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Discussioni
Mercoledì 13 novembre 2019 - Bruxelles Edizione rivista

Giornata internazionale per porre fine all'impunità per i crimini contro i giornalisti (discussione)
MPphoto
 

  Dino Giarrusso (NI). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, proprio oggi abbiamo ricordato il crollo del muro di Berlino, ma credo che in Europa esistano ancora muri difficili da abbattere come quello che soffoca l'autentica libertà di stampa.

Violenze psicologiche, economiche e fisiche in una scia di sangue che conta martiri come Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Pippo Fava, Giancarlo Siani e più recentemente Ján Kuciak, Victoria Marinova e Daphne Caruana Galizia. Le loro inchieste erano utili al popolo ma scomode per la criminalità organizzata che li ha uccisi per questo. È un orrore inaccettabile, come è inaccettabile che giornalisti come Paolo Borrometi oggi siano privati della piena libertà personale e costretti a vivere sotto scorta.

Inaccettabile temere per il destino di Julian Assange. Inaccettabile che molti giornalisti oggi vengano pagati pochi euro a fronte di ore di lavoro e vengano condizionati dagli interessi dei troppi editori impuri.

Onorevoli colleghi, l'Europa deve fare molto, molto di più. Abbiamo il dovere di creare un clima culturale in cui viene universalmente considerato come diritto prioritario l'assoluta libertà di informare e di essere informati. Un clima culturale in cui si punisca chi spaccia fake news, in cui risaltino quegli editori che hanno interessi che condizionano i loro giornalisti limitandone la libertà e in cui, dunque, qualunque tipo di violenza psicologica, economica e fisica nei confronti del giornalismo libero vada condannata oggi e resa impossibile domani.

Solo così avremo davvero abbattuto i muri che limitano la nostra autentica libertà.

 
Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy