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Procedura : 2016/0027(COD)
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Ciclo del documento : A8-0327/2016

Testi presentati :

A8-0327/2016

Discussioni :

PV 14/03/2017 - 16
CRE 14/03/2017 - 16

Votazioni :

PV 15/03/2017 - 9.5
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2017)0082

Discussioni
Martedì 14 marzo 2017 - Strasburgo Edizione rivista

16. Uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione (discussione)
Video degli interventi
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  Die Präsidentin. – Als nächster Punkt der Tagesordnung folgt die Aussprache über den Bericht von Patrizia Toia im Namen des Ausschusses für Industrie, Forschung und Energie über den Vorschlag für einen Beschluss des Europäischen Parlaments und des Rates über die Nutzung des Frequenzbands 470–790 MHz in der Union (COM(2016)0043 - C8-0020/2016 - 2016/0027(COD)) (A8-0327/2016).

 
  
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  Patrizia Toia, relatrice. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, voglio innanzitutto ringraziare i miei colleghi relatori-ombra e gli altri colleghi coi quali ho lavorato perché in un solo anno – la proposta della Commissione è del febbraio 2016 – siamo arrivati all'approvazione e a concordare nel trilogo un buon lavoro, io credo, che è una tappa fondamentale per il pieno raggiungimento dell'Unione digitale.

Oggi è evidente a tutti che la connessione ad alta velocità è fondamentale per la nostra società e per la nostra economia. Si prevede che entro il 2021 il numero degli smartphone raddoppierà e che entro il 2020 il traffico Internet aumenterà di ben otto volte rispetto a quello attuale. Cito solo questi due dati per dare la misura dell'incremento e della crescita rapida di tutto ciò che è legato al digitale.

Dobbiamo essere pronti a rispondere a questa domanda crescente di connessione. Io penso che dobbiamo farlo perché i consumatori ne hanno bisogno, come le imprese e le amministrazioni pubbliche, per offrire servizi migliori e più efficienti. Penso a tutti i servizi innovativi – sono davanti agli occhi di tutti noi – che stanno nascendo: dalle automobili connesse, a tutta la gestione della sanità a distanza, a tutti i servizi della pubblica amministrazione e anche a tutto il grandissimo tema della digitalizzazione delle imprese.

Internet of things, cloud e servizi di comunicazione mobile sono solo alcuni esempi di connettività che stanno conoscendo questo sviluppo a livello globale. E c'è pertanto una richiesta di velocità ma anche di reti di comunicazione in grado di trasportare molti dati, una massa enorme e crescente di dati, raggiungendo aree densamente abitate così come aree remote.

Lo sviluppo delle più avanzate tecnologie impone dunque al legislatore europeo di garantire il miglior accesso possibile a Internet per tutti i cittadini, anche nelle zone remote, contribuendo anche allo sviluppo di applicazioni sempre più transfrontaliere e transnazionali.

Le frequenze radio non hanno confini, ragion per cui è necessario prevedere un migliore coordinamento dello spettro a livello europeo – io sono una grande sostenitrice da tempo di questa esigenza di coordinamento a livello europeo – ed è in questo contesto che si inserisce la proposta di questa decisione che voteremo domani, che contiene misure specifiche per la liberazione coordinata della banda 694-790 MHz, chiamata più velocemente la "banda dei 700 MHz".

Scopo della proposta è creare criteri uniformi a livello europeo per l'assegnazione delle frequenze, per superare barriere all'ingresso, per vincere gli attuali ostacoli alla concorrenza e per offrire questa connettività senza fili ad alta velocità con un carattere universale.

La disponibilità di un ampio spettro radio è uno dei presupposti essenziali della diffusione di servizi a banda larga. La sua gestione avviene a livello nazionale – è un bene nazionale – e la vendita dei relativi diritti d'uso può assicurare ingenti entrate ( qualche stato lo ha già fatto) per le casse degli Stati membri. Ma la gestione a livello nazionale dello spettro radio determina condizioni molto diverse tra i singoli Stati, sia in termini di durata di licenze, di obblighi di copertura, ma soprattutto conseguenze di mancata efficienza dell'utilizzo di questa risorsa così preziosa. Ecco perché ad avviso della Commissione, ma anche del Parlamento, occorre intervenire in modo tempestivo, come stiamo facendo, perché lo spettro sia gestito e regolamentato in modo più efficiente.

Sostanzialmente la proposta si incentra su due elementi: per la banda 700 c'è un calendario comune affinché sia effettivamente disponibile per l'uso da parte dei servizi senza fili a condizioni armonizzate, con misure di coordinamento a sostegno della fase di transizione. Per la banda di sotto del 700 è prevista una priorità a lungo termine per la distribuzione di servizi di media audiovisivi al grande pubblico, insieme a un approccio flessibile, all'uso dello spettro in risposta al diverso grado di diffusione della televisione digitale terrestre nei vari Stati membri.

Abbiamo raggiunto un buon compromesso in commissione ITRE, chiedendo che il rilascio di questa banda avvenga entro il 2020 ma anche che sia prevista, per alcuni Stati, la possibilità di una piccola dilazione, motivata con alcune specifiche condizioni. E abbiamo chiesto anche un piano di coordinamento per le questioni transnazionali.

Penso si tratti di un buon lavoro, equilibrato, che risponde a obiettivi chiari e che ci metterà in condizione di vincere questa gara per la diffusione del 5G e di tutte le tecnologie più avanzate.

 
  
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  Andrus Ansip, Vice-President of the Commission. – Madam President, honourable Members of Parliament, we welcome the political agreement in December 2016 and the swift preparation of the final text by both co-legislators. A coordinated and timely release of the 700 MHz band by mid-2020 is fundamental to establish a European world-leading 5G home market of innovative services like the connected car and high-speed rural broadband. The Commission has suggested ambitious connectivity targets in its digital single market strategy, and also a structured plan for European leadership in deploying 5G mobile services.

One objective is that all European households, including in rural and remote regions, should have access to connectivity offering download speeds of at least 100 Mbps by 2025. In addition, uninterrupted 5G coverage should be ensured in urban areas and along major transport paths by 2025. For this to happen we need high-quality spectrum to provide wide area coverage at high speed and a reasonable cost for operators. The 700 MHz band is ideal for this purpose.

With regard to the agreed sub-700 MHz band, its availability for broadcasting until 2030 ensures legal certainty for developing our European audiovisual model as well as flexibility for adapting to diverse national situations. Therefore we will work closely with the Member States on a timely and structured implementation of this instrument by the following steps: publishing national roadmaps for transition, a key tool to ensure predictability for our stakeholders and consistency of approaches in the single market; minimising delays for 700 MHz availability and resolving cases of cross-border interference in a timely manner; enhancing wireless coverage for high-quality connectivity for citizens and innovative services; fostering coordination of the evolving use of the sub-700 MHz band including a future review.

I would like to congratulate Parliament for the timely work on this file initiative, and in particular to thank the rapporteur, Ms Toia, for her efforts.

 
  
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  Gunnar Hökmark, on behalf of the PPE Group. – Madam President, first of all I would like to thank the rapporteur, Ms Toia. It was a very good cooperation and we achieved a lot, securing that the 700 MHz band can be allocated in 2020, with some adjustments for some Member States if they have duly justified reasons until 2022. This means an important opportunity for Europe. I think you can say that the third generation of mobile telephony was a digitalisation of telephony, and Europe was in the lead with very important consequences of a positive kind for the European economy.

4G was the digitalisation of services, and Europe lost the lead because of fragmentation, and because we did not deploy the networks rapidly enough. And that also had economic consequences because Europe is lagging behind, not only regarding 4G but also regarding all the services that are coming from 4G. That creates problems for our competitiveness, innovation, unemployment and growth.

5G is the normalisation of the digital, and that makes the game much more important, because if we cannot be in the lead regarding 5G we will not be in the lead regarding innovative products, companies, services, and we will not be able to take the lead regarding growth, global champions and competitiveness. This has huge consequences and I think, seen from this perspective, the decision here tonight is one of the more important in Europe in order to make Europe strong, globally and economically.

5G is dependent on the 700 MHz band. Not only because of the rapid increase in mobile data traffic, which our rapporteur described, but also because it is essential as a base for 5G regarding connectivity, regarding rural areas but also regarding the opportunity to reach through buildings and make the services possible everywhere. And 5G will mean huge opportunities for us in healthcare, for the car industry, for traffic, for small cities, indeed for everything because it will be not only the internet of things but the internet of everything or anything.

And we must be aware that other parts of the world want to be in the lead: China, the US and a lot of others. I want Europe to be in the lead. So let us do this as fast as possible and be as ambitious as possible regarding spectrum.

(The speaker agreed to take a blue-card question under Rule 162(8))

 
  
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  Jean-Luc Schaffhauser (ENF), question "carton bleu". – Je m'excuse parce qu'il est quand même un peu tard, mais vu l'éloge qu'a fait mon collègue sur la 5G et la volonté qu’effectivement, l'Europe soit leader – ce que je peux partager avec lui –, je veux simplement lui poser une question: est- il possible pour l'Europe d’être leader alors qu'elle ne maîtrise pas actuellement le software et le hardware?

Donc aujourd'hui, pouvons-nous être leader d'une technologie alors que nous ne maîtrisons pas la construction industrielle de cette technologie?

 
  
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  Gunnar Hökmark (PPE), blue-card answer. – I think the answer is quite simple. If we do not have the best preconditions for 5G and the services, then we will not have the best opportunities. We have seen, as regards 3G and other parts of history, that we were able to take the lead, but we will never be able to take the lead if we are not looking globally, if we are protecting our borders and closing ourselves off to the world outside. Then we will not be in the lead because the thing is, if you are alone, you cannot lead. Being a leader means that you are global, and I want Europe to be a global leader.

 
  
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  José Blanco López, en nombre del Grupo S&D. – Señora presidenta, antes de nada quiero felicitar a Patricia por el acuerdo que ha alcanzado.

Muchas veces hemos hablado en esta Cámara de la revolución digital, del internet de las cosas, de millones de dispositivos conectados los unos con los otros, del despliegue del 5G. Esta decisión que hoy conocemos es básica para hacer realidad todo esto, porque, sin espectro suficiente, nada de ello es posible.

Este acuerdo es positivo, y es positivo porque libera espectro para el acceso móvil, facilitando un nuevo carril a toda una nueva generación de servicios. Es positivo porque da certidumbre en la banda sub—700 a los servicios de radiodifusión. Y es positivo porque, como había pedido este Parlamento en reiteradas ocasiones, se habilitan compensaciones, en particular para los usuarios finales, por los costes de la migración.

En suma, este es un acuerdo que pone a Europa en la senda adecuada para lograr sus objetivos de conectividad, que, como ha dicho la ponente, es algo muy importante, muy importante para nuestra sociedad, pero muy importante para nuestra economía.

 
  
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  Paloma López Bermejo, en nombre del Grupo GUE/NGL. – Señora presidenta. Valoro el consenso alcanzado en este Parlamento para dotar de flexibilidad a la transición de la banda 700 hasta 2022 y garantizar, hasta 2030, la presencia de la radiodifusión terrestre en el sub—700, y para basar cualquier decisión posterior sobre este espectro en objetivos sociales, culturales y económicos de interés general, contando con la participación de todas las partes interesadas. Creo que esta forma de proceder debería servir de referencia para el futuro del mercado digital en Europa, incluidos el 5G y el nuevo código de comunicaciones.

Debemos ser capaces de regular para asegurar que la promoción de nuevos usos digitales no ahonde en la brecha digital entre las zonas urbanas y rurales o entre generaciones. Debemos regular para que se mantengan servicios públicos fuertes en el campo de la radiodifusión, como garantía de producción propia y de calidad, y como fuente de información veraz. Debemos regular para luchar contra la concentración del mercado digital en unas pocas plataformas que roban las obras a los creadores y trabajadores de la cultura y les impiden una remuneración justa, sustituyendo la información y la creación por el sensacionalismo y la publicidad.

Y, para ello, debemos tejer una alianza con trabajadores y creadores para definir conjuntamente la transición al futuro digital. Más allá de la decisión de hoy, nos queda un gran trabajo por delante. Y aprovecho también para darle la enhorabuena a la ponente.

 
  
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  Barbara Kappel, im Namen der ENF-Fraktion. – Frau Präsidentin, Herr Kommissar! Das Internet der Dinge, Cloud und Mobilfunkdienste, die Digitalisierung der Industrie – Stichwort Industrie 4.0 –, e-Government oder die G5-Technologie – sie alle haben eines gemeinsam: Sie brauchen Kommunikationsnetze, die schnell sind, die große Datenmengen befördern können und die dicht besiedelte genauso wie abgelegene Gebiete, also den ländlichen Raum, erreichen können. Neben neuen Technologien für Datenübertragung und -empfang kommt es in der Gigabit-Society vor allem auf eine umfassende Nutzung von Frequenzbereichen an, im vorliegenden Fall das Frequenzband 470–790 MHz.

