Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 11 settembre 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Situazione in Ungheria (discussione)
MPphoto
 

  Mario Borghezio (ENF). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente Orbán, non replicherò le motivazioni di coloro che si sono opposti all'articolo 7, perché ritengo che i due interventi dei nostri colleghi – una simpatica e graziosa collega di origine Rom e un valoroso collega con problemi di handicap – hanno, direi, scoperchiato l'ipocrisia di coloro che additano il suo governo e il suo paese come nemico delle minoranze.

Voglio solo dirle questo: avevo nove anni quando nel 1956 tutti i giornali e i telegiornali, all'epoca ancora in bianco e nero, ci facevano vedere questi ragazzi del suo paese che combattevano a mani nude contro i carri armati. Mi permetto di dirle che oggi il suo coraggio, il suo esempio e la lotta che lei fa, coraggiosamente, sono degni di quel ricordo, di quel coraggio, di quell'ansia della libertà che ci dovrebbe unire e rispettare chi parla a nome di un popolo che, a differenza di altri che fanno solo parole, ha combattuto col sangue per la libertà.

 
Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy