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Discussioni
Martedì 19 gennaio 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Fattori esterni che rappresentano ostacoli all'imprenditoria femminile europea (A8-0369/2015 - Barbara Matera)
MPphoto
 
 

  Dario Tamburrano (EFDD), per iscritto. ‒ Abbiamo votato a favore della relazione poiché affronta le difficoltà delle donne nel settore dell'imprenditorialità in Europa. Infatti gli ultimi dati aggiornati al 2012 dimostrano che solo il 31% dei lavoratori autonomi è composto da donne, le quali ricoprono quindi per lo più posti di lavoro dipendenti.

Nella relazione vengono citate alcune delle principali criticità per le quali si richiede un intervento da parte delle istituzioni: per esempio l'accesso al finanziamento e il difficile equilibrio lavoro-vita privata. Un punto importante che viene citato nella relazione è la mancata adozione della direttiva sul congedo di maternità che tocca anche la questione della suddivisione dei ruoli tra coniugi.

Il superamento di certe vecchie ideologie che relegano il ruolo della donna a quello di casalinga è fondamentale per creare un ambiente imprenditoriale dove uomini e donne abbiano le stesse opportunità carrieristiche e di realizzazione dal punto di vista lavorativo e familiare.

Abbiamo però votato contro il paragrafo che propone di introdurre quote di genere: riteniamo che per avere una reale presenza delle donne in ruoli dirigenziali e lavorativi, si debba lavorare a priori sulle reali pari opportunità, assegnando quindi i ruoli in base alle proprie capacità e competenze tramite criteri meritocratici trasparenti e uguali per tutti.

 
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