Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 25 novembre 2015 - Strasburgo Edizione rivista

Istruzione dei minori nelle situazioni di emergenza e nelle crisi prolungate (discussione)
MPphoto
 
 

  Enrico Gasbarra (S&D), per iscritto. Con piacere sostengo l'interrogazione orale posta alla Commissione dalla collega McAvan, in merito all'istruzione per i bambini in situazioni di emergenza e di crisi prolungate. 37 milioni di minori vivono in 35 paesi colpiti da gravi crisi e non frequentano la scuola. Abbiamo il dovere e la responsabilità, in qualità di parlamentari europei, di rappresentanti delle sensibilità dell'Unione e di cofautori delle politiche socioculturali UE di promuovere ed investire sui diritti e sul benessere dell'infanzia, difendendo gli interessi ed una buona qualità della vita dei più piccoli, come sottoscritto nella carta diritti del fanciullo e promosso con gli orientamenti europei sui diritti del bambino. Il diritto all'istruzione è la base necessaria e imprescindibile per una crescita capace di riservare maggiori opportunità, assicurare più facilmente l'inclusione sociale e garantire un futuro professionale con uno spettro più ampio di offerta. Per questo l'Europa non si volti dall'altra parte, ma pretenda risposte e impegni per la formazione e l'istruzione di bambini che già si trovano ad affrontare situazioni drammaticamente complesse.

 
Note legali - Informativa sulla privacy