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Discussioni
Mercoledì 13 dicembre 2017 - Strasburgo Edizione rivista

Attuazione del pilastro sociale (discussione)
MPphoto
 

  Laura Agea, a nome del gruppo EFDD. – Signor Presidente, signora Commissario, onorevoli colleghi, era il 2015 quando, proprio in quest'Aula, Juncker, il Presidente della Commissione, presentò l'idea della creazione del pilastro sociale.

E il 17 novembre di due anni dopo, quindi dopo lunghi tempi di gestazione, in grande spolvero, in gran pompa magna, presso Göteborg abbiamo finalizzato la creazione di un contenitore, nulla di più. Un bel vaso che oggi, però, abbiamo il dovere di riempire con proposte concrete e misure efficaci. Uno strumento sicuramente importante, che deve garantire la giustizia sociale, deve garantire una speranza per tutti quei cittadini che oggi, all'interno dell'Unione europea, vedono sempre più bistrattati i propri diritti e le proprie tutele, da quelli essenziali, come la casa, come il cibo, come il vestiario, a quelli salariali, a quelli occupazionali.

Noi oggi abbiamo un importante impegno da assumere, che è quello di far diventare uno strumento, una base, veramente uno strumento solido, un vaso riempito di proposte concrete. La Commissione probabilmente ci fornirà la proposta di alcune direttive; quelle devono essere la base per dare risposte concrete.

L'Europa ci chiede speranza, ha sete di speranza, ha sete di giustizia sociale. Ecco, io credo che cominciare a mettere nero su bianco proposte legislative che diano una dimensione vera al bisogno di speranza sia un impegno. Già il Parlamento si è espresso rispetto alla necessità di creare questo pilastro che punti alla convergenza verso l'alto. Il documento sul quale abbiamo lavorato con la collega Rodríguez è fondamentale, e non mi stancherò mai di dire che ritengo che lo strumento del reddito minimo garantito europeo sia uno strumento efficace, che possa permettere ai milioni di cittadini che vivono in povertà ed esclusione sociale di poter avere garantita una vita dignitosa.

Io credo che la convergenza verso l'alto si faccia pensando che le regole non si applicano per alcuni e si interpretano per altri. Onorevole Trebesius, io vengo da un paese che ha una visione, rispetto agli occhi del suo, non positiva. Eppure, che cosa vogliamo fare del surplus dalla Germania? Quando il suo paese deciderà di assumersi la responsabilità degli squilibri macroeconomici che ha determinato negli altri Stati? C'è bisogno di convergenza verso l'alto, sì, ma c'è bisogno di giustizia sociale. Quindi le regole devono valere per tutti, le rispetterà il mio paese, perché è giusto e necessario, ma è necessario che anche gli altri paesi, quelli che da anni e in mille modi diversi danneggiano certe economie, si assumano la responsabilità di mettere fine a certe pratiche e politiche che sicuramente danneggiano l'economia di altri, che purtroppo oggi vivono in condizioni di povertà ed esclusione sociale.

Non è una polemica nei suoi confronti, ma credo fermamente che la solidarietà sia un principio sulla base del quale è stato fondato il Parlamento europeo e debba essere rispettato.

 
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