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Discussioni
Giovedì 27 ottobre 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Strategia dell'UE per la gioventù 2013-2015 (A8-0250/2016 - Andrea Bocskor)
MPphoto
 
 

  Enrico Gasbarra (S&D), per iscritto. ‒ Nonostante in materia di gioventù, la competenza sia interamente degli Stati membri, l'impegno europeo sulle politiche giovanili ha indubbiamente segnato importanti obiettivi, regalando ai giovani prospettive nuove e più ambiziose. Pensiamo solo al programma Erasmus, di cui oltre 3 milioni di studenti hanno fruito. L'attuale crisi economica non aiuta sicuramente il contrasto all'inoccupazione, alla disoccupazione di lungo periodo o agli impieghi precari e di scarsa qualità, ma la strategia europea per la gioventù registra dati in miglioramento. Per questo ho sostenuto con il mio voto questa relazione, perché ritengo importante non solo disegnare un piano di azione, ma monitorarne costantemente i risultati per assicuraci che stiamo andando nella giusta direzione, puntando a obiettivi ancora più ambiziosi per l'ultimo ciclo triennale della strategia (2016-2018). Per migliorare la qualità della vita del nostro futuro dobbiamo spingere sul pilastro formativo e sociale dei giovani, regalandogli maggiori opportunità di occupazione e integrazione, parità e facilità di accesso alla formazione e al mondo del lavoro - soprattutto per le categorie più vulnerabili, a rischio povertà ed emarginazione - e un forte impulso alla consapevolezza sociale e alla partecipazione civica.

 
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