Ziel dieses Berichts ist es, in dieser Bandbreite eine EU-weit einheitliche Frequenzzuweisung zu schaffen, die Unternehmen und Bürgern gleichermaßen eine flächendeckende kabellose Netzanbindung mit hohen Geschwindigkeiten ermöglicht.

Wir brauchen schnelles Internet, doch das wird teuer. Der deutsche Bundesverkehrsminister hat erst kürzlich vorgerechnet, dass der flächendeckende Breitbandausbau allein in Deutschland rund 100 Mrd. EUR kosten wird. Internetanschlüsse mit Leistungen von 1000 Megabit pro Sekunde sollen bis 2025 das digitale Maß der Dinge sein. Auf EU-Ebene ist man da weniger ambitioniert. Alle Unionsbürger sollen bis 2020 Zugang zu Breitbandgeschwindigkeiten von mindestens 30 Megabit haben.

Wichtig bei diesem Bericht: Um eine Harmonisierung des Frequenzbandes zu erreichen, ist vorgesehen, dass die Mitgliedstaaten bis zum 30. Juni nächsten Jahres einen eigenen Fahrplan für die Umwidmung des 700 Megahertz-Bandes beschließen. Geht man davon aus, dass sich das mobile Internet im Vergleich zu heute bis 2020 verachtfachen wird, so ist der Kapazitätsausbau eine Grundvoraussetzung für die Gigabit-Society.

Der Berichterstatterin ist deshalb zu danken. Ich schließe mich der Einschätzung des Kollegen Hökmark an, dass dieser Bericht besonders wichtig in Bezug auf die Umsetzung der 5G-Frequenz ist, weil das 700 Megahertz-Band dafür eine wesentliche Voraussetzung ist.

 
  
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  Jerzy Buzek (PPE). – Madam President, I would like to offer my congratulations to Madam Vice-President. Congratulations also to Patrizia and to all the shadow rapporteurs.

It is a very good result, and also a very large majority in the Committee on Industry, Research and Energy (ITRE). It shows our strong support for the Commission proposal, even though we also introduced crucial amendments. We gave flexibility to Member States, up to two years, to postpone assignment of the relevant part of the spectrum, and we also made sure that broadcasting operators have investment certainty until the year 2030 using under-700 MHz frequency. To bridge the digital divide in Europe, to offer higher speed and higher quality broadband to consumers, and ultimately the 5G revolution – these are a huge step forward, but some issues before us are very important. We should not forget about that – the timing of auctions, licence duration, spectrum trading, greater EU coordination of spectrum assignments are all very important. They are all addressed in the telecom framework.

I can assure you, dear colleagues, and also the representative of the European Commission, that in ITRE committee we will do everything to make sure that all our regulations will help our industry, our SMEs and, first of all, our citizens, so we are prepared for hard work. Mr Vice-President, dear colleagues, once again, thank you for the regulation.

 
  
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  Miapetra Kumpula-Natri (S&D). – Madam President, I would like to congratulate the rapporteur, Ms Toia, for reaching compromises so quickly in the interinstitutional negotiations on this 700 MHz band agreement.

Spectrum policy is an area where better coordination and harmonisation of allocation schedules bring significant additional benefits for consumers, industries and societies in Europe. We have set the path towards 5G to regain leadership in digitalisation in Europe. Countries willing to deliver spectrum allocation quickly to meet the increased need for wireless broadband electronic communication are now able to do so, and we are also setting a deadline for when the last Member States should follow. I am happy that Parliament was even able to modernise this piece of legislation so that it does not limit spectrum allocation to downlink only. Both uplink and downlink are important for future two-way connectivity of the digital society in order to get from it everything that we need.

The next step on spectrum policy is being taken with the reform of our telecom framework. We have to deliver added value for our societies. We must boost digital economy innovations, well—being and jobs in Europe. To do that we need to ensure that spectrum policy facilitates competition in the markets. We need spectrum policy to push investment to the vital digital networks, and we need to allow innovative services to flexibly gain access to the spectrum and enter the market.

 
  
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  Jean-Luc Schaffhauser (ENF). – Madame la Présidente, chers collègues, ce texte – dont par ailleurs j'apprécie beaucoup la rapporteure – n'a pas vraiment de raison d'être, car l'harmonisation du spectre est déjà réalisée par l'Union internationale des télécommunications et par la conférence européenne des postes et télécommunications, qui ne dépendent pas de Bruxelles, mais sont des organisations intergouvernementales.

La Commission veut donc une fois de plus renier les attributions des États. La proposition de la Commission est en réalité un premier pas vers son projet de spectre européen, vers un régulateur unique et vers l'attribution des fréquences au niveau européen. Toutefois, les amendements déposés par mes collègues, la flexibilité accordée aux États dans les amendements négociés, les délais de mise en œuvre des applications, la réaffirmation du droit des États, tout ceci nous amènera à nous abstenir sur la résolution législative.

 
  
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  Seán Kelly (PPE). – Madam President, even though it is now 10.30 p.m, I am enjoying this debate. First, and foremost, I would like to commend the rapporteur, Mrs Toia, and also my good friend and colleague who has just left, Gunnar Hökmark, who did an excellent job and reached what I believe to be a good and well-balanced agreement.

The key point here to remember is that a requirement for the fast roll-out of 5G is: do we want to be a leader, or a follower? Allocating this spectrum as soon as possible is vital if we want to ensure the steady roll-out of 5G. 5G is a development which brings significant benefits to European economies. We were too slow in deploying 4G and, as a result, we were left chasing our competitors. We need to secure enough spectrum for this roll-out between faster download speeds, higher capacity, more broadband users and more reliable networks. This is crucial for businesses and citizens alike, and we need to ensure that they are at the forefront of the roll-out.

Coming from a rural constituency, I know only too well the problems with connectivity outside urban areas. Skibbereen is a town in county Cork, in my constituency. It is Ireland’s first rural digital hub, Ludgate, also known as Gigabit Town. As a result, Skibbereen is home to many innovative businesses and projects. It is an example of the possibilities when our rural areas are given access to strong connectivity, and I am extremely proud to see such great work happening in my constituency.

This frequency band is crucial for ensuring the provision of these broadband services in rural areas, to keep up with towns and cities and help to ensure that our rural population is not left behind in the digital age. From the perspective of Ireland, a country which prides itself on leadership in the digital start-up sphere, it is crucial that we set the infrastructural framework to attract companies to Europe, and this means rolling out 5G. We cannot be left behind in this regard, otherwise we are allowing jobs to go elsewhere at a time when we should be giving the signal that all of Europe is open for business.

 
  
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  Victor Negrescu (S&D). – Doamnă președintă, în primul rând vreau să o felicit pe raportarea Toia pentru reușita sa. Internetul și serviciile de comunicații mobile se dezvoltă într-un ritm foarte alert în toată lumea, tendințe care trebuie urmate inclusiv la nivel european. Pentru a putea să construim o piață unică digitală avem nevoie inclusiv de noi tehnologii de transmisie și recepție a datelor.

De aceea, susțin propunerea Comisiei Europene de a elibera banda de 700 MHz. Aceasta se pretează la asigurarea furnizării de servicii în bandă largă în zonele rurale, răspunzând nevoilor specifice de distribuție a mijloacelor media audiovizuale. Astfel, putem garanta accesul tuturor cetățenilor până în 2020 la internet în bandă largă la o viteză de cel puțin 30 Mb/s.

Ținând cont că până în 2020 traficul de internet mobil va crește de opt ori față de nivelul actual, este necesar să evaluăm posibilitatea de a avea un cadru normativ uniform la nivelul Uniunii Europene. De aceea, susțin elaborarea de îndată a unei foi de parcurs de către fiecare stat membru. Nu trebuie să avem câștigători sau pierzători de pe urma revoluției tehnologice, pentru ca, într-adevăr, cetățenii europeni să poată beneficia de pe urma oportunităților oferite de aceasta.

 
  
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  Michał Boni (PPE). – Madam President, my congratulations to Ms Toia, the rapporteur, for the excellent work. This proposal needs to be put into the right context. It is not purely a matter of allocating spectrum. This is about ensuring that Europe has the potential to lead the expansion of 5G and to attract investments in this new economy. With the rapid expansion of 5G, which will need spectrum in the lower parts, such as the 700 MHz frequency band, Europe holds the potential for transforming into the world’s most dynamic market. 5G is crucial for the Internet of Things, virtual reality development – key for the new educational tools. It is basic for car-connected development and the paradigm shift in the healthcare area. The use of 700MHz frequencies has to be considered in the light of this rapid technological game-changer.

The broad implementation of 700 MHz is meant to be as coordinated and harmonised as possible, in order to pave the way for 5G. Timely and harmonised decisions are necessary. It is the obligation of all of us, and above all, of all Member States. Making available the 700 MHz band – starting with using Giga frequencies (from 1 to 26/28 in the first stage) – in a timely manner, is a cornerstone of delivering on European Digital Agenda targets, particularly to sparsely populated and remote areas in Europe.

I am from Poland. There are some challenges related to cross-border interferences of radio signals from Ukraine, Belarus and Russia. Working on this portfolio, we wanted to have this scheme for justified reasons in view of potential delays in the implementation of the solution for 2022. We will do our best, but we can avoid these delays if we act together – the Polish authorities, with the support of the European institutions – during negotiations.

 
  
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  Carlos Zorrinho (S&D). Senhora Presidente, estamos a assistir a uma revolução digital, induzida pela aceleração tecnológica, na capacidade de captação, processamento e transmissão de dados. Esta revolução constitui uma oportunidade de reconfiguração da sociedade em que vivemos, tornando-a mais centrada na realização das pessoas, menos desigual e mais sustentável. Por isso, esta revolução não pode ser comandada pela tecnologia – é a tecnologia que tem de ser instrumental em relação à visão da Sociedade Europeia a Gigabits que escolhermos concretizar.

Saúdo o projeto de resolução legislativa em apreciação e, em particular, o excelente trabalho desenvolvido pela minha colega Patrícia Toia. Assumindo as virtualidades da proposta da Comissão, o acordo assegura melhorias na boa afetação dos recursos de espectro na União Europeia, permitindo o desenvolvimento de uma nova geração de serviços de banda larga sem fios, tecnologicamente líderes e inclusivos.

É também esta a filosofia que preside à iniciativa WiFi4EU, de que sou relator, e que visa exatamente proporcionar aos cidadãos europeus uma boa experiência de acesso à Sociedade Europeia a Gigabits, independentemente da sua situação económica ou localização geográfica.

Em síntese, Sra. Presidente, o projeto em apreciação é um passo muito importante para a concretização de uma união digital, que recoloque a União Europeia na linha da frente de uma revolução ao serviço das pessoas, da economia e da qualidade de vida dos europeus.

 
  
 

Catch-the-eye-Verfahren

 
  
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  Nicola Caputo (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, complimenti a Patrizia Toia per l'ottimo lavoro. I servizi di connettività stanno conoscendo un rapido sviluppo a livello globale e richiedono velocità ma anche reti di comunicazione in grado di trasportare molti dati e di raggiungere le aree più remote.

La disponibilità di un ampio spettro radio, attualmente gestito a livello nazionale con condizioni molto diverse tra i singoli Stati membri, è uno dei presupposti essenziali per la diffusione dei servizi a banda larga.

Con questa proposta di decisione i criteri per l'assegnazione delle frequenze saranno uniformati a livello europeo, obbligando gli Stati membri a rendere commerciabili diritti d'uso dello spettro per i servizi di comunicazione elettronica nella banda di frequenza dei 700 MHz.

L'attuazione delle misure proposte, oltre a rendere meno costoso lo sviluppo di dispositivi e di servizi innovativi, consentirà all'Europa di accelerare verso il mercato unico digitale e verso lo sviluppo della rete a 5G e di recuperare, quindi, il gap con i paesi leader in banda larga mobile.

 
  
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  Νότης Μαριάς (ECR). – Κυρία Πρόεδρε, το εύρος των 400 έως 790 MHz χρησιμοποιείται σήμερα ευρέως για ψηφιακές τηλεοπτικές μεταδόσεις και για ασύρματα μικρόφωνα. Στην Ευρώπη παρατηρείται σημαντική αύξηση της ζήτησης για ασύρματες ευρυζωνικές υπηρεσίες, κυρίως λόγω της χρήσης περιεχομένου βίντεο σε κινητές συσκευές. Η αυξανόμενη κυκλοφορία κινητών δεδομένων ασκεί πίεση στη χωρητικότητα των υφιστάμενων δικτύων και στη ζήτηση για πρόσθετο ραδιοφάσμα.

