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Menettely : 2015/2574(RSP)
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O-000016/2015 (B8-0109/2015)

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PV 30/04/2015 - 4
CRE 30/04/2015 - 4

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Puheenvuorot
Torstai 30. huhtikuuta 2015 - Strasbourg Lopullinen versio

4. Expo Milano 2015: Planeetalle ravintoa, elämälle energiaa (keskustelu)
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  La Présidente. – L'ordre du jour appelle le débat sur la question orale à la Commission sur l'exposition universelle 2015 à Milan: nourrir la planète, énergie pour la vie, de Paolo De Castro, au nom de la commission de l'agriculture et du développement rural (O–000016/2015 – B8–0109/2015).

 
  
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  Paolo De Castro, Autore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, Commissario, proprio domani a Milano si apre ufficialmente l'Esposizione universale 2015 il cui tema è "Nutrire il Pianeta, energia per la vita". Lo stesso titolo della nostra risoluzione che oggi ci apprestiamo a votare.

Il Parlamento europeo si esprime per primo sull'Expo, tracciando il quadro delle politiche necessarie a livello europeo e globale per affrontare con efficacia la sfida della sicurezza alimentare. L'iniziativa di questa risoluzione è nata in seno alla commissione agricoltura, a seguito di una serie di audizioni e riflessioni su questo tema, ma si è poi allargata al contributo di molti colleghi di numerose commissioni che hanno voluto integrare il nostro lavoro in modo fruttuoso ed efficace.

La sicurezza alimentare è un tema che deve interessare tutti, non ci possiamo sottrarre a questa sfida globale che interroga la nostra politica agricola e ambientale, la ricerca, le politiche per il commercio internazionale e per lo sviluppo. La crescente domanda di cibo è dovuta sia ad un continuo aumento della popolazione mondiale, sia a un cambio delle abitudini alimentari nei paesi in via di sviluppo.

Osserviamo inoltre la paradossale coesistenza di fame nel mondo – senza dimenticare che anche in Europa troppi ancora vivono sotto la soglia di povertà – e regimi alimentari squilibrati che causano obesità anche in contesti di povertà; allo stesso tempo, in Europa e nel mondo si sprecano grandissime quantità di cibo – la stessa Commissione europea stima che solo in Europa si sprechino 89 milioni di tonnellate di cibo. Ricordo che questo Parlamento, nella scorsa legislatura, si è già espresso con forza con una risoluzione contro lo spreco di alimenti e a favore di obiettivi obbligatori per ridurlo.

Molte sono le cose che con questo testo chiediamo a Consiglio, Commissione e Stati partecipanti all'Expo, con l'obiettivo di poter trarre dalla manifestazione di Milano contributi reali alla sfida globale della sicurezza alimentare. Chiediamo uno sforzo per incentivare la ricerca di pratiche agronomiche innovative che migliorino le rese riducendo al contempo l'impatto ambientale. Chiediamo una maggiore informazione dei cittadini, accompagnata dall'educazione a regimi e consumi alimentari equilibrati che prevengano l'obesità ed eradichino la malnutrizione.

Dobbiamo stabilire obiettivi ambiziosi e vincolanti che contrastino lo spreco alimentare ad ogni livello della catena alimentare, dal campo alla tavola. Dobbiamo aumentare la trasparenza e l'equità all'interno della filiera agroalimentare, affinché questa possa diventare realmente sostenibile ed in grado di garantire la sicurezza alimentare.

A livello internazionale ci dobbiamo impegnare di più come Unione europea per promuovere un'agricoltura sostenibile nei paesi in via di sviluppo e per contrastare il fenomeno del land-grabbing, ossia l'accaparramento di terre in particolare in Africa, senza alcuna regola. L'Unione europea parteciperà all'Expo con un suo padiglione, inoltre, uno steering committee creato ad hoc e presieduto dall'ex Commissario Franz Fischler ha prodotto un interessante documento sul ruolo della ricerca nella sicurezza alimentare globale.

Ma oggi chiediamo qualcosa di più, un impegno più ambizioso. Abbiamo bisogno di un settore agricolo forte e sostenibile all'interno dell'Unione, di una politica di sviluppo attenta all'agricoltura mondiale, dobbiamo lottare contro lo spreco alimentare e fare più ricerca e innovazione, ma soprattutto, vogliamo che l'Unione europea sia protagonista e leader di una politica globale del cibo. La sfida per la sicurezza alimentare nel mondo interroga la coscienza di tutti noi, non possiamo tirarci indietro: l'Unione europea può e deve fare di più.

L'Expo 2015 è una straordinaria occasione per l'Unione europea per rafforzare l'impegno verso un futuro più sostenibile.

 
  
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  Neven Mimica, Member of the Commission. Madam President, the Commission welcomes the opportunity created by Expo 2015 for an open debate on the global challenges related to food waste, sustainable agriculture and the need to fight hunger and eradicate obesity.

We wish to reiterate our commitment to implementing EU policies and legislation to support sustainable food systems in close cooperation with the stakeholders, Member States and the European Parliament.

The common agricultural policy has a great potential to make a real contribution to feeding the forecast 9 billion people by 2050, while taking care of natural resources. The principles of sustainability and producing more from less are well embedded in the long-term objectives of the common agricultural policy.

Concerning the point of the scarcity of natural resources in the 7th Environment Action Programme to 2020, the European Union is committed to protect, conserve and enhance the Union’s natural capital.

EU environment policy, and in particular the EU biodiversity strategy to 2020, the EU soil thematic strategy and EU legislation for the protection of water, air and natural habitats and species, aim at protecting, conserving and enhancing those natural resources to secure the provision of sustainable and healthy food production in the European Union.

In addition, sustainable food security is one of the major cross-cutting focus areas identified for research under the Horizon 2020 Work Programme to continue until 2017. The Commission is currently preparing an ambitious work programme and call for proposals on sustainable food security that aim to build more resilient and resource-efficient production and value chains.

By promoting international collaboration, notably with China and Africa, Horizon 2020 research funding is expected to contribute to global food security. The European Innovation Partnership for Agricultural Productivity and Sustainability is supported by the common agricultural policy and aims at closing the gap between research and practice. Since 2012, the European Commission has worked actively to identify the best possible action to take at EU level to fight food waste without compromising on food safety.

The Commission is committed to supporting the Member States and stakeholders in their efforts to reduce food waste by helping to lift any obstacles and by promoting the sharing of best practice and transfer of knowledge and experience. At Expo 2015, the Commission will organise a conference dedicated to food waste prevention, focusing in particular on the importance of an effective intersectoral cooperation. The Commission is committed to supporting the Member States and stakeholders in strengthening resource efficiency in the food chain to prevent and reduce food waste from farm to fork.

The Commission is currently reflecting on the scope of the new, more ambitious circular economy package to be published by the end of this year, and will consider possible opportunities for action in the food sector as for all other sectors. Any initiative taken at pan-European level has to have genuine EU added value. We will only take action where this can facilitate and augment ongoing action in the Member States.

While the promotion of healthy diets and lifestyles is a matter of national competence, the Commission’s strategy on nutrition, overweight and obesity-related health issues and related implementing tools provide a framework and support to coordinate actions in the European Union. It also promotes organic production with clear labelling rules, enabling customers to make an informed choice when making their purchases.

I look forward to a debate on this important topic and I thank you.

 
  
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  Herbert Dorfmann, im Namen der PPE-Fraktion. Frau Präsidentin, geschätzte Kolleginnen und Kollegen! Als vor einigen Jahren ein Thema für die Expo 2015 in Mailand gesucht wurde, die morgen beginnt, hätte man wohl kaum eine glücklichere Hand beweisen können. Feeding the Planet, Energy for Life ist in der Tat eine ganz zentrale Herausforderung unserer Zeit. Die Versorgung der Menschen mit ausreichend und gesunden Lebensmitteln und eine gleichzeitig nachhaltige Landwirtschaft sind eine der ganz großen Grundherausforderungen, die wir in unseren Tagen haben.

Dazu braucht es mehrere Tools: Es braucht eine erfolgreiche Agrarpolitik. Wir in der Europäischen Union haben weltweit auch eine Vorbildfunktion. Wir haben seit Jahrzehnten eine Agrarpolitik, die darauf gesetzt hat, bäuerliche Familienbetriebe zu erhalten. Wir sind sehr erfolgreich. Wir sind heute eine Union, die ihre Menschen, 500 Millionen Einwohner, mit Lebensmitteln versorgen kann. Wir sind aber auch der größte Exporteur von Lebensmitteln in die Welt hinaus und tragen damit auch wesentlich dazu bei, die Welt mit zu ernähren.

Es braucht aber auch Forschung und Entwicklung. Ich bin überzeugt, dass die Forschung und Entwicklung gerade im Bereich Landwirtschaft intensiviert werden muss und dass sie frei von politischen Vorgaben arbeiten kann oder muss. Deswegen wird meine Fraktion die Änderungsanträge, über die wir heute auch abstimmen werden, wo es darum geht, der Wissenschaft Vorgaben zu machen, was sie tun darf und was nicht, sicher nicht unterstützen.

Dann geht es um Ernährungsgewohnheiten und um Verteilung von Lebensmitteln. Es ist schon traurig, dass wir in einer Zeit leben, wo die Überernährung zunehmend mehr Opfer fordert und glücklicherweise die Unterernährung der Menschen abnimmt und zunehmend weniger Opfer fordert, was eine große Errungenschaft unserer Zeit ist. Es braucht funktionierende Versorgungsketten. Ich denke, es ist eine große Herausforderung, diese Dinge auf der Expo darzustellen im Auftrag der Europäischen Union.

(Der Redner ist damit einverstanden, eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“ gemäß Artikel 162 Absatz 8 der Geschäftsordnung zu beantowrten.)

 
  
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  Tibor Szanyi (S&D), Kékkártyás kérdés. Képviselő úr, Ön is megdicsérte a témaválasztást, én is hadd dicsérjem meg olasz kollégáinkat, különösen Castro urat, aki ennek az ügynek egy nagy motorja itt ebben a Házban. De ugyanebben a házban azt is észleljük, hogy azért az élelmiszerekhez való méltányos hozzáférést nagyban nehezíti rengeteg adó, ami az élelmiszerekre hárul. Ebben a Házban azzal is foglalkozunk, hogy a nagyvállalatok nem fizetnek adót. Kérdezem: egyetért-e azzal Ön, hogy a kormányok szedjék be rendesen a nagyvállalati adókat és ezzel csökkentsék az élelmiszerekre háruló közterheket?

 
  
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  Herbert Dorfmann (PPE), Antwort auf eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Ich weiß jetzt nicht, auf was Sie sich da genau beziehen, aber selbstverständlich ist es so, dass wir eine gemeinsame Agrarpolitik in der Europäischen Union haben, die auch von den Steuerzahlern mit finanziert wird. Wir geben rund 55 Mrd. EUR im Jahr aus, um im Rahmen unserer gemeinsamen Agrarpolitik nachhaltig Lebensmittel zu erzeugen. Ich halte diese Ausgaben für sehr gerechtfertigt. Ich glaube, wir haben mit der gemeinsamen Agrarpolitik auch bewiesen, dass wir imstande sind, diesen Kontinent zu ernähren und den Menschen dieses Kontinents auch mit Hilfe der gemeinsamen Agrarpolitik Lebensmittel zu gewährleisten.

 
  
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  Michela Giuffrida, a nome del gruppo S&D. Signora Presidente, onorevoli colleghi, nell'Anno europeo per lo sviluppo, lo stesso in cui le Nazioni Unite aggiornano gli Obiettivi del Millennio, si apre domani l'Expo sul tema "Nutrire il pianeta, energia per vita", e noi qui sentiamo forte la responsabilità di contribuire alla sfida alimentare globale che sta alla base delle questioni geopolitiche del nostro tempo, non solo per i paesi sconvolti da guerre e dittature, da dove muove un esodo senza precedenti, ma anche nella nostra Europa, dove 79 milioni di persone sono sotto il livello di povertà.

Expo 2015 sia dunque il nostro tramite per affermare che il cibo deve essere considerato un diritto dell'uomo come la vita, come la salute, come l'acqua. L'Europa si mobiliti perché in un mondo in grado di fornire cibo a tutti, non tutti hanno cibo, e con queste priorità si lotti contro lo spreco, si difenda il suolo agricolo, si diffonda l'educazione alimentare sana; con il principio della sostenibilità infine salvaguarderemo la sopravvivenza stessa della terra.

 
  
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  James Nicholson, on behalf of the ECR Group. Madam President, I have always been of the view that we should never leave the next generation in a position worse off than the one in which we ourselves now live. The challenge of feeding the world’s rapidly growing population is one of the biggest threats to the same. Statistics show that there will be a 60 % increase in the demand for food by 2050 as the population expands. How are we going to meet this increased demand, and how are we going to use the resources we have more efficiently?

