Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 20 gennaio 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Programma di attività della Presidenza olandese (discussione)
MPphoto
 
 

  Lorenzo Cesa (PPE), per iscritto. Mi trovo pienamente d'accordo con le parole del Presidente Juncker. È vero, l'Europa sta affrontando in questi ultimi tempi una crisi dopo l'altra, o meglio, una crisi accanto all'altra. L'economia, i migranti, la quasi uscita della Grecia, il Brexit, il terrorismo che avanza. È un momento di prova per la casa europea, ma è anche il momento di provare che le nostre fondamenta sono solide. Dobbiamo rimanere uniti, lavorare insieme, in maniera concreta e vicina ai cittadini dell'Unione. Siamo riusciti a trovare un accordo con la Grecia, dobbiamo trovarne uno anche con la Gran Bretagna. Non è perdendo pezzi per strada che andremo lontani. Così come non è annullando Schengen che risolveremo il problema dei migranti. Chiudere le frontiere ha un costo economico altissimo, ma non solo, non è nello spirito della costruzione europea. Per risolvere una crisi che ci minaccia non dobbiamo fare dei passi indietro, dobbiamo fare dei passi avanti. Dobbiamo concentrarci su una politica di immigrazione comune, dobbiamo dare prova di solidarietà tra tutti noi membri dell'Unione e verso i paesi extra-europei che in questo momento hanno bisogno di noi.

 
Note legali - Informativa sulla privacy