Η συγκεκριμένη πρόταση προβλέπει τη διάθεση περισσότερου ραδιοφάσματος για ευρυζωνικές υπηρεσίες στη ζώνη των 700 MHz. Ταυτόχρονα, αποσκοπεί στη διαφύλαξη του ευρωπαϊκού οπτικοακουστικού μοντέλου, το οποίο προσφέρει δωρεάν δημόσιες ραδιοτηλεοπτικές μεταδόσεις και απαιτεί βιώσιμους πόρους ραδιοφάσματος στη ζώνη κάτω των 700 MHz.

Ωστόσο η απελευθέρωση του φάσματος των 700 MHz απαιτεί τεχνολογικές αλλαγές. Οι καταναλωτές θα πρέπει να αλλάξουν τον οικιακό εξοπλισμό, οι ραδιοτηλεοπτικοί φορείς θα πρέπει να τροποποιήσουν τις υποδομές τους. Υπάρχει λοιπόν ένα επιπλέον κόστος και τα κράτη μέλη πρέπει να αναλάβουν το κόστος των εξόδων μετάβασης.

 
  
 

(Ende des Catch-the-eye-Verfahrens)

 
  
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  Andrus Ansip, Member of the Commission. – Madam President, we were recently able to abolish roaming surcharges. Everybody in the European Union will benefit from that, and everybody can understand the meaning of this decision. We were recently also able to allow portability of content to our citizens. Once again, everybody will benefit from that, and everybody can understand the meaning of this decision.

Regarding the 700 MHz, the situation is a little more complicated. Not everyone is able to understand about 700 MHz. I would say that a majority of our citizens will switch off if somebody starts to talk about 700 MHz, but it is an extremely important issue. We can only dream about remote surgery or connected cars and 5G. Without clarity in 700 MHz it will never become reality in the European Union.

But this is global competition. We know that South Korea has stated that it will start to use 5G at their Olympic Games in 2018. I took part in the G7 meeting in Japan, where the Japanese said very clearly that at their Olympic Games in 2020 they will start to use 5G.

In Europe, Ericsson and Telia have stated that they will start to use major elements of 5G in 2018 in three cities: Stockholm, Tallinn and Helsinki. It is easy to think that it is possible to create new apps based on 5G or to build new cars based on 5G by just knowing theoretically how it will work. But we know the best solutions we will be able to get are if we are faced with real-life situations. So we are in a terrible hurry, and that is why we are setting ambitious aims, namely to cover all the urban areas and main transport paths with 5G networks by 2025. There is a secondary aim: in at least one major city in every EU Member State, they have to start to use 5G networks on a commercial basis by 2020. This is important for self-driving cars, absent and remote surgery, etc. This clarity in 700 MHz is a real pre-condition for being among the leaders of this global competition.

I would like to cordially thank all Members of Parliament, but especially the rapporteur, Ms Toia, for this heavyweight decision. I am sure that, thanks to this decision, Europe will take a leading position in the meaning of 5G.

 
  
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  Patrizia Toia, relatrice. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo è stato veramente un lavoro in cui ogni collega ha dato un proprio contributo, ha dato le sue idee e quindi è frutto di un lavoro comune.

Voglio dire tre brevissime cose: abbiamo capito tutti l'importanza di vincere, come Europa, questa sfida del 5G: quindi una rapida disponibilità di queste frequenze e un'assegnazione armonizzate ed efficace, perché sappiamo che questa banda con frequenze più basse consente una capillarità di diffusione. Sapevamo però di avere alle spalle, con il rilascio molto lento della banda degli 800 MHz, un mancato successo con il 4G, che ha rallentato la diffusione di tutte le reti che utilizzavano il 4G. Il primo obiettivo era quindi quello di fare un passo avanti.

Però non potevamo dimenticare neppure l'obiettivo di soddisfare le esigenze dei broadcaster, che sono anch'esse imprese che danno lavoro, generano utili, quindi occorreva trovare un punto di equilibrio, una strategia win win. Abbiamo lavorato molto bene con la commissione CULT, con il collega Maullu che ne era relatore, e abbiamo trovato, io credo, una soluzione equilibrata che permette di vincere questa sfida ma anche di lasciare sul campo tutto il tema, che interessa molto l'Europa, delle aziende creative e di broadcasting.

Un'ultima cosa, che riguarda un po' il mio paese: c'era molta preoccupazione quando abbiamo voluto introdurre la possibilità di rinvio motivato di liberare le frequenze fino al 2022. Abbiamo detto, però, che non è per pigrizia degli Stati, che si mettono a braccia conserte e non fanno nulla! Si tratta di comprendere certe situazioni oggettive. A me sembra che sia stata una scelta di fiducia ma anche vincente: io parlo per il mio paese che sembrava uno di quelli che, per condizioni storiche e politiche, aveva un certo ritardo.

