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Discussioni
Martedì 19 gennaio 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Fattori esterni che rappresentano ostacoli all'imprenditoria femminile europea (A8-0369/2015 - Barbara Matera)
MPphoto
 
 

  Elena Gentile (S&D), per iscritto. ‒ Ho votato a favore della risoluzione non legislativa del Parlamento europeo sui fattori esterni che rappresentano ostacoli all'imprenditoria femminile europea perché sono fermamente convinta che le imprenditrici e in generale l'imprenditoria femminile rappresentino uno straordinario potenziale per la crescita dell'UE, purtroppo ancora in gran parte inesplorato.

Ho condiviso l'impianto della relazione d'iniziativa, e in particolare quei driver alla partecipazione delle donne nell'economia europea che l'UE ha il dovere di promuovere. Penso al tema dell'accesso al credito ed a finanziamenti adeguati, ma anche al tema delle nuove professioni e della partecipazione delle donne all'imprenditoria digitale.

Inoltre, sono del parere che lo sviluppo nell'UE dell'imprenditoria femminile e dell'economia sociale, in cui le donne possono giocare un ruolo primario, costituisca una grande opportunità di crescita per tutta l'UE. A tal fine un ruolo fondamentale deve avere il tema della conciliazione vita-lavoro, che l'UE deve promuovere negli Stati membri, tramite normative adeguate in materia di congedo parentale e diritti legati alla maternità anche per i lavoratori autonomi.

L'attuale dato del 31% riguardante le donne imprenditrici nell'UE dev'essere rapidamente aumentato se davvero l'UE vuole raggiungere l'obiettivo occupazionale della strategia UE 2020, ed il Parlamento sosterrà con forza le buone politiche che promuovono il lavoro femminile.

 
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