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Discussioni
Mercoledì 16 gennaio 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Istituzione del programma Diritti e Valori (discussione)
MPphoto
 

  Silvia Costa (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo ringraziare le relatrici per questo lavoro, che hanno fatto insieme due commissioni, anzi tre commissioni, perché ritengo che nell'attuale contesto europeo abbia un significato preciso questo programma che accorpa tre attuali programmi e noi abbiamo voluto molto nella commissione cultura – e ringrazio per questo la collega Guillaume – che non si perdesse la dimensione della costruzione della cittadinanza, inserendo questo titolo accanto a diritti,valori, uguaglianza.

Perché riteniamo che questa visibilità del programma specifico, con risorse dedicate, azioni specifiche, molto conosciute, tra l'altro, da studenti, da associazioni, da comuni, i gemellaggi e i molti progetti di cittadinanza praticata europea, deve trovare una identificazione precisa nell'ambio del nuovo programma che è un merging program.

È importante che quello che era l'Europa dei cittadini, e che ora troverà spazio nel nuovo programma, rimanga legato a due aree di azione, quella della memoria da condividere e ne abbiamo parlato anche prima, la condivisione anche di un approccio storico, con occhio critico, ma con una capacità di creare anche questa base di storia comune e alla comprensione da parte dei cittadini delle ragioni d'essere, valoriali e storiche dell'integrazione europea. Questo contro il razzismo, odio e tutte le diverse forme di nazionalismo e di estremismo che stanno attraversando l'Europa.

Per questo noi vogliamo che lo strand Cittadinanza attiva sia appunto ancora visibile, che ci siano delle risorse aggiuntive che abbiamo chiesto e speriamo che tutto il Parlamento le difenda e per costruire competenze di cittadinanza, anche attraverso azioni di istruzione formale, non formale e informale.

Ma credo che è stata anche colta un'occasione, e chiudo, e cioè che abbiamo anche voluto fortemente inserire il tema del dialogo interculturale e interreligioso, perché anche questa dimensione costruisce un sentire comune e una prospettiva di fraternità europea.

 
Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019Avvertenza legale - Informativa sulla privacy