So che molte cose si sono messe in moto: i piani di coordinamento per affrontare il tema delle interferenze transnazionali, che sono molte e noi, in Italia, ne risentiamo con la Francia e la Croazia. Tutto questo sta andando avanti e quindi magari non utilizzeremo quel delay e mi auguro che non lo facciano neppure gli altri Stati in modo che saremo tutti pronti per svolgere bene il nostro lavoro, con realismo e con serietà.

Quindi ringrazio lei, signor vicepresidente, anche per tutto ciò che faremo ancora insieme proprio sul piano del 5G.

 
  
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  Die Präsidentin. – Die Aussprache ist geschlossen.

Die Abstimmung findet morgen, Mittwoch, 15. März 2017, statt.

Schriftliche Erklärungen (Artikel 162 GO)

 
  
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  Andor Deli (PPE), írásban. – Tisztelt képviselőtársaim! A most napirenden szereplő jelentés, nem csupán egy a technikai jellegű dokumentum, még ha a címe arra is engedne következtetni. Az ultra szélessávú internet és az 5G internet kapcsolat, de az egész digitális unió fejlődésének szempontjából az úgynevezett ,,700 MHz-es sáv” mérföldkövet jelenthet.

Jelenleg a 470-790 MHz frekvenciatartományt a digitális földfelszíni televíziózás céljaira, és különböző audioberendezésekhez, például vezeték nélküli mikrofonokhoz használják. A szélessávú szolgáltatások céljaira az úgynevezett ,,800 MHz-es” frekvenciatartományt (790-862 MHz) alkalmazzák, viszont ez már nem elegendő ezen szolgáltatások további fejlődéséhez. A továbblépés alapvető feltétele az elegendő rádióspektrum rendelkezésére állása.

2020-tól a ,,700 MHz sáv” is a szélessávú és az 5G internet szolgálatába állna, így többek között hozzájárulva a digitális és szélessávú szolgáltatások minőségének javításához, a vidéki és kevésbé fejlett régiók teljes lefedettséghez és a társadalmi, szociális és digitális kohézió biztosításához az EU-ban. A célok közül kiemelném még a határokon átnyúló frekvenciakoordinációs megállapodások megkötését, amelyek lehetővé tennék a frekvenciasáv határokon átnyúló, interferenciák nélküli, jövőbeni használatát, és ebből kifolyólag a digitális szolgáltatások területalapú korlátozásának fokozatos megszüntetését. Úgy gondolom, hogy nem szabad a digitális fejlődés útjába állnunk, és jelentés elfogadásával meg kell teremtenünk hozzá a megfelelő technikai előfeltételek.

 
  
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  András Gyürk (PPE), írásban. – A távközlési piacon hatalmas átalakulások zajlanak. A technológiai fejlődés olyan innovatív megoldásokat tett elérhetővé, amelyek gyökeresen átformálták az általunk ismert világot, ezáltal teljesen új versenyhelyzetet teremtve. Még nem tudhatjuk, hogy pontosan melyek lesznek azok a technológiai újítások, amelyek a legnagyobb hatással lesznek jövőnkre, de ha nem lépünk időben, garantáltan lemaradunk a globális versenyben. Erre az átalakulásra nem mint veszélyforrásra, hanem mint lehetőségre kell tekintenünk.

Amennyiben Európa képes élére állni a technológiai forradalomnak, úgy olyan növekedési pályára állíthatja a gazdaságát, amely az elkövetkező generációk számára is előnyös helyzetet teremthet a nemzetközi versenyben. Az ötödik generációs telekommunikációs technológia alapvető változásokat hozhat a kapcsolódó szolgáltatások területén. Európának piacvezetővé kell válnia ezen technológiák fejlesztésében és alkalmazásában, mert a verseny a távközlési piacon egyre intenzívebb lesz. A 700 MHz frekvenciasáv felszabadítása az első jelentős lépés ebben az irányban. Az átstrukturálás menetrendjében lehetnek véleménykülönbségek, de a szélessávú vezeték nélküli internetkapcsolat a fogyasztók érdeke. Így válhat valósággá a digitális földrajzi szakadék csökkentése, a területek jobb lefedettsége és a gyorsabb átviteli sebesség.

 
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