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Proċedura : 2016/0325(COD)
Ċiklu ta' ħajja waqt sessjoni
Ċiklu relatat mad-dokument : A8-0112/2017

Testi mressqa :

A8-0112/2017

Dibattiti :

PV 12/06/2017 - 13
CRE 12/06/2017 - 13

Votazzjonijiet :

PV 13/06/2017 - 5.5
Spjegazzjoni tal-votazzjoni

Testi adottati :

P8_TA(2017)0249

Dibattiti
It-Tlieta, 13 ta' Ġunju 2017 - Strasburgu Edizzjoni riveduta

6.4. Il-parteċipazzjoni tal-Unjoni fis-Sħubija għar-Riċerka u l-Innovazzjoni fiż-Żona tal-Mediterran (PRIMA) (A8-0112/2017 - Sofia Sakorafa)
Vidjow tat-taħditiet
 

Ustne wyjaśnienia dotyczące głosowania

 
  
MPphoto
 

  Rosa D'Amato (EFDD). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proposta presentata ha accolto alcuni nostri emendamenti a favore della partecipazione di piccole e medie imprese, con misure e strumenti atti ad allargare il bacino dei potenziali candidati e soprattutto le opportunità concrete di ricevere una sovvenzione.

È per questo motivo che il mio voto sarà comunque a favore, nonostante il testo non sia assolutamente risolutivo in alcune gravi distorsioni già riscontrate. La ricerca, la scienza e lo sviluppo delle innovazioni dovrebbero essere strumenti per una conoscenza al servizio e nell'interesse dei cittadini. Ad esempio, il programma Horizon 2020 dovrebbe basarsi su norme etiche europee e quindi anche sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

Assistiamo invece alla partecipazione di istituti e di università, ad esempio israeliane, collegate al settore militare, che spesso sono coinvolte nell'occupazione dei territori palestinesi o che sperimentano e impiegano direttamente i risultati dei progetti di ricerca contro la popolazione della Cisgiordania e di Gaza.

Questo non solo è contrario ai valori europei, ma è anche una complicità indiretta nella violazione del diritto internazionale. Questo è quindi inaccettabile per un programma di finanziamento europeo.

 
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