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Discussioni
Mercoledì 28 ottobre 2015 - Strasburgo Edizione rivista

Uso di alimenti e mangimi geneticamente modificati (discussione)
MPphoto
 

  Giovanni La Via, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie in primo luogo a tutti i colleghi per il contributo che hanno dato a questo dibattito, e al Commissario Andriukaitis per aver difeso la posizione della Commissione.

Lei oggi ha detto: "con una certa probabilità questo Parlamento oggi respingerà la proposta della Commissione". Dopo aver sentito questo dibattito credo che abbia un convincimento profondo del fatto che, per ragioni diverse, c'è un punto che accomuna quasi tutti i gruppi politici, che è la reiezione della proposta della Commissione. Dicevo, per ragioni diverse: perché da un lato vengono addotti motivi sull'incongruenza tra una proposta di better regulation avanzata dalla Commissione e la mancanza di un impact assessment, che lei ci spiega che probabilmente non sarebbe necessario, perché saranno gli Stati membri a dover fare l'opt-out. Ma è la Commissione che si deve porre il problema di come possa funzionare un mercato a macchia di leopardo, con paesi che scelgono una posizione e paesi che ne scelgono un'altra.

Abbiamo visto, evidentemente, come lei ci ha indicato, la possibilità di una deroga al mercato unico. Certo, ma mi sembra che in questa Aula, oggi, questa deroga al mercato unico non la si voglia. Si vuole qualcos'altro e in quest'Aula abbiamo sentito anche delle proposte chiaramente positive, che lei ha accolto, ma che io vorrei sottolineare. Abbiamo bisogno di un grande dibattito, di un dibattito europeo sulle nuove tecnologie, perché l'Europa deve essere capace di conciliare la tradizione della sua grande produzione agroalimentare con la necessità impellente, non più rinviabile, di avere una produzione di qualità, di qualità adeguata a soddisfare i consumi alimentari dei cittadini europei e di quelli del mondo. E allora in questa direzione la invito anch'io a promuovere questo dibattito sulle nuove tecnologie, perché solo attraverso la conoscenza potremo sfatare alcune ombre che ci sono sulle nuove tecnologie e potremo quindi procedere nella direzione che vogliono poi i governi e i cittadini di quest'Europa.

 
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