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Discussioni
Mercoledì 2 maggio 2018 - Bruxelles Edizione rivista

Crimini persecutori e protezione delle vittime nell'UE (discussione)
MPphoto
 

  Daniela Aiuto, a nome del gruppo EFDD. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione ha finalmente intenzione di mettere in atto delle azioni concrete per combattere il reato di stalking, che ogni anno colpisce milioni di cittadini europei, in particolare le donne. I dati sono impressionanti: il 18 % delle donne, cioè 9 milioni di cittadine europee, sono state vittime di comportamenti persecutori. Una donna su dieci ha subito tali atti da parte di un ex partner che non accettava la fine della relazione. Come sappiamo, lo abbiamo detto, non tutti gli Stati membri riconoscono nella loro legislazione il reato di stalking e anche in quegli Stati dove esiste una legislazione in proposito, risulta difficile applicare la legge.

È per tale motivo che dobbiamo fare di più: legiferando, prima di tutto, in maniera omogenea per tutti gli Stati. Capita spesso, infatti, che chi denuncia tali reati si trovi da sola a combattere non solo contro chi si macchia di tale reato, ma al tempo stesso contro la lentezza della giustizia. Diversi sono i casi di cronaca, avvenuti per esempio in Italia, dove, nonostante le svariate denunce per stalking da parte delle vittime agli organi competenti, esse sono state sfigurate e percosse per mano dei loro partner, ex partner e in alcuni casi, ahimè, uccise. Bisogna dire basta! Quindi ben venga quest'azione della Commissione, perché l'Europa ha il dovere di tutelare le sue cittadine.

 
Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2018Note legali - Informativa sulla privacy