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Discussioni
Martedì 11 settembre 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Discussione con il primo ministro greco, Alexis Tsipras, sul futuro dell'Europa (discussione)
MPphoto
 

  Laura Agea, a nome del gruppo EFDD. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Primo ministro Tsipras, lo dico subito: nel futuro dell'Unione europea non dovrà più ripetersi un caso drammatico come quello del suo paese, la Grecia. Un caso in cui l'Europa ha mostrato la sua faccia più spietata e malvagia, con burocrati e professori intenti a giocare al più grande esperimento socioeconomico della storia.

Pochi mesi fa avete festeggiato la fine del programma di austerità. Ma i risultati della troika sono sotto gli occhi di tutti: il 95 % dei 216 miliardi erogati fino al 2016 non sono andati a beneficio dei cittadini, ma sono finiti nelle banche private, sempre loro. Come per le privatizzazioni: gran parte del patrimonio pubblico – aeroporti, ferrovie, porti – sono finiti nelle mani di imprese tedesche e francesi. Sempre loro.

E non elenco la drammatica litania dei dati sul PIL: reddito, povertà, disoccupazione, tagli alle pensioni, senzatetto, suicidi, bambini ridotti alla fame. E pensare che per professori come Mario Monti, ex Premier italiano, proclamato dallo spread e non dal popolo, la Grecia è stata la manifestazione più concreta del grande successo dell'Euro. Qualche giorno fa ha pure annunciato di pensare a un ritorno in politica, perché glielo chiedono i cittadini. Forse il primo sciagurato tentativo di misurarsi con il consenso popolare non gli è bastato.

Signor Primo ministro Tsipras, Lei non ha perso con l'Europa, Lei ha perso con il suo popolo. Inizialmente, è vero, ha provato a resistere. Poi, l'Europa ha chiesto, anzi ha ordinato, e Lei ha eseguito. E per fortuna che doveva costruire un'altra Europa. La verità è che questa Unione è sempre la solita: o piace alla Germania, e a pochi altri, oppure non è.

I paesi del Mediterraneo, quelli che dovevano starle vicino, Le hanno voltato la spalle. Anche il precedente governo italiano, a parole, Le prometteva aiuto, ma poi è stato il complice più convinto delle scellerate politiche di austerità. Questo è quello che ha fatto Matteo Renzi con la Grecia, e Lei lo sa. Questo è quello che hanno fatto i governi dei cosiddetti socialisti.

Signor Primo ministro Tsipras, non me lo sta chiedendo, ma Le voglio dare un consiglio: ci pensi bene, due, cento, mille volte, prima di aderire al gruppo europeo dei Socialisti alla prossima legislatura. Ci pensi bene prima di allearsi con chi ha umiliato il Suo popolo.

Il problema è tutto qui: un'Unione di nome e non di fatto, un enorme divario tra Nord e Sud, un'Unione forte con i deboli e debole con i forti. E la verità è che noi paesi del Mediterraneo non vogliamo continuare ad essere l'utile idiota d'Europa. Questo tema deve essere posto immediatamente ai tavoli europei. La Commissione europea e il Presidente Juncker lo devono affrontare con lo stesso eccezionale piglio e l'incredibile determinazione con cui risolvono ben altre priorità, per esempio l'ora legale.

L'Europa è stata crudele con i greci, ha commesso uno storico errore politico, economico, sociale e morale. A nome di questa Istituzione, l'unica eletta dai cittadini, mi sento di chiedere scusa al popolo greco, e per il bene e il futuro dell'Europa tutto questo non dovrà mai più accadere con nessun altro popolo europeo. Mai più!

 
Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2018Note legali - Informativa sulla privacy