Expo Milano promises to provide a forum where we can begin to tackle these key issues and this is of course welcome, but I would caution against raising expectations that cannot possibly be met. The resolution itself takes a very broad and ambitious approach to what is achievable at the Expo, urging the Commission to make commitments on development aid, climate change, healthy soil and land-grabbing.

Nevertheless, while I support the general direction of the resolution, I would have preferred a more focused, streamlined approach that gives a clear and unambiguous message and I congratulate the rapporteur on his work.

 
  
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  Jan Huitema, namens de ALDE-Fractie. De Europese landbouw is toonaangevend in de wereld. Wij produceren voedsel van hoge kwaliteit en voldoen aan de strengste eisen op het gebied van voedselveiligheid, milieu en dierenwelzijn. Door een sterk groeiende wereldbevolking stijgt de vraag naar voedsel snel. Landbouwgrond en grondstoffen worden daarentegen schaarser. We moeten dus meer produceren met minder.

Met onze innovaties en het ondernemerschap van onze boeren en tuinders kunnen we deze uitdaging aan. Wet- en regelgeving moeten dit stimuleren en niet afremmen. Nog te vaak zien we regelgeving die niet aansluit bij de praktijk. Een goed voorbeeld is de innovatie om van dierlijke mest een mineralenconcentraat te maken dat als kunstmest gebruikt kan worden. Het is onbegrijpelijk dat de Europese Commissie deze duurzame innovatie tegenhoudt.

Op de wereldtentoonstelling van Milaan komt de wereld bij elkaar. Het is dan ook een geweldige kans om aan de wereld te laten zien waar onze boeren en tuinders toe in staat zijn.

 
  
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  Anja Hazekamp, namens de GUE/NGL-Fractie. Voedsel voor de planeet, energie voor het leven. Met zo'n thema wekt de wereldtentoonstelling in Milaan hoge verwachtingen als het gaat om duurzaamheid en voedselzekerheid. Maar dit evenement dreigt te worden gekaapt door grote bedrijven als Coca Cola en McDonalds. Deze voedselreuzen zijn gebaat bij overproductie en maken zich meer zorgen over hun eigen marktpositie dan over de voedselverdeling.

De resolutie spreekt daar niet over. Die richt zich behalve op duurzaamheid vooral op de verhoging en intensivering van de voedselproductie. Maar die voedselproductie is al heel erg hoog. We leveren al meer voedsel dan er wereldwijd nodig is. De aarde biedt voldoende voor ieders behoefte. Toch gaan er iedere dag een miljard mensen met honger naar bed. Eén miljard mensen!

Hoe kan dat? Waar gaat al dat eten dan heen? Nou, dat eten gooien we voor een deel weg. Voor een deel maken we daar biobrandstoffen van. Maar het grootste deel van ons voedsel geven we aan dieren in de vee-industrie. 70 procent van onze akkers wordt gebruikt voor de productie van veevoer. En als we dat aan mensen zouden geven, zouden we daar met gemak vier miljard mensen extra mee kunnen voeden.

We hebben geen vergroting of intensivering van de voedselproductie nodig. We hebben een transitie naar duurzaam, eerlijk geproduceerd lokaal voedsel nodig, en vooral een overgang van dierlijk naar plantaardig voedsel.

Voorts ben ik van mening dat de Europese landbouwsubsidies moeten worden afgeschaft.

 
  
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  Marco Zullo, a nome del gruppo EFDD. Signora Presidente, onorevoli colleghi, siamo alla vigilia dell'inaugurazione dell'Expo, le premesse purtroppo non sono buone.

Sono noti i casi di malagestione e corruzione, soldi pubblici sperperati per quella che dovrebbe essere una vetrina d'eccellenza per l'Italia e per l'Europa tutta. Si è detto che l'Unione europea può e deve fare di più. Certo dobbiamo insistere su informazione e comunicazione, promuovere stili di vita sani, sostenere una filiera agroalimentare coerente e rispettosa, una filiera che deve vedere collaborare produttori, distributori e consumatori perché i consumatori consapevoli della qualità dei loro cibi e dell'impatto dell'ambiente della loro produzione faranno la differenza.

Dobbiamo dare voce ai piccoli produttori, alle piccole e medie imprese perché sono loro i veri portatori di un progresso virtuoso. Piccoli e medi produttori in Expo sembrano essere stati dimenticati. Abbiamo visto come i grandi gruppi la fanno da padroni. Speriamo di essere ancora in tempo per cambiare rotta e speriamo di non vivere il rimpianto di un'opportunità persa.

 
  
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  Edouard Ferrand (NI). Madame la Présidente, chers collègues, comme pour la quasi-totalité des rapports issus de cette enceinte, nous assistons, une fois de plus, à la compilation de vœux pieux, de considérants et de demandes lancinantes.

Même si l'exposition universelle est digne d'un intérêt majeur, notamment pour l'Italie, force est de constater un décalage très profond entre les affirmations contenues dans ce rapport et les politiques réellement conduites par les instances de l'Union européenne. Je ne prendrai qu'un seul exemple, qui rend vain l'ensemble de ces affirmations: la volonté acharnée de la quasi-totalité des dirigeants européens de faire aboutir le partenariat transatlantique de commerce et d'investissement. Ainsi, votre volonté pieuse de lutter contre l'obésité et les déséquilibres alimentaires, de défendre l'agriculture familiale et la sécurité alimentaire se trouve en pleine contradiction avec ce qui va bientôt arriver, c'est-à-dire les OGM, la viande clonée et le bœuf aux hormones, que la Commission soutient depuis longtemps et veut nous imposer.

 
  
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  Lara Comi (PPE). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'esposizione universale Expo Milano 2015 affronta un tema fondamentale per l'importanza dell'Europa e dell'intero pianeta.

Da lombarda sono contenta che si svolga nella mia città e che si svolga in Italia, perché lì è nata la dieta mediterranea dichiarata oggi patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Nutrire il pianeta è una delle sfide più importanti cui ci troviamo di fronte. È necessario fin d'ora predisporre tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza alimentare anche dal punto di vista della produzione e dell'approvvigionamento. Per me non può esistere la sicurezza alimentare senza buone regole di etichettatura, che il Parlamento europeo ha approvato in modo chiaro e anche la tracciabilità dei prodotti che non solo consente ai consumatori di conoscere quello che mangiano e quello che acquistano, ma in un mercato concorrenziale ha un effetto leva innalzando i livelli di qualità degli stessi.

Chiedo alla Commissione di utilizzare al meglio l'Expo di Milano e tutto ciò che questa esposizione universale sarà in grado di mettere in evidenza per contribuire al miglioramento della vita non solo degli europei ma di tutti i cittadini. Concludo con un appello: Milano è una città oggi blindata, è una città dove ci saranno molte manifestazioni anti-Expo ed è giusto manifestare ed esprimere la propria idea, ma condanno già a priori coloro che con violenza esprimeranno queste idee perché questa non è democrazia.

 
  
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  Renata Briano (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, troppo spesso si sente parlare di Expo solo come di una grande esposizione, un'occasione di promozione dedicata soprattutto ai turisti.

Expo 2015 è anche questo ma è soprattutto un momento politico per discutere senza ipocrisia dei grandi temi legati al cibo. Bisogna osare in termini di contenuti e discutere seriamente le questioni legate alla diseguaglianza nella distribuzione delle risorse, che porta malnutrizione da un lato e obesità e spreco alimentare dall'altro, ai rapporti tra Nord e Sul del mondo, ne abbiamo parlato molto in questi giorni, al fatto che la politica deve riappropriarsi della regia lasciata troppo spesso in mano alle multinazionali, alla creazione di un patto sempre più forte tra produttori, distributori e consumatori, alla difesa della biodiversità come priorità per garantire a tutti un futuro senza fame.

Come membri del nostro gruppo in commissione pesca abbiamo voluto porre l'accento anche sulla sostenibilità del prelievo e dell'allevamento di pesce e la necessità di combattere la pesca eccessiva ed illegale a livello globale.

 
  
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  Beata Gosiewska (ECR). Pani Przewodnicząca! Szanowni Państwo! Parlament Europejski wielokrotnie zajmował się problemami z zakresu bezpieczeństwa żywności, skutecznością walki z jej marnotrawstwem czy promocją zdrowego odżywiania się. Nie możemy jednak zapomnieć o tym, że problemy związane z bezpieczeństwem żywności to nie tylko kwestia ilości, ale również jakości. Wyżywić planetę i dać energię do życia może tylko zdrowa, niezmodyfikowana, nieschemizowana żywność. Niepokoi mnie trend, który zaczął dominować w produkcji w Unii Europejskiej, by produkować dużą ilość niezdrowej, przetworzonej żywności tanim kosztem. Skutki spożywania produktów niskiej jakości są nie tylko dotkliwe dla zdrowia obywateli, ale również dla budżetów krajów członkowskich. Komisja Europejska powinna tworzyć polityki, które wspierają produkcję zdrowej żywności wysokiej jakości oraz chronią zdrowie ludzi. Należy dołożyć wszelkich starań, aby wysokie standardy odnosiły się również do żywności importowanej. Wynegocjowane przez Komisję warunki w zakresie GMO czy klonowania w umowach z USA... (Przewodnicząca odebrała mówczyni głos)

 
  
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  Fredrick Federley (ALDE). Fru talman! Expo i Milano ger oss möjligheten att på ett bredare plan föra en diskussion som handlar om hur vi klarar matsäkerheten, matförsörjningen och hur vi hanterar antibiotika i köttproduktionen, som är ett ärende som några av oss här jobbar med.

Men det ger oss också möjligheter att i ett bredare perspektiv diskutera den obalans som finns i världen, där vi som tillhör den rikare delen blir större och större i omfång medan många människor fortfarande svälter. Det ger också möjligheten att diskutera det pris för mat som vi är beredda att betala i västvärlden. Vi är tydligen inte beredda att lägga mer pengar på högkvalitativ mat, och pressar därför fram en lågprismarknad på kanske det viktigaste vi har i våra liv: sund och säker mat.

Men samtidigt får vi se till att vi klarar att mätta alla munnar också utanför den rika västvärlden. Därför är det viktigt att vi i dessa diskussioner inte får en teknik- eller utvecklingsfientlig debatt om vår produktion för framtidens jordbruksmarknad.

 
  
  

Elnökváltás: GÁLL-PELCZ ILDIKÓ
alelnök asszony

 
  
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  Curzio Maltese (GUE/NGL). Signora Presidente, onorevoli colleghi, esiste da anni in Italia un sistema criminale che usa o inventa eventi, grandi opere per alimentare una delle più grandi macchine di corruzione del mondo.

Expo di Milano, come il Mose di Venezia o la Torino-Lione, fa parte di questa logica. La magistratura italiana ha già sancito attraverso processi e condanne l'esistenza attorno a Expo di una cupola politico-industriale con forti legami mafiosi che ha gonfiato i costi e orientato illegalmente gli appalti. Citare dunque l'Expo come esempio di trasparenza, come si fa nella relazione, suona piuttosto sarcastico. Questa Expo ha tradito i principi sui quali era nata: si è proposta di combattere i danni della cattiva alimentazione come l'obesità e vanta la partnership con Coca-Cola, McDonald e Nestlé, che sarebbe come convocare un convegno sulla pace nel mondo finanziato da Lockheed. Disegna scenari di economia sostenibile e sfrutta il lavoro sottopagato o gratuito di migliaia di giovani. La mia città, Milano, non aveva bisogno di questa fiera dell'ipocrisia.

 
  
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  Eleonora Evi (EFDD). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Expo 2015 a Milano si è rivelata l'esposizione delle contraddizioni.

Se da un lato si promuove a parole l'agricoltura biologica, dall'altro si fanno strada sempre di più gli OGM soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Si dovrebbe favorire la filiera corta, il chilometro zero, ma nelle nostre città proliferano i grandi centri commerciali che devastano le economie locali e strozzano i piccolo produttori agricoli. Si vorrebbero preservare i suoli e invece secondo i dati Ispra in Italia dagli anni Cinquanta ad oggi abbiamo perso irrimediabilmente il 7,3 per cento di territorio all'anno, pari a 8 metri quadrati al secondo. Gli stessi terreni dove oggi sorge Expo erano agricoli e sono stati velocemente trasformati in edificabili.

E infine la contraddizione più eclatante: la mancanza di ogni riferimento nella Carta di Milano al tema della speculazione finanziaria internazionale sulle materie prime ed il fenomeno del land grabbing, come se questi temi non fossero strettamente collegati al cibo. È un'Expo che ha tra i suoi sponsor società internazionali come Coca-Cola e McDonald, un'Expo che strumentalizza un tema importante come quello della nutrizione per speculare e realizzare mere operazioni di greenwashing.

 
  
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  Gabriel Mato (PPE). Señora Presidenta, en Milán vamos a afrontar durante los próximos meses, con motivo de su Expo, uno de los debates más importantes que tiene nuestro planeta: el hecho de que unos mil millones de personas sigue pasando hambre en el mundo y que una persona muere cada dos segundos por falta de alimentos.

La Unión Europea debe convertirse en un referente mundial a la hora de enfrentar un problema que nos afecta a todos, no solo a los países más pobres. La lucha por la seguridad alimentaria y nutricional requiere de una respuesta conjunta de la comunidad internacional, y en Europa contamos con los recursos, la experiencia, la capacidad de innovación y de investigación necesaria para ayudar a combatir esta lacra.

Ayudemos a promover formas de agricultura sostenibles, a mantener la agricultura tradicional, que permite la subsistencia de millones de personas en zonas rurales de todo el mundo, y a fomentar la innovación agraria como clave para alimentar el planeta.

Y reforcemos también la apuesta por un modelo de pesca que garantice la sostenibilidad de los recursos y de nuestros mares, ya que el pescado no solo es un alimento vital, sino que, además, da trabajo e ingresos a millones de personas de todo el mundo.

Trabajemos también por mejorar la cadena de abastecimiento y acabemos con el vergonzoso desperdicio de alimentos.

«Contribuyamos a cultivar el futuro», como dice el lema que presidirá el pabellón de España en Milán. Debemos hacerlo aunque sea solo por motivos egoístas, porque sin seguridad alimentaria no podrá haber nunca paz ni seguridad en el mundo.

 
  
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  Daciana Octavia Sârbu (S&D). Doamnă președintă, în primul rând aș dori să-l felicit pe colegul meu, Paolo De Castro, pentru această inițiativă. Contextul global este îngrijorător. Se estimează că populația mondială va depăși 9 miliarde în 2050. Cererea de alimente va crește cu 70%. Resursele sunt limitate iar schimbările climatice își fac simțite efectele. Sectorul agricol va trebui să satisfacă nevoia din ce în ce mai mare a populației, de a fi aprovizionată cu alimente sigure și în cantități suficiente, însă într-un mod sustenabil.

Pe de altă parte, în secolul XXI, o parte semnificativă din populația mondială nu își permite alimentele de bază de care are nevoie. De aceea, este nevoie ca Uniunea Europeană să își continue sprijinul pentru țările lovite de foamete. Dacă în statele în curs de dezvoltare problema numărul unu este accesul la alimente, în statele dezvoltate boala secolului nostru este obezitatea, care face ravagii.

Comisia Europeană trebuie să se angajeze mai serios în lupta împotriva obezității și în promovarea unui stil de viață sănătos.

 
  
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  Arne Gericke (ECR). Frau Präsidentin, sehr geehrte Kolleginnen und Kollegen, sehr geehrter Herr Kommissar! We are the world, we are the children. Wir sind die Welt, wir sind die Kinder. Wir sind diejenigen, die den Tag heller machen. Fangen wir an, abzugeben! Es ist unsere Wahl. Wir schaffen den besseren Tag! Du und ich. Stehen wir einheitlich zusammen! Wir können uns nicht Tag für Tag vortäuschen, dass irgendjemand irgendwie irgendwann etwas verändern wird. Klingt komisch? Ist aber so. Und nicht von mir, sondern von Michael Jackson. Gesungen für Afrika.

Nun sprechen wir heute über den Auftritt der EU bei der Expo in Mailand und den Titel „Den Planeten ernähren, Energie für das Leben“. Ein Thema, das mich als EKR-Koordinator für die AKP-Delegation besonders interessiert. Ich frage mich und Sie, Herr Kommissar: Nehmen wir als Europa unsere globale Rolle im Kampf gegen den Hunger wirklich wahr? Machen wir uns nicht etwas vor, wenn wir so tun, als könnte landwirtschaftliche Produktion in Europa den Hunger in Afrika stillen? Haben wir Konzepte, die bei der Welternährung Partner auf Augenhöhe zulassen, die Fortschritte erlauben, um Produktion und Verarbeitung in Schwellenländern zu ermöglichen? Haben wir in Europa Binnenmarktregeln, die die natürliche Vielfalt erhalten – Stichwort: Saatgut? Leisten wir unseren Beitrag, diese Vielfalt aktiv zu fördern? Ich möchte mit Michael Jackson sagen: Lasst es uns anpacken! Jede Veränderung kommt nur, wenn wir zusammenhalten wie eins, in Europa und in der Welt!

(Der Redner ist damit einverstanden, eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“ gemäß Artikel 162 Absatz 8 der Geschäftsordnung zu beantworten.)

 
  
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  Maria Grapini (S&D), întrebare adresată conform procedurii „cartonașului albastru”. Stimate coleg, ați afirmat că nu trebuie să ne facem iluzii, că Europa nu poate să ajute, că nu ar putea să hrănească oameni de pe planetă din altă zonă. Vă întreb: credeți că este normal ca Europa să nu manifeste solidaritate față de ceilalți oameni din alte colțuri ale globului pământesc?

 
  
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  Arne Gericke (ECR), Antwort auf eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Ich halte das nicht für normal. Ich möchte Ihnen nur ein Beispiel geben: In Uganda könnten die Kühe gemolken werden, die Milch in Tetra-Packs verpackt werden, per Luftfracht zum Beispiel nach Deutschland geflogen und in die Regale gestellt werden, und sie wäre immer noch billiger als die Milch, die wir hier bei uns anbieten, wenn wir sie nicht subventionieren würden. Wir machen den Weltmarkt kaputt und tun so, als ob wir am Ernährungsproblem nicht beteiligt wären. Ich denke auf jeden Fall, dass wir als Europäer Verantwortung tragen.

 
  
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  Ivan Jakovčić (ALDE). Gospođo predsjedavajuća, očekujem da će ova iznimna tema na Expo 2015. o prehrani svjetskog stanovništva ići u dva pravca. Prvi bi pravac trebao biti razrješavanje ovog apsurda da imamo toliko hrane koju bacamo, da imamo apsurd velikog siromaštva, čak i u Europi, a pogotovo u Africi i na drugim kontinentima, a imamo apsurd bacanja hrane.

Inovativna poljoprivreda, velika ulaganja i investicije u poljoprivredu i istraživanje inovativne poljoprivrede i svega onoga što može prehraniti ovaj planet, mislim da je iznimno važno i da Expo mora odgovoriti na taj apsurd i na ta pitanja kako imati efikasniju i održiviju poljoprivredu.

Druga bitna tema za mene je uloga malih i srednjih poduzeća, uloga tradicijske poljoprivrede, uloga lokalnih proizvoda u prehrani stanovništva, zaštita lokalnih proizvoda i sve ono što znamo da je dio naše Europske kulinarske gastronomske baštine.

 
  
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  John Stuart Agnew (EFDD). Madam President, we are discussing feeding the planet and providing energy for life. The present CAP is an object lesson on how to fail to achieve this. The attitude towards the use of the obvious advantages of biotechnology in agriculture is a case in point. The Chief Scientific Advisor to the Commission can find nothing wrong with GM crops, so the Commission abolishes the post of Chief Scientific Advisor.

The Green lobby forced the banning of neonicotinoid seed dressings without the benefit of British field trials, and with the result that oilseed rape crops fail or need the life support of repetitive cypermethrin spraying. The EU Green lobby are forcing thousands of acres out of food production in favour of expensive energy from solar farms and AD plants, while being utterly opposed to the cheap shale gas that sits underneath those same fields. Furthermore, British farmers are being forced to abandon optimum rotations in favour of the 3-crop rule, and, at the same time, they are told to reduce omissions of CO2 – the very gas that makes their crops grow in the first place.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Expo di Milano non sarà soltanto una straordinaria vetrina per l'Italia e per l'Europa, ma anche un'occasione per affrontare temi di vitale importanza come la lotta allo spreco alimentare, come l'educazione alimentare incentrata su diete e stili di vita equilibrati e bilanciati, perché abbiamo sentito che la malnutrizione non deriva solo dalla scarsità di cibo che ancora provoca purtroppo milioni di morti, ma anche dall'abbondanza di cibo.

Mi auguro anche che sia un momento per rafforzare la lotta alle frodi alimentari, una priorità per proteggere il nostro patrimonio alimentare che ha per tutta l'Europa un valore sia economico sia culturale senza pari. Però io vorrei dire a chi contesta questo Expo: guardate che sarà una straordinaria occasione, per sei mesi, di incontro di popoli, penso ai cluster dei paesi meno ricchi che presenteranno con orgoglio i loro prodotti, al padiglione del Nepal che sarà probabilmente incompiuto e bellissimo e che vorrei ergere in qualche modo a simbolo di questa collaborazione tra i popoli per vincere le sfide, ma insieme. Basta con queste critiche distruttive!

 
  
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  Patrizia Toia (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono una cittadina europea milanese quindi con grande entusiasmo aspetto questo evento.

Vogliamo però che l'Expo lasci un'eredità morale e politica alla comunità internazionale, nuovi impegni e nuovi obiettivi concreti da raggiungere per essere all'altezza di questo grande scenario, per essere oggettivamente capaci di assumerci questi impegni, come è scritto nella Carta di Milano che è ancora aperta che possiamo riempire di contenuti.

L'Unione europea, signor Commissario, deve essere in prima fila e primo obiettivo, li elencherò brevemente. Noi abbiamo l'opportunità della definizione degli obiettivi post-millennio, ebbene la lotta alla malnutrizione deve diventare prioritaria, la lotta alla fame in tutte le sue forme – penso al cosiddetto fenomeno della fame nascosta – e poi dobbiamo lavorare per l'affermazione di un diritto al cibo come diritto garantito giuridicamente. Per fare cibo ci vogliono terra, acqua ed energia. Sulla terra vogliamo che l'Unione europea sia in prima fila per definire le regole per lottare contro l'accaparramento dei terreni, ne parliamo sempre con qualche imbarazzo. Vogliamo lavorare per l'acqua che deve rientrare negli obiettivi della cooperazione e per un'energia diffusa e accessibile.

 
  
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  Daniel Buda (PPE). Doamnă președintă, de-a lungul timpului, omenirea a fost preocupată de securitatea alimentară, pornind de la faptul că dreptul la hrană este unul fundamental și că acesta este respectat atunci când oamenii au acces fizic și economic, în mod permanent, la alimente adecvate și sigure, în vederea satisfacerii nevoilor pentru o viață sănătoasă.

Expoziția de la Milano din 2015 este o bună ocazie pentru Uniunea Europeană de a continua procesul de conștientizare a opiniei publice privind necesitatea de a fi preocupați permanent de securitatea alimentară, de producția de alimente și distribuirea acestora, dar mai ales de prevenirea unei risipe alimentare, toate acestea având ca obiectiv major combaterea malnutriției.

Este inadmisibil ca astăzi, în secolul XXI, să existe oameni care mor de foame și, în același timp, peste 30 % din alimentele la nivel mondial să fie pierdute sau risipite.

Nu în ultimul rând, trebuie să fim preocupați permanent de dezvoltarea agriculturii, ceea ce înseamnă și identificarea de piețe de desfacere pentru produsele europene, iar TTIP-ul constituie, în mod cert, o bună oportunitate pentru agricultura din Uniunea Europeană.

 
  
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  Eric Andrieu (S&D). Madame la Présidente, "Nourrir la planète, énergie pour la vie", tel est le thème de l'exposition universelle de Milan, et je m'en félicite. Une grande partie de la population mondiale ne parvient en effet toujours pas à se nourrir suffisamment et correctement: un milliard de personnes souffrent de la faim et trois milliards sont mal nourries.

Au-delà de permettre à l'ensemble des Européens d'accéder à des aliments sains et de qualité, accessibles à tous et répondant aux enjeux de durabilité, l'Union européenne doit participer aux équilibres alimentaires du reste du monde. Mais pas n'importe comment: en développant une politique de coopération plus ambitieuse et en accompagnant la multiplication des petites exploitations. Tous les peuples du monde doivent se nourrir eux-mêmes, telle est ma vision.

La lutte contre le gaspillage alimentaire doit aussi être un de nos objectifs majeurs. Nous devons trouver collectivement des moyens de réguler les marchés afin de répondre au problème de la volatilité des prix. J'ajoute que la spéculation financière sur les matières premières agricoles doit être fermement combattue, car la situation n'est plus tolérable.

Tels sont, de mon point de vue, les enjeux de l'exposition universelle de Milan.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, credo che una delle questioni più allarmanti della nostra società sia il cosiddetto paradosso alimentare.

Viviamo in un mondo in cui 800 milioni di persone sono denutrite mentre oltre 2 miliardi sono obese e in sovrappeso. Per ogni persona che soffre la fame ve ne sono due obese o in sovrappeso. Se a ciò aggiungiamo che oltre 1 miliardo di tonnellate di cibo commestibile viene sprecato ogni anno, ossia ben un terzo della produzione globale di alimenti e ben quattro volte la quantità necessaria per nutrire gli 800 milioni di persone denutrite, capiamo che questa situazione non può più essere tollerata.

Auspico che Expo 2015 riesca ad accendere una riflessione permanente su queste tematiche e a spingere le istituzioni nazionali ed europee a prendere misure concrete al riguardo. Ritengo che la Commissione dovrebbe promuovere una cultura di prevenzione intorno al ruolo dell'alimentazione, per porre un freno all'aumento dell'obesità, e allo stesso tempo al fine di ridurre l'inaccettabile spreco alimentare è necessaria l'introduzione di misure che migliorino la filiera alimentare in prospettiva di efficienza dell'uso delle risorse, con particolare riferimento alla produzione e alla distribuzione, e che spingano imprese e dettaglianti a migliorare il loro coordinamento.

 
  
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  Ricardo Serrão Santos (S&D). Senhora Presidente, antes de mais quero saudar e cumprimentar o relator, o colega Paolo de Castro. O mote da Exposição Universal de Milão é a segurança alimentar numa época em que há 870 milhões de pessoas subnutridas no mundo. O alvo definido na Cimeira Mundial da Alimentação de 1996, que ambicionava reduzir o número de pessoas com fome até 2015, continua largamente fora de alcance. É bom que a Expo de Milão alerte para isto.

Paralelamente à fome e à subnutrição cresce também o desperdício alimentar e a obesidade. Produzimos mais comida do que necessitamos, contribuindo concomitantemente para a degradação do ambiente. Esta diacronia está na base de conflitos sociais e de injustiças. É urgente assumir a mudança de paradigma. Há que investir em práticas de pesca e de agricultura que permitam a preservação dos recursos naturais para as gerações futuras. Segurança alimentar para todos significa ainda a criação de capacidades locais e regionais de subsistência e contribuir para uma melhor repartição dos recursos e da produção à escala mundial.

 
  
 

„Catch the eye”

 
  
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  Giovanni La Via (PPE). Signora Presidente, onorevoli colleghi, volevo in primo luogo ringraziare l'onorevole De Castro per questa proposta di risoluzione, ma anche e soprattutto ricordare che il tema del quale dibattiamo è un tema importante.

Dobbiamo produrre di più mantenendo inalterate le risorse ambientali, dobbiamo migliorare la qualità dell'ambiente aumentando il livello produttivo complessivo. È questa la sfida che abbiamo davanti. La popolazione a livello mondiale aumenta, aumentano i consumi, aumenta anche la tipologia di consumi con consumi molto più gravosi in termini di produzione agricola e questo comporta una forte pressione ambientale. Expo sarà un'occasione eccezionale di confronto scientifico tra culture diverse per poter arrivare a una conclusione, per poter arrivare ad avere una ricetta per il futuro e questo speriamo che si possa fare nei prossimi mesi di lavoro a Expo.

 
  
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  Doru-Claudian Frunzulică (S&D). Madam President, the Milan Expo that will open its doors on 1 May deals with something that is one of the biggest challenges for today’s world: how to feed the increasingly growing population of the world in the years to come.

I appreciate the fact that the main focus of this resolution is food security and how to tackle the threats that put food security at risk. Being a Member of the Committee on Development I am especially concerned with how the issues of land-grabbing, land loss and degradation will be dealt with in the future. I believe that in the upcoming decades we will have to deliver a global strategy that must include sustainability in farming systems and in global food production through sustainable small-scale farming, organic, high-nature value or tree-based agriculture, as well as better resource efficiency and increased crop diversity. I congratulate my colleague Paolo De Castro and the shadow rapporteurs for their outstanding work.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR). Κυρία Πρόεδρε, η έκθεση "Μιλάνο 2015" αναδεικνύει τα σύγχρονα προβλήματα διατροφής των πληθυσμών του πλανήτη που πλήττονται από τη φτώχεια. Χρειαζόμαστε βιώσιμη γεωργία, διατροφική ασφάλεια, βιώσιμο σύστημα διατροφής, ασφαλή τρόφιμα, αντιμετώπιση της παχυσαρκίας. Η έκθεση "Μιλάνο 2015" θα πρέπει να αναδείξει την παράνομη αρπαγή γαιών από τις μεγάλες πολυεθνικές επιχειρήσεις στην Αφρική και αλλού. Ταυτόχρονα, η λιτότητα έχει οδηγήσει στη στροφή των εκατομμυρίων ανέργων της Δύσης σε φτηνή και αμφιβόλου ποιότητας τροφή.

Τα μνημόνια και οι καταστροφικές πολιτικές της λιτότητας που βιώνει η Ελλάδα και η φτηνή, θερμιδογόνος διατροφή οδηγούν σε αύξηση του σωματικού βάρους πάνω από το φυσιολογικό στους ενήλικες αλλά και στα παιδιά, με αποτέλεσμα να τίθεται σε αυξημένο κίνδυνο η υγεία τους, όπως προκύπτει από έρευνα του Παγκόσμιου Οργανισμού Υγείας που παρουσιάστηκε τον Οκτώβριο του 2014.

 
  
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  Eleonora Forenza (GUE/NGL). Signora Presidente, onorevoli colleghi, vorrei dire che basta nominare McDonald, Coca-Cola o Nestlé per rendere chiaro che Expo è una vetrina per nutrire le multinazionali e non certo il pianeta.

È una vetrina proprio per chi detiene il controllo dell'alimentazione di tutto il mondo e produce quel cibo globalizzato che determina contemporaneamente affamati e obesi. Expo è una vetrina che nasconde una brutta storia fatta di appalti, corruzione e infiltrazione mafiosa. Expo è una vetrina che nasconde un modello di sfruttamento, precarizzazione e lavoro gratuito ed è vergognoso, Presidente, che il Parlamento europeo avalli tutto questo con una sua presenza istituzionale.

Vorrei dire all'onorevole Comi, che poco fa paventava manifestazioni distruttive, che io parteciperò domani alla manifestazione "No Expo" il 1° maggio insieme con i precari che vogliono festeggiare il "May Day" con gli attivisti dei beni comuni, con tanti cittadini e cittadine. Ora come già ai tempi di Genova si demonizza il movimento. Io starò con chi quella brutta vetrina di Expo simbolicamente vuole romperla.

 
  
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  Gianluca Buonanno (NI). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'ultimo intervento mi è parso veramente un pugno in un occhio.

Questi sarebbero coloro che dovrebbero aiutare lo sviluppo del mondo? Ma che se ne andassero su un'isola deserta e ci rimanessero per sempre, parlando dell'ultima collega. Per quanto riguarda invece l'Expo, ringrazio il Presidente attuale della Regione Lombardia Roberto Maroni per quello che ha fatto per chi anni fa ha avuto la lungimiranza di scegliere Expo e Milano ed è riuscito ad ottenere la candidatura ed è una vetrina molto importante per tutti noi.

Però volevo fare sostanzialmente una domanda: ma visto che si parla sempre di agricoltura del sostenibile, ad esempio quando noi andiamo e chiediamo un'aranciata (io prima sono andato al bar un'aranciata) ma dentro un'aranciata non c'è neanche un'arancia, cioè, se noi vogliamo l'agricoltura sostenibile dobbiamo anche fare in modo che i frutti invece di essere distrutti come capita molto spesso in giro per il mondo e anche in Italia vengano invece usati per produrre esattamente quello che serve. Quindi l'aranciata che abbia almeno un'arancia, questo sarebbe già una grande occasione.

 
  
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  Marc Tarabella (S&D). Madame la Présidente, cette foire internationale sur l'alimentation soulève selon moi trois priorités.

Premièrement, la lutte contre le gaspillage: rappelons qu'en Europe, il représente 179 kilos par an et par habitant, c'est-à-dire 90 millions de tonnes par an de gaspillage. Ce qu'il faudra faire à l'avenir pour nourrir tout le monde, avant de penser à produire plus, ce sera lutter contre le gaspillage.

Deuxièmement, l'éducation à l'alimentation, dont nous reparlerons dans le cadre du débat sur le rapport sur la distribution de fruits, de légumes et de lait dans les écoles. En effet, l'obésité est en augmentation, notamment chez les jeunes et les enfants.

Troisièmement, cette résolution sera pleinement utile, me semble-t-il, si elle consacre aussi, à côté de l'existence de l'industrie agroalimentaire, qui a sa pertinence pour transformer la production agricole, l'agriculture de subsistance dans les pays du reste du monde frappés par la malnutrition, qui touche au moins 800 millions de personnes. L'agriculture de subsistance doit être reconnue par des amendements qu'il conviendrait de voter, afin de souligner les conclusions d'Olivier De Schutter, le rapporteur des Nations unies pour l'alimentation.

 
  
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  Κώστας Χρυσόγονος ( GUE/NGL). Κυρία Πρόεδρε, συζητούμε τρόπους για αύξηση της παραγωγής τροφίμων ώστε να μπορεί να διατραφεί ο ολοένα αυξανόμενος ανθρώπινος πληθυσμός στη γη. Στην πραγματικότητα όμως, όσο και αν εξελιχθεί η τεχνολογία τροφίμων, είναι τόσο εκρηκτική η δημογραφική δυναμική στον τρίτο κόσμο που η πείνα όχι μόνο δεν θα εξαλειφθεί, αλλά θα εξαπλωθεί τον 21ο αιώνα. Πρέπει λοιπόν να ενθαρρυνθούν οι κυβερνήσεις των χωρών αυτών να προωθήσουν δημογραφικές πολιτικές μακράς πνοής και πρέπει παράλληλα εμείς να επιδιώξουμε ενεργητικά την αλλαγή των διατροφικών προτύπων μέσα στην Ευρωπαϊκή Ένωση. Πρέπει να περιοριστεί η κατανάλωση τροφίμων που έχουν μεγάλο κόστος για την οικολογική ισορροπία στον πλανήτη, όπως το μοσχαρίσιο και χοιρινό κρέας και τα ψάρια ελευθέρας αλιείας.

Η Ευρωπαϊκή Ένωση πρέπει να εξασφαλίσει την ενημέρωση των πολιτών της μέσα από το εκπαιδευτικό σύστημα για την ανάγκη να διατρεφόμαστε κυρίως με δημητριακά, φρούτα και λαχανικά. Βοηθήστε να σώσουμε τον πλανήτη!

 
  
 

(„Catch the eye vége”)

 
  
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  Neven Mimica, Member of the Commission. Madam President, the Commission welcomes the draft resolution. The European Union policies respond to a number of points raised. The common agricultural policy, for example, provides a comprehensive and inclusive support framework for the sustainable production of food.

The strength of European agriculture is based on its diversity, its capacity to add value and its ability to adapt. These are the values we need to promote in order to meet the demands of food security in the wake of scarce resources. In that context, the Commission would encourage further reflection and discussion on some points of this resolution, particularly in relation to the proposed focus on specific agriculture models.

As already explained in my opening remarks, the Commission is committed to supporting Member States and stakeholders in strengthening resource efficiency in the food chain and preventing and reducing food waste from farm to fork.

It is also clear that Member States need to play a key role in the issues of nutrition and physical activity. The Commission agrees, and strongly supports additional cooperation between them so as to improve some of the trends mentioned in the resolution, particularly by promoting healthy diets and lifestyles.

I also would like to wish all participants great success in tomorrow’s opening of Expo Milano.

 
  
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  Elnök asszony. – Egy állásfoglalásra irányuló indítványt juttattak el hozzám, melyet az eljárási szabályzat 128. cikkének (5) bekezdésével összhangban nyújtottak be.

A vitát lezárom.

A szavazásra 2015. április 30-án, csütörtökön 12 órakor kerül sor.

Írásbeli nyilatkozatok (162. cikk)

 
  
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  Mario Borghezio (NI), per iscritto. La risoluzione è un dettagliato manifesto dei principali "temi chiave" in ambito agroalimentare. Vengono menzionate le principali questioni "politiche" inerenti il cibo e la sua produzione agricola, senza tuttavia entrare mai troppo nel merito. Su Expo rimangono diverse incognite, a cominciare da quanto sarà capace di rispondere al "vero" tema, vale a dire tracciare una via per una risposta sostenibile al tema dell'approvvigionamento alimentare, verso cui occorre urgentemente innovazione da parte della filiera agricola ed agroindustriale. Gli squilibri tra i diversi attori della filiera e l'accesso al cibo delle popolazioni dei Paesi in via di Sviluppo, dovrebbero essere alcuni dei temi da affrontare con grande serietà. È in questa direzione che dovrebbe muoversi l'impegno del Parlamento europeo.

 
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