Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 19 gennaio 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Fattori esterni che rappresentano ostacoli all'imprenditoria femminile europea (A8-0369/2015 - Barbara Matera)
MPphoto
 
 

  Renata Briano (S&D), per iscritto. ‒ L'imprenditoria femminile e il tasso di occupazione delle donne in Europa sono ancora sottodimensionati rispetto agli obbiettivi di Europa 2020.

Le difficoltà a garantire l'equilibrio fra lavoro e vita privata, l'accesso ai finanziamenti e alla corretta informazione procedurale, assieme ai pregiudizi di cui sono oggetto impediscono ancora a molte donne di competere alla pari con gli uomini nel mondo dell'imprenditorialità contemporanea.

L'Unione deve adoperarsi per rimuovere gli ostacoli che ancora persistono, sia sul piano materiale che su quello culturale, garantendo le pari opportunità e promuovendo l'imprenditoria femminile che, sia nel settore sociale che in quello più tradizionale, rappresenta un mezzo di emancipazione personale, di promozione sociale e di sviluppo economico non solo per le singole persone ma anche per l'intera comunità economica che tornerà a crescere e a svilupparsi efficacemente soltanto quando il suo tasso di imprenditorialità e di occupazione medio interno si avvicinerà a quanto previsto dagli obbiettivi del rapporto Europa 2020.

 
Avvertenza legale - Informativa sulla privacy