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Discussioni
Lunedì 2 luglio 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Verso una strategia esterna dell'UE contro i matrimoni precoci e forzati (discussione)
MPphoto
 

  Daniela Aiuto, relatrice per parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, la commissione FEMM, che oggi rappresento in qualità di relatrice per parere, si è già varie volte battuta per fermare lo scempio dei matrimoni forzati, in particolare dei matrimoni infantili che affliggono tutti i paesi del mondo, compresi gli Stati membri dell'Unione.

Quando ho appreso della decisione della commissione AFET di voler proporre una risoluzione alla Commissione per evidenziare il problema sono stata lieta di sapere che le nostre richieste, in quanto commissione FEMM, siano state finalmente ascoltate. Non siamo più soli nel combattere questa violazione dei diritti umani, come si evince anche dalla risoluzione che è stata presentata in quest'Aula.

Da quanto evidenziato in una recente relazione dell'UNICEF, infatti, se le cifre di tale problema continueranno a crescere ai ritmi attuali, potremmo avere in tutto il mondo 1,2 miliardi di matrimoni infantili entro il 2050. Nella stessa relazione si evince come i matrimoni infantili condizionano in maniera negativa e permanente sia la salute fisica che la salute mentale delle vittime che, lo ricordiamo ancora una volta, sono solo delle bambine.

Il matrimonio forzato precoce infantile costituisce una grave violazione dei diritti umani e ciò viene sancito da diverse convenzioni internazionali e dalla stessa Unione europea, come riporta la relazione, in quanto essa stessa è il principale attore in materia di sviluppo globale e diritti umani e deve svolgere un ruolo di primo piano nel fermare concretamente tali reati, soprattutto tramite il quadro della sua politica estera e delle sue politiche di cooperazione allo sviluppo con paesi terzi.

 
Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2018Note legali - Informativa sulla privacy