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Discussioni
Martedì 12 aprile 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Animali riproduttori e loro materiale germinale (A8-0288/2015 - Michel Dantin)
MPphoto
 
 

  Gianluca Buonanno (ENF), per iscritto. ‒ Il provvedimento è molto tecnico; nel corso degli ultimi vent'anni, la Commissione ha dovuto dare una risposta ad un numero significativo di denunce, presentate dagli allevatori e operatori che portavano avanti programmi genetici, relativamente ai termini del recepimento e dell'interpretazione a livello nazionale degli atti giuridici dell'Unione in materia di riproduzione nei vari Stati membri.

Per garantire l'applicazione uniforme delle norme dell'Unione in materia di riproduzione e per evitare ostacoli al commercio degli animali riproduttori e del loro materiale germinale per effetto di divergenze nel recepimento di tali direttive a livello nazionale, viene proposto un testo "quadro" che, indubbiamente, aggiunge oneri agli operatori. Pur riconoscendo che una legislazione così dettagliata rappresenta anche una minima "barriera" in tema di reciprocità da rispettare in sede di accordi commerciali con paesi extra-UE, alcuni riferimenti come la "non discriminazione" rispetto al paese di provenienza (generico) degli animali non ci permettono di dare completo appoggio al provvedimento. Voto di astensione.

 
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