Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 11 marzo 2015 - Strasburgo Edizione rivista

Orientamenti per il bilancio 2016 - Sezione III (A8-0027/2015 - José Manuel Fernandes)
MPphoto
 
 

  Enrico Gasbarra (S&D), per iscritto. – Ringrazio il collega Fernandes per l'importante relazione sugli orientamenti in materia di bilancio 2016. Ritengo sia un rapporto coraggioso, che difende le prerogative del Parlamento ribadendo alcuni nodi politici essenziali ancora non risolti nel rapporto inter-istituzionale in materia di bilancio. Esprimo pertanto il mio sostegno alla relazione, di cui sottolineo in particolare alcuni passaggi a mio avviso di una certa rilevanza politica.

Condivido infatti quanto sostenuto dal collega Fernandes: il bilancio dell'UE non potrà realizzare il suo pieno potenziale se non vengono risolti in maniera definitiva e inequivocabile i vari problemi che si sono accumulati negli ultimi anni e che, purtroppo, hanno dominato i negoziati sul bilancio lo scorso anno. Mi riferisco in particolare al problema ricorrente delle fatture non pagate a fine esercizio, al ritardo nella messa in atto dei nuovi programmi operativi nel quadro della politica di coesione. È giusto, come fa la relazione, chiedere che il 2015 sia il termine ultimo per trovare soluzioni concrete e sostenibili per questi problemi in sospeso. Trovo infatti sia davvero un motivo di riflessione il fatto che alla fine del 2014 il livello dei pagamenti sospesi abbia raggiunto l'importo senza precedenti di 24,7 miliardi di euro per i soli programmi di coesione nel periodo 2007-2013: è un debito che compromette la credibilità dell'UE e che è in contrasto con gli obiettivi UE in materia di crescita e di occupazione.

 
Note legali - Informativa sulla privacy