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Debaty
Poniedziałek, 2 lipca 2018 r. - Strasburg Wersja poprawiona

4. Przyjęcie protokołu poprzedniego posiedzenia
zapis wideo wystąpień
PV
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  Presidente. – Il processo verbale testi approvati nella seduta del 14 giugno sono stati distribuiti.

Vi sono osservazioni?

Dichiaro approvato il processo verbale della seduta del 14 giugno.

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  Ska Keller (Verts/ALE). – Mr President, I actually have a point of order. Thank you, first, for your words on the Roma in Ukraine.

Regarding the Council meeting that took place last week – and I’m sure we have different views on the outcome, and we are going to discuss that tomorrow – there is one point on which I think we should all stand united. Mr President, you, and all of us, have said how important it is that the Council takes a step forward on the reform of the Dublin Regulation, on which we have found a majority within this House.

The Council conclusions say that they want to find a consensus on Dublin among themselves, which, first of all, means that it won’t happen and, secondly, means that they plan totally to ignore Parliament and to ignore co—legislation. This is something that we cannot let happen. We cannot let ourselves be ignored. I really hope, Mr President, that you can send a very strong and swift message to the Heads of State and Government that we will not be ignored as co-legislators.

(Applause)

 
  
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  Presidente. – Onorevole Keller, per sua informazione, durante la riunione del Consiglio, mi sono soffermato a lungo, nel corso del mio intervento, sulla necessità di approvare la riforma di Dublino e l'insieme del pacchetto sulla riforma del diritto di asilo.

Ritengo che sia stata inserita nel documento conclusivo la necessità di approvare questa riforma proprio perché ho insistito molto sull'argomento e molti capi di Stato e di governo sono intervenuti, dopo il mio discorso, per sottolineare l'importanza del lavoro svolto dal Parlamento, che deve essere considerato già una base di partenza per aprire il dibattito.

Non credo quindi che si possa approvare una riforma all'unanimità – dal momento che il trattato prevede che si possa approvare obbligatoriamente all'unanimità, perché il trattato prevede che si possa approvare a maggioranza qualificata, cosa che io ho detto e ripetuto. Credo però, obiettivamente, che l'inserimento nelle conclusioni, a differenza di quanto era nella bozza iniziale, dove non si faceva alcun cenno alla riforma del diritto di asilo e di Dublino, sia avvenuto grazie all'azione del Parlamento europeo.

Comunque, ribadirò questa posizione prima della discussione che si svolgerà in quest'Aula, ricordando al Presidente Tusk quella che è la posizione del Parlamento, e lo ribadirò anche negli incontri di questi giorni: ci tengo a sottolineare che avevo già inviato la lettera prima del Consiglio.

Come confermato dai presenti, non c'era stato mai un dibattito così intenso, dopo la mia relazione, da dieci anni a questa parte, cioè da quando il Presidente del Parlamento presenzia alle riunioni del Consiglio. Quindi credo che il messaggio del Parlamento europeo sia arrivato forte e chiaro su questo tema, così come su tutti gli altri temi – penso al tema delle risorse proprie – concordati durante le riunioni con la Conferenza dei presidenti e con il gruppo di contatto sul prossimo bilancio comunitario.

Comunque grazie per il sostegno: andrò avanti nel sostenere e ribadire la posizione del Parlamento europeo, ripeto, anche prima che inizi il dibattito con il Consiglio, prima dell'intervento del Presidente Tusk.

 
  
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  Bruno Gollnisch (NI). – Monsieur le Président, mon rappel au règlement se fonde sur l’article 24, l’article 25, paragraphes 3 et 13, et l’article 28 relatifs aux compétences des questeurs du bureau du Parlement et de la procédure à suivre.

Depuis 18 mois, les trois quarts de mes indemnités sont ponctionnées à hauteur de 300 000 euros. Cette somme absolument considérable est supposée représenter les salaires et charges sociales de l’un de mes assistants, dont j’affirme qu’il a travaillé tout à fait en accord avec son statut.

La décision a été prise par le secrétaire général, sans même que j’aie été entendu alors que les mesures d’application du Statut, article 68, paragraphe 2, disposent: «toute décision en matière de recouvrement est prise (...) le député concerné ayant été entendu préalablement». La charte européenne des droits fondamentaux, article 41, paragraphes 1 et 2, dit que «toute personne a le droit de voir ses affaires traitées équitablement», ce qui comporte, entre autres, le droit de toute personne «d’être entendue avant qu’une mesure individuelle qui l’affecterait défavorablement ne soit prise à son encontre». L’article 6 de la convention européenne de sauvegarde des droits de l’homme et des libertés fondamentales va dans le même sens. La charte pour une bonne administration, que nous avons votée, le précise explicitement.

Je m’adresse à mes collègues et à vous-même. Indépendamment des différences politiques qui nous opposent, est-il décent de laisser une telle situation perdurer au sein d’une administration dont je vois, depuis 30 ans maintenant, l’arbitraire se développer progressivement au détriment des droits des parlementaires, sans que les questeurs et le Bureau y pallient de quelque façon que ce soit? Est-il convenable qu’un député se trouve dans ma situation, qui est aussi celle de plusieurs personnes sur ces bancs, sans que le Secrétaire général, en véritable concussionnaire, ni les instances de ce Parlement, ne daignent l’entendre?

 
  
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  Le Président. – Monsieur Gollnisch, j’ai bien compris ce que vous dites. Nous allons vérifier ce qui s’est passé.

Monsieur, je vous ai répondu. Je vais vérifier ce qui s’est passé.

 
  
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  Daniele Viotti (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo informare lei e quest'Aula che ieri, per la quarta volta, per il quarto anno consecutivo, a Istanbul è stato vietata la manifestazione del GayPride della città: per il quarto anno consecutivo. Due anni fa, con la collega Terry Reintke, siamo stati là e abbiamo subito le cariche della polizia, che ci ha anche fermati. Ma ieri si è passato il segno, perché contro i manifestanti sono state sparate delle pallottole di gomma per sgomberare i manifestanti.

Io penso che sia intollerabile avere dei rapporti con un paese in cui Erdogan sta raggiungendo questo grado di aggressività nei confronti dell'opposizione civiche: chiedo a quest'Aula di esprimere solidarietà ai manifestanti che ieri sono stati così maltrattati e chiedo una severa condanna di questo atteggiamento di Erdogan, che non sopporta più alcuna contestazione e fa arrestare oppositori, magistrati, sindacalisti e qualunque altro tipo di opposizione nel suo Paese.

Non si può più tollerare!

 
  
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  Presidente. – Grazie onorevole Viotti, la posizione del Parlamento nei confronti della difesa dei diritti dei cittadini turchi è sempre stata molto chiara e l'applauso mi pare che non faccia altro che ribadire la nostra posizione.

 
Ostatnia aktualizacja: 28 września 2018Informacja prawna - Polityka ochrony prywatności