Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 27 marzo 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente (discussione)
MPphoto
 

  Massimo Paolucci, a nome del gruppo S&D. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto anch'io vorrei partire ringraziando la relatrice per l'ottimo lavoro che insieme abbiamo svolto.

Credo, cari colleghi, che con il nostro voto tra qualche ora, approvando una direttiva sulla plastica monouso, compiamo un importante passo avanti: riduzione dei consumi, nuove regole per la progettazione, più informazioni per i consumatori, più raccolta differenziata, maggiore responsabilità per i produttori.

Io credo che noi dobbiamo essere orgogliosi di un voto che ci fa fare due importanti passi avanti: primo, contrastare una sbagliata cultura dello scarto – spreco di materie prime, un consumismo sfrenato; secondo, difendere gli oceani, uno dei polmoni fondamentali della Terra. Affermare, insomma, nuovi modelli di produzione e di consumo basati sul riuso e il riciclo.

So bene che non dipende solo dall'Europa ma io credo che l'ambizione dell'Europa è apripista, è un esempio, che già viene imitato e che può farci fare altri passi avanti. Ho ascoltato in queste ore, in questi giorni, cose sbagliate: la nostra non è una battaglia contro l'industria chimica, che è un settore strategico della nostra industria. Al contrario, noi pensiamo che possiamo fare un passo avanti per stimolare l'innovazione tecnologica e modificare le abitudini di consumo. Insomma, la strada per produrre di più, meglio e avere nuova occupazione.

Lo diceva il vicepresidente Timmermans e io sono d'accordo: sembrava un obiettivo impossibile ed invece ci siamo riusciti in poco tempo e con una larghissima maggioranza nel Parlamento e nella società europea. Ecco, io penso che sia questo il senso di questo voto: con questo nostro voto, al termine della legislatura, diamo un segnale chiaro che la transizione verso l'economia circolare non soltanto è urgente ma è possibile.

 
Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2019Avvertenza legale - Informativa sulla privacy