Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 23 ottobre 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Presentazione della relazione annuale della Corte dei conti - 2018 (discussione)
MPphoto
 

  Caterina Chinnici (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, il rapporto annuale 2018 della Corte dei conti ci presenta una situazione finanziaria dell'Unione europea in miglioramento rispetto agli anni precedenti, anche se permangono, lo abbiamo detto, alcune aree in cui gli errori e le frodi incidono in maniera rilevante sul bilancio, in particolare nelle spese ad alto rischio nell'ambito dei fondi di coesione e nei finanziamenti all'agricoltura.

La stessa Corte però ha rilevato che la complessità delle norme di accesso ai fondi europei genera molti errori. Occorre quindi una disciplina meno tecnica, più accessibile che permetta ad agricoltori, piccoli imprenditori e ricercatori di usare i fondi esistenti e di non incorrere in errori.

E poi occorre fare di più, sotto il profilo della prevenzione, se pensiamo, ad esempio, che solo 11 Stati membri hanno un programma formale antifrode. Pertanto, la Commissione dovrebbe promuovere una maggiore omogeneità normativa ed operativa nell'Unione ed esortare gli Stati ad adottare politiche antifrode e ad attivare tutte le strategie interne di prevenzione e di controllo disponibili, proprio per una migliore tutela del bilancio dell'Unione.

 
Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy