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Discussioni
Giovedì 15 gennaio 2015 - Strasburgo Edizione rivista

Il caso dei due marò italiani (RC-B8-0006/2015, B8-0006/2015, B8-0009/2015, B8-0010/2015, B8-0015/2015, B8-0016/2015, B8-0017/2015)
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  Enrico Gasbarra (S&D), per iscritto. - Dichiaro il mio voto favorevole alla risoluzione sul caso dei due marò italiani: l'Europa proceda con determinazione nei negoziati con l`India. I nostri concittadini, Latorre e Girone, ritenuti colpevoli della morte di due pescatori nei mari indiani, vengano al più presto liberati dal regime di detenzione cui sono costretti dal 15 febbraio 2012, per esser giudicati da tribunali internazionali o dalle autorità italiane, salvaguardando la giustizia nell'interesse e nel rispetto del bene dei due paesi e del dolore comune che la vicenda ha comportato.

L'Europa ribadisca il suo ruolo di garante del rispetto dei popoli e tra i popoli, nell'ottica di una politica di difesa e di tutela dei diritti dei propri cittadini. Abbiamo ricevuto la notizia che la Corte suprema ha accordato a Latorre un prolungamento di tre mesi del suo permesso in Italia per potersi sottoporre alle cure mediche di cui necessita. Auspichiamo, come il ministro degli Esteri italiano Gentiloni dichiari, che sia il primo segnale di un dialogo che finalmente porti a una reale risoluzione del negoziato con l'India che, come premesso dall'Alto rappresentante per la politica estera e sicurezza Federica Mogherini, rischierebbe diversamente di incidere sulle relazioni UE-India e sulla lotta globale contro la pirateria in cui l'UE è invece fortemente impegnata.

 
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