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 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 10 giugno 2015 - Strasburgo Edizione rivista

Situazione in Ungheria (RC-B8-0532/2015, B8-0532/2015, B8-0533/2015, B8-0534/2015, B8-0535/2015, B8-0536/2015, B8-0537/2015)
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  Enrico Gasbarra (S&D), per iscritto. – Ha destato preoccupazione, negli ultimi anni, il degradarsi della situazione dello Stato di diritto in Ungheria. L'Unione europea è un progetto politico, non possiamo permetterci di avere aree grigie in cui il rispetto dei diritti fondamentali sia in dubbio e in cui il rispetto per le opposizioni, le minoranze sociali e per le forze sociali risulti essere poco garantito. Ho votato con convinzione la relazione presentata oggi sulla situazione ungherese perché, fermo restando il principio di non ingerenza nella dialettica politica interna a un paese, è una prerogativa costituzionale dell'Unione europea quella di verificare affinché i principi di democrazia ed equilibrio istituzionale siano rispettati. Sottolineo in particolare la proposta di istituire un meccanismo UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali, come strumento per il rispetto e l'applicazione della Carta e dei trattati, fondato su indicatori comuni e obiettivi. Mi pare davvero importante procedere verso una valutazione imparziale sulla situazione in materia di diritti fondamentali, democrazia e Stato di diritto in tutti gli Stati membri, indiscriminatamente e su un piede di parità, con una valutazione assegnata all'Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali; Si tratterebbe di uno strumento in grado di consentire una risposta automatica e graduale alle violazioni dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali a livello di Stati membri, che andrebbe ovviamente accompagnata da misure di controllo democratico e di sussidiarietà.

 
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