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Discussioni
Mercoledì 8 giugno 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Ratifica e adesione al protocollo del 2010 della convenzione sulle sostanze pericolose e nocive, fatta eccezione per gli aspetti relativi alla cooperazione giudiziaria in materia civile (A8-0191/2016 - Pavel Svoboda)
MPphoto
 
 

  Renata Briano (S&D), per iscritto. ‒ La convenzione HNS del 2010 stabilisce la responsabilità oggettiva del proprietario della nave che trasporta sostanze pericolose e nocive per i danni derivanti da un evento correlato al trasporto via mare di tali sostanze a bordo. Esistono limitate eccezioni alla responsabilità oggettiva del proprietario, che è connessa all'obbligo del proprietario di sottoscrivere un'assicurazione o un'altra garanzia finanziaria al fine di coprire la propria responsabilità per i danni conformemente alle disposizioni della convenzione. Positiva è anche l'istituzione dell'apposito fondo di risarcimento destinato a risarcire chiunque abbia subito un danno derivante dal trasporto via mare di sostanze pericolose e nocive, nella misura in cui tale persona non sia stata in grado di ottenere un pieno e adeguato risarcimento dei danni dal proprietario della nave e dal suo assicuratore, fino a un massimale di 250 milioni di unità di conto (circa 310 milioni di euro), sulla base di un sistema di contributi versati al Fondo HNS dai soggetti riceventi sostanze pericolose e nocive in ciascun Stato contraente. È comunque da rilevare come sia nell'interesse dell'Unione nel suo complesso disporre di un regime omogeneo di responsabilità applicabile al danno ambientale: per questo il Consiglio e la Commissione devono osservare le indicazioni del Parlamento europeo.

 
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