων και την εξίσωση των εγκληματιών με τα θύματά τους, στηρίζει ουσιαστικά τις δολοφονικές ισραηλινές επιθέσεις, αποθρασύνει και ενθαρρύνει την ισραηλινή επιθετικότητα Για πολλοστή φορά το Ευρωπαϊκό Κοινοβούλιο πρωτοστατεί στα ιμπεριαλιστικά σχέδια ΕΕ-ΗΠΑ-ΝΑΤΟ για τη «Νέα Μέση Ανατολή», για να διασφαλιστούν τα συμφέροντα των μονοπωλιακών επιχειρήσεων που εκπροσωπούν, να εξασφαλιστεί η λεηλασία των πλούσιων πλουτοπαραγωγικών πηγών και η εκμετάλλευση των λαών της περιοχής. Απαίτηση του ΚΚΕ, του εργατικού λαϊκού κινήματος στην Ελλάδα είναι να σταματήσει τώρα ο βομβαρδισμός και η χερσαία σφαγή του παλαιστινιακού λαού από το Ισραήλ.

 
  
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  Gilles Pargneaux (S&D), par écrit. - J'ai voté en faveur de cette résolution pour appeler au cessez-le-feu immédiat des violences entre Israéliens et Palestiniens. J'ai également soutenu une implication plus forte de l'UE dans la résolution de ce conflit mais l'opposition des partis de droite n'a pas permis l'adoption de ce point. En tant que premier partenaire commercial d'Israël, l'Europe doit faire pression pour que le processus de paix reprenne sérieusement entre les deux parties et que la solution des deux Etats voie le jour.

 
  
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  Franck Proust (PPE), par écrit. - J'ai voté pour la résolution sur l'escalade de la violence entre Israël et la Palestine appelant à un cessez-le-feu. La situation s'envenime chaque jour. Les tirs de roquettes succèdent aux bombardements et inversement. La désescalade et l'arrêt immédiat des violences sont nécessaires pour arriver à une solution de paix car les images des victimes et des destructions sont insoutenables.

 
  
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  Claude Rolin (PPE), par écrit. - J'ai voté pour cette résolution qui appelle à la désescalade immédiate du conflit au Proche-Orient par un accord de cessez-le-feu entre les deux parties ainsi que l'arrêt immédiat de tous les actes de violence qui menacent la vie de la population civile. Dans cette résolution, le Parlement a réclamé la fin immédiate des tirs de roquettes sur Israël depuis Gaza et la fin de toute action militaire israélienne contre Gaza. Extrêmement préoccupé par la situation critique dans la bande de Gaza et dans le sud d'Israël, le Parlement a aussi demandé à la Haute représentante de l'UE de renforcer la pression diplomatique pour appuyer les efforts en vue de négocier une trêve permanente, et appelé la communauté internationale à trouver sans attendre une réponse appropriée et une solution à la crise actuelle. Car il n'existe aucune justification à des attaques ciblant délibérément des civils innocents. J'ai également voté pour un amendement (finalement non intégré dans le texte) qui invitait l'UE à assumer ses responsabilités et à lancer une initiative de paix claire et globale pour la région et à utiliser tous les moyens à sa disposition pour garantir le respect effectif du droit international humanitaire et des droits de l'homme.

 
  
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  Σοφία Σακοράφα (GUE/NGL), γραπτώς. – Ο αγώνας κάθε λαού ενάντια στον κατακτητή για την ελευθερία και την ανεξαρτησία του είναι ο πιο ιερός και αδιαπραγμάτευτος. Υποχρέωση και καθήκον όλων των ελεύθερων ανθρώπων και στο μέγιστο βαθμό όσων χρωστάμε την ελευθερία μας και την ανεξαρτησία μας σήμερα στους αγώνες και στις θυσίες των προγόνων μας, είναι να στηρίζουμε με κάθε τρόπο και όλα τα μέσα τον αγώνα για ελευθερία και ανεξαρτησία των λαών. Αρνούμαι να δώσω το παραμικρό ελαφρυντικό στον οποιονδήποτε κατακτητή. Αρνούμαι να υποστείλω έστω και κατ' ελάχιστον την αμέριστη υποστήριξη μου σε όσους μάχονται για την ελευθερία της πατρίδας τους. Αρνούμαι να συνυπογράψω ένα ψήφισμα που χαρακτηρίζει κάθε Παλαιστίνιο, που αγωνίζεται για την ελευθερία του, τρομοκράτη και βαφτίζει τον Ισραηλινό κατακτητή ως αμυνόμενο, αμνηστεύοντάς τον για όλα τα ειδεχθή εγκλήματα του.

 
  
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  Jordi Sebastià (Verts/ALE), por escrito. - Voté en contra de esta resolución porque cuando en un conflicto entre dos uno de sus miembros tiene mucha más fuerza y poder militar que el otro, como es el caso de Israel frente a Hamas, la equidistancia es una injusticia. Porque no quiero sentir vergüenza de ser responsable de una declaración tan tibia contra las matanzas de civiles palestinos que Israel está perpetrando y de las cuales está resolución tan poco contundente nos hace cómplices.

 
  
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  Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de la presente resolución debido a que no comparto la equidistancia con la que se trata a las partes cuando Israel está masacrando a población civil. Con más de 600 palestinos asesinados en la Franja de Gaza como consecuencia de los ataques israelíes en su última ofensiva, queda demostrado que Israel está cometiendo crímenes de genocidio, de guerra, de agresión y de lesa humanidad, crímenes tipificados por el derecho intencional y perseguidos por el Tribunal Penal Internacional. Ante esta situación de militares asesinando a población civil, la equidistancia resulta obscena. No se solicita la congelación del Acuerdo de Asociación con el Estado Israel ni ningún tipo de sanción contra el mismo, perdiendo la oportunidad de reclamar el cumplimiento del derecho internacional. Por ello he decidido votar en contra de la presente resolución.

 
  
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  Marc Tarabella (S&D), par écrit. – En tant que député européen très attaché aux droits de l’homme et au respect des valeurs qui sont nôtres ici, je suis très préoccupé par la situation actuelle. Le gouvernement israélien est pressé par sa frange extrémiste à rejeter la moindre concession. Ils rêvent d'en finir avec le Hamas, un objectif hautement improbable. Ces ministres prêchent en faveur d'une intervention militaire terrestre destinée à désarmer le Hamas. Une telle offensive ferait des dizaines de victimes israéliennes, ce qui pourrait rapidement lui faire perdre le soutien de l'opinion publique israélienne. Il n'y pourtant pas de solution militaire à Gaza: une "victoire" israélienne contre le Hamas ferait le lit de groupes djihadistes embusqués de l'autre côté de la frontière égyptienne, et exaltés par l'avènement de leur "calife" en Iraq. Israël répéterait avec des conséquences encore plus dramatiques l'erreur perpétrée dix ans plus tôt, lorsqu'elle affaiblissait l'Autorité palestinienne au profit du Hamas. Une reconquête de Gaza, comme l'exige la droite dure, n'est pas envisageable. C'est de la démagogie pure. On parviendra tôt ou tard à un nouveau cessez-le-feu. Mais ce n'est pas une fin en soi, s'il s'agit seulement d'attendre la prochaine confrontation.

 
  
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  Ramon Tremosa i Balcells (ALDE), in writing. - I did not add my name and co-sign the ALDE resolution text regarding the escalation of the situation between Israel and Palestine because I did not find it balanced enough. I think that Europe should not forget that, according to the Israeli Government at the moment I write, 300 rockets were fired from the Gaza Strip into Israel from mid-June until 7 July whereas, according to the Israel defence forces, more than 1000 rockets have been launched from the Gaza Strip to Israel since 7 July 2014, aimed at targets as far as Jerusalem, Tel Aviv and the north of the country. Moreover, in my view, the EU should call on Hamas and Palestinian organisations to cease using civilian populations as human shields in the hostilities. This is really a crime against humanity. Both parties should refrain from excessive violence and respect the ceasefire. I repeat both parties in this conflict.

 
  
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  Ernest Urtasun (Verts/ALE), por escrito. - El texto de la Resolución finalmente acordado es equidistante y no contiene una condena enérgica a las acciones del Estado de Israel, a la vulneración sistemática del Derecho internacional y a los crímenes atroces cometidos estos días en Gaza. Por ello, he decidido votar en contra de la Resolución.

 
  
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  Ángela Vallina (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de la presente resolución debido a que no comparto la equidistancia con la que se trata a las partes cuando Israel está masacrando a población civil. Con más de 600 palestinos asesinados en la Franja de Gaza como consecuencia de los ataques israelíes en su última ofensiva, queda demostrado que Israel está cometiendo crímenes de genocidio, de guerra, de agresión y de lesa humanidad, crímenes tipificados por el derecho intencional y perseguidos por el Tribunal Penal Internacional. Ante esta situación de militares asesinando a población civil, la equidistancia resulta obscena. No se solicita la congelación del Acuerdo de Asociación con el Estado Israel ni ningún tipo de sanción contra el mismo, perdiendo la oportunidad de reclamar el cumplimiento del derecho internacional. Por ello he decidido votar en contra de la presente resolución.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. - Diz-se que assistir a um crime e não fazer nada é ser-se cúmplice. Mas o que se poderá chamar a esta postura da maioria do PE que, perante a atitude racista e genocida de Israel pede, no primeiro ponto desta resolução, para ser colocado um ponto final nos ataques com rockets contra Israel a partir de Gaza? O que se poderá chamar ao branquear do ataque do quarto exército mais bem armado e treinado do mundo contra os palestinianos indefesos, assassinando centenas de pessoas estejam elas onde estiverem, homens, mulheres e crianças - ninguém escapa - e destruindo a sua infraestrutura, incluindo hospitais, centrais de abastecimento de água? O que se poderá chamar a quem manipula a realidade, transformando uma vez mais a besta agressora na mais pura vítima, inocentando aqueles que têm mantido centenas de milhares de palestinianos num sistema de isolamento, cerco e guetização, nomeadamente em Gaza, onde a carência das necessidades mais básicas à vida humana aumenta a cada minuto perante este brutal ataque israelita? O que se poderá chamar ao evidente desprezo pelas vidas humanas dos palestinianos que a maioria do PE revela com esta falsa equidistância, com uma neutralidade que esconde apoio e conivência com Israel?